Calo del mercato moscato d’asti e preoccupazioni per la vendemmia 2025
Il settore vitivinicolo, in particolare quello del Moscato d’Asti, sta attraversando un periodo di difficoltà. Recenti incontri tra l’Associazione Comuni del Moscato e il Consorzio dell’Asti hanno messo in luce le problematiche attuali e le prospettive future per il mercato.
consumi in calo e stoccaggi elevati: analisi della situazione
L’assemblea tenutasi il 24 giugno a Santo Stefano Belbo ha visto la partecipazione di amministratori locali e rappresentanti del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti. Durante l’incontro, è emersa una situazione economica complessa caratterizzata da una diminuzione dei consumi e difficoltà di stoccaggio, oltre a preoccupazioni riguardo alla prossima vendemmia.
bilancio approvato ma crisi persistente
Dopo l’approvazione unanime del bilancio consuntivo 2024 e delle previsioni per il 2025, sono stati presentati i dati di mercato dal direttore Giacomo Pondini. È stato evidenziato un calo generale dei contrassegni pari al -10,48% rispetto all’anno precedente, con un decremento più significativo per l’Asti (-16,53%) rispetto al Moscato d’Asti (-1,17%).
mercati esteri: trend negativi tranne che negli usa
Tra i mercati internazionali, la Germania ha subito una riduzione drastica delle vendite del 70%, seguita dalla Russia con un -30%. Anche Polonia e Italia hanno mostrato flessioni significative. In contrasto, gli Stati Uniti hanno registrato una crescita positiva nel consumo di Moscato d’Asti con circa 800 mila bottiglie vendute.
rese produttive per la vendemmia 2025 ancora incerte
Il presidente del Consorzio, Stefano Ricagno, ha dichiarato che le rese produttive per il 2025 non sono ancora definite. Preoccupa anche la quantità di prodotto rimasta invenduta dalla vendemmia precedente che potrebbe influenzare negativamente la nuova raccolta. Sono in corso discussioni con l’Assessore regionale all’Agricoltura per gestire eventuali eccedenze.
focus su docg e nuove opportunità
Ricagno ha sottolineato la necessità di promuovere la produzione Docg evitando l’uso dell’uva Moscato non rivendicabile. Si sta inoltre procedendo con l’introduzione dell’Asti Rosé e si valuta un incontro pubblico a Moncucco sui temi legati alla viticoltura.
- Luca Luigi Tosa – Vicepresidente
- Giacomo Pondini – Direttore Consorzio Asti
- Stefano Ricagno – Presidente Consorzio
- Assessore regionale all’Agricoltura (non specificato)