Fine vita, appello dei neurologi per una legge equa e chiara
il ddl sul suicidio medicalmente assistito
Il disegno di legge (Ddl) riguardante il suicidio medicalmente assistito (Sma) è attualmente in fase di discussione al Senato, dove le commissioni Giustizia e Sanità hanno adottato un testo base. La votazione in Aula è prevista per il 17 luglio. In questo contesto, la Società Italiana di Neurologia (Sin) ha espresso l’importanza di approvare una legislazione che tuteli la dignità e l’autonomia delle persone affette da gravi malattie neurologiche.
principi fondamentali della proposta
La Sin sottolinea che è necessario garantire pari diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dalla patologia. Sono tre i punti cruciali evidenziati:
- Obbligo di inserimento nel percorso delle cure palliative.
- Proposta di un Comitato nazionale per la valutazione delle richieste di Sma.
- Necessità di tempi decisionali rapidi e adeguati.
cure palliative come supporto essenziale
In merito alle cure palliative, la Sin afferma che esse debbano essere sempre offerte ai pazienti neurologici. Queste rappresentano l’unico presidio in grado di garantire una qualità della vita accettabile per chi soffre. È fondamentale che tali cure non siano imposte, ma proposte liberamente; devono poter essere rifiutate dal paziente prima del manifestarsi del “dolore totale”. Inoltre, le cure palliative dovrebbero accompagnare il paziente durante tutto il processo del Sma.
comitato nazionale e tempi decisionali
L’assenza dei neurologi all’interno del Comitato nazionale previsto per l’accertamento delle richieste è motivo di preoccupazione. Questo comitato dovrebbe includere esperti in neurologia data la prevalenza delle patologie neurologiche tra le richieste ricevute. I lunghi tempi decisionali, previsti fino a 90 giorni, potrebbero ulteriormente aggravarsi con una centralizzazione delle procedure, ostacolando l’accesso rapido alla valutazione necessaria per molti pazienti con decorso clinico rapido e irreversibile.
preoccupazioni sulla dignità umana
La Sin esprime forte preoccupazione riguardo ai potenziali ritardi nelle decisioni che potrebbero spingere alcune persone a cercare soluzioni all’estero o ricorrere a pratiche clandestine. Si richiede quindi un’attiva partecipazione della comunità neurologica al dibattito legislativo affinché si possano trovare soluzioni normative condivise ed efficaci.
Membri coinvolti nella discussione:
- Società Italiana di Neurologia (Sin)
- Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri