Tifoso norvegese senza viking row protesta per un falso storico e rifiuto di remare
La Viking Row è diventata uno dei simboli più riconoscibili dei Mondiali della Norvegia, ma non per tutti. Nell’ultima partita la scena più virale non ha coinvolto Erling Haaland o Martin Ødegaard: al centro dell’attenzione è finito Emil Anners Lappen, rimasto immobile mentre lo stadio ripeteva insieme a ritmo di tamburo il celebre gesto della remata. Un rifiuto netto, trasformato in protesta e poi in fenomeno online, legato anche alla recente vittoria storica della Norvegia contro il Brasile.
emil anners lappen e il rifiuto della viking row
Durante l’entusiasmo collettivo, Lappen ha mantenuto una postura precisa: braccia appoggiate sulle gambe e mani incrociate, senza unirsi alla simulazione della remata. L’elemento determinante è arrivato quando l’uomo è stato intervistato da Sky News, dove ha spiegato il motivo del suo no. La sua posizione non si limita al gesto: secondo la sua lettura, si tratta di un errore storico prima ancora che di una semplice scelta calcistica o folcloristica.
Nel corso delle dichiarazioni, Lappen ha formulato un ragionamento fondato su una differenza tra rappresentazione e realtà. Ha affermato che i vichinghi non remavano nell’Atlantico, perché avrebbero navigato soprattutto tramite vele; i remi sarebbero stati usati in modo sporadico, in condizioni particolari come la navigazione lungo fiumi. Da qui l’idea di una celebrazione, a suo giudizio, storicamente imprecisa.
la viking row come simbolo dei mondiali della norvegia
La Viking Row è ormai collegata al cammino della Norvegia nel torneo. Il rito coinvolge giocatori e tifosi: ci si siede come su un’imbarcazione di un drakkar, si segue il ritmo del tamburo e si accompagna il tutto con la simulazione di una remata. Il grido associato al gesto è “Ro”.
origine del gesto e diffusione negli stadi
L’idea viene descritta come nata da un tifoso e successivamente adottata dal gruppo organizzato Oljeberget. Da lì, la pratica si è diffusa rapidamente e la presenza della Viking Row è stata registrata non solo negli stadi, ma anche in contesti internazionali come Times Square.
impatto sportivo: un percorso storico fino ai quarti
La Viking Row accompagna una Norvegia che nel torneo raggiunge un traguardo importante: la squadra arriva fino ai quarti di finale. La narrazione inquadra anche il passaggio precedente più significativo, citando la vittoria storica contro il Brasile. In vista del prossimo impegno, viene indicato che sabato la Norvegia affronterà l’Inghilterra.
la protesta di lappen: battaglia storica e originalità contestata
Nonostante la crescita della Viking Row come fenomeno, Lappen individua due problemi. Il primo è quello storico: la rappresentazione dei vichinghi viene contestata sulla base dell’uso dei remi e del ruolo prevalente delle vele nel contesto indicato. Il secondo riguarda il tema dell’originalità.
Secondo il tifoso, la Viking Row sarebbe troppo simile al Thunder Clap con cui l’Islanda aveva conquistato il pubblico durante gli Europei 2016. Questo confronto emerge come ulteriore elemento della sua scelta di non partecipare al rito.
la risposta alla domanda sul “divertimento”
Alla richiesta se il gesto non fosse soltanto un modo divertente di festeggiare, Lappen ha ribadito la propria posizione senza cambiare idea. Ha dichiarato di averlo trovato stupido e di aver voluto mostrare il mancato apprezzamento, aggiungendo che il messaggio sarebbe comunque arrivato. Inoltre, ha sostenuto che non sarebbe sufficiente cambiare il movimento per affermare che non si tratti di una copia: l’obiettivo di ottenere una reazione simile, nella sua ricostruzione, resterebbe lo stesso, con la variante del gesto.
un dettaglio scenico che aumenta l’effetto della protesta
Il particolare più curioso, presentato nel racconto, riguarda ciò che si vede dietro Lappen nel luogo in cui rilascia l’intervista. Nella stanza sono appesi remi veri, circostanza che rende la protesta ancora più singolare e completa il quadro del suo rifiuto della Viking Row. L’insieme di questi elementi contribuisce a farne un riferimento visivo per chi guarda al gesto con uno sguardo critico, mentre la Norvegia continua il percorso nel torneo.
personaggi menzionati
- Emil Anners Lappen
- Erling Haaland
- Martin Ødegaard
- Oljeberget
