Tumori neuroendocrini consapevolezza ma poca integrazione tra centri
Nel dibattito sui tumori neuroendocrini emerge con forza un punto centrale: la presenza diffusa di competenze sul territorio non elimina la necessità di rendere le realtà più visibili, riconoscibili e connesse tra loro. Francesco Panzuto, direttore del Centro tumori endocrini dell’azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea di Roma e membro del Centro di eccellenza Enets, ha chiarito che il passo da compiere riguarda soprattutto condivisione e consapevolezza, elementi decisivi per rafforzare l’assistenza ai pazienti.
tumori neuroendocrini: condivisione e consapevolezza come priorità
Secondo Panzuto, in Italia esistono centri di riferimento e numerose realtà operative, insieme a conoscenza e competenza specifiche relative ai tumori neuroendocrini. Il miglioramento auspicato riguarda la capacità di aumentare la visibilità delle strutture e la possibilità di renderle più riconoscibili, così da valorizzare l’integrazione già presente tra i diversi centri.
obiettivo: collegare le realtà territoriali
Lo specialista indica come finalità l’aumento della consapevolezza, oltre al lavoro per mettere in contatto le varie strutture presenti nel territorio nazionale. L’esigenza, nell’interesse dei pazienti, è legata alla necessità di favorire raccordi efficaci tra le diverse competenze distribuite.
competenze presenti ovunque, ma serve una regia multidisciplinare
Le competenze e le opportunità di cura, per Panzuto, risultano ben distribuite su tutto il territorio italiano. Il nodo si sposta sul governo clinico di una patologia considerata complessa e che richiede una gestione multidisciplinare. In questo contesto, la difficoltà può consistere nel trovare e nel far coesistere, nello stesso luogo e nello stesso centro, le professionalità delle diverse discipline coinvolte.
no al tema Nord-Sud: il problema è l’integrazione tra centri
Un passaggio ulteriore riguarda la lettura della distribuzione dei servizi: per l’esperto non si tratta di una questione riconducibile a differenze Nord-Sud o a un divario tra Regione e Regione. La criticità viene definita come un problema di condivisione e consapevolezza, cioè della capacità di coordinare e valorizzare le strutture e le competenze esistenti.
incontro al senato: dai bisogni alle possibili soluzioni
Le parole di Francesco Panzuto sono state espresse nel corso dell’incontro “Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni”, promosso al Senato dal senatore Guido Quintino Liris. La iniziativa si è svolta con il supporto non condizionante di Ipsen.
partecipanti e ruoli istituzionali
- Francesco Panzuto
- Guido Quintino Liris
- Ipsen (supporto non condizionante)