Turismo del silenzio in valpolicella: esperienze tra quiete e bellezza
In un piccolo comune della Valpolicella, il turismo sta cambiando volto grazie a un’accoglienza costruita su misura: silenzio, spazio e privacy diventano i pilastri di un modello capace di valorizzare il territorio. A Marano, tra due antiche torri medievali collegate da un passaggio sotterraneo, l’esperienza di ospitalità di Mara Pasqualicchio racconta una proposta pensata per chi cerca un contatto autentico con la natura, lontano dai percorsi più affollati.
marano e valpolicella: l’ospitalità tra torri medievali e vigneti
Marano, con poco più di tremila abitanti, si trova in un contesto dove i vigneti scandiscono i ritmi del paesaggio. Qui il turismo passa sempre più spesso attraverso esperienze che si distaccano dai circuiti tradizionali, privilegiando luoghi capaci di offrire identità e calma. In questa cornice, l’accoglienza prende forma in un’area della casa trasformata in suite, immersa nel verde e pensata per offrire tranquillità.
mara pasqualicchio e pianaura suites: un progetto nato da una ristrutturazione
La scelta di Mara Pasqualicchio nasce quasi per caso, come conseguenza di un lungo intervento di ristrutturazione. Una parte della casa, rimasta inutilizzata, è stata convertita in uno spazio dedicato all’ospitalità. Da undici anni l’accoglienza coinvolge viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo, con due ampie suite pensate per mantenere un’atmosfera di silenzio e benessere.
La proposta si fonda su una filosofia precisa: offrire agli ospiti ciò che la proprietaria ha cercato quando era ospite. Al centro ci sono spazio, silenzio e cura dei dettagli, con particolare attenzione alla privacy. L’impianto dell’abitazione è progettato per valorizzare grandi ambienti e ampi spazi all’aperto, così da far vivere la sensazione di avere il paesaggio quasi “a disposizione”.
esperienza autentica e ospitalità di qualità: pochi ospiti, molto territorio
Il modello adottato mira alla qualità dell’esperienza più che alla quantità. Le caratteristiche della struttura rafforzano l’idea di continuità con il luogo: la proprietà è pensata per mantenere la dimensione degli spazi e per sostenere un ritmo che non interrompe la fruizione del paesaggio. In questo modo gli ospiti possono percepire la presenza della natura senza sovrapposizioni, con la sensazione di soggiornare in un contesto riservato.
ospiti internazionali e dati sul turismo nei comuni veneti sotto i 30 mila abitanti
La provenienza degli ospiti riflette la dimensione internazionale dell’accoglienza. La struttura richiama viaggiatori da Stati Uniti, Germania, Olanda e Regno Unito, attratti dalla proposta che porta a vivere la Valpolicella con un approccio centrato sull’autenticità. L’idea guida è che il vero valore risieda nella privacy: arrivando in questo contesto, gli ospiti trovano tanti spazi, poche persone e la possibilità di sentirsi quasi da soli, immersi in natura e silenzio.
A supporto di un quadro più ampio, vengono citati i dati diffusi da Airbnb: nei comuni veneti con meno di 30 mila abitanti la spesa turistica generata dagli ospiti ha raggiunto nel 2025 quasi 43 milioni di euro. Il dato viene presentato come conferma della capacità dei piccoli borghi di beneficiare di forme di ospitalità diffuse, con ricadute economiche sul territorio.
il valore umano dell’accoglienza: sentirsi a casa e comprendere il luogo
Pur restando centrale l’impostazione dell’esperienza, il punto più importante viene descritto come quello umano. La possibilità di far conoscere un angolo autentico della Valpolicella rappresenta la soddisfazione principale: vedere le persone stare bene, sentirsi a casa e riuscire davvero a comprendere il luogo.
principali riferimenti personali presenti
- Mara Pasqualicchio