Spionaggio per la Russia ex 007 Piras e accesso a documenti segreti Nato Secret ordinanza del gip

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Spionaggio per la Russia ex 007 Piras e accesso a documenti segreti Nato Secret ordinanza del gip

Un’ordinanza del gip Rosamaria De Lellis descrive una serie di accessi abusivi attribuiti a Gavino Raoul Piras, indicato come uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta che ha ricostruito un’attività di spionaggio in Italia da parte di una presunta spia russa. Secondo quanto riportato nell’atto giudiziario, gli accessi riguarderebbero sistemi informatici o telematici in uso all’Arma dei Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani, con la possibilità di consultare materiale anche classificato Nato Secret e documenti con livelli di riservatezza differenti.

Le contestazioni delineano un comportamento che, in tempi e occasioni diverse, avrebbe visto Piras inserirsi personalmente o in concorso con soggetti non identificati, abusivamente, per mantenere la presenza nei sistemi e per acquisire informazioni contenute in file appartenenti a contesti sensibili.

accessi abusivi nei sistemi dell’arma dei carabinieri e dei servizi di sicurezza

Nell’ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, il gip De Lellis riporta che Gavino Raoul Piras si sarebbe introdotto e mantenuto nei sistemi informatici o telematici in uso all’Arma dei Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani. L’attività viene descritta come avvenuta in diverse circostanze, tramite accessi che avrebbero consentito la consultazione di una pluralità di documenti, includendo file con classificazioni elevate.

Tra le carte risultano documenti indicati come segreti, riservati e riservatissimi, oltre a materiali classificati come Nato Secret. L’insieme delle evidenze citate punta a una condotta finalizzata alla lettura e all’estrazione di contenuti, tramite l’uso di sistemi che gestiscono informazioni ad alta sensibilità.

documenti classificati nato secret e materiale sul controspionaggio

Secondo quanto riportato, tra i file consultati compare un documento classificato come segreto denominato “controspionaggio”. Il file viene indicato come contenente linee guida per specifiche attività, elemento che rafforza il carattere operativo delle informazioni indicate nella ricostruzione giudiziaria.

Le contestazioni includono anche file con classificazione Nato Secret associati a materiali informativi. In particolare, viene citato un file che riporta sul margine superiore e inferiore la dicitura “Nato Secret” e che riguarda informazioni su Nikolav Alexeyavich Yumatov.

Nel quadro delle carte accessibili emergono anche documenti legati a strumenti di pianificazione. Risultano infatti citate slide relative alla pianificazione di un’attività informativa da condurre su soggetti presenti nelle liste passeggeri di specifiche tratte aeree.

file riservatissimi e liste collegate all’intelligence russa

Tra i documenti violati viene richiamato un file chiamato “Linea N°”, classificato come “riservatissimo”. Il contenuto riguarda la “ricerca per l’individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr”, connessa a un’area operativa collegata a una struttura di intelligence.

La ricostruzione menziona inoltre un “elenco D” indicato come contenente l’elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l’Intelligence russa. Anche questo elemento viene presentato come parte dei materiali consultati in modo abusivo.

incarichi di officer russi, analisi del modus operandi e indicazioni su servizi esteri

L’ordinanza richiama l’accesso al file “incarichi”, contenente una tabella con una serie di nominativi di officer russi e i relativi incarichi svolti all’interno dell’intelligence. Viene inoltre citata la consultazione di report di analisi relativi al modus operandi degli agenti del Gru (indicati come riservati).

Nel quadro delle informazioni viene segnalato anche un file con le generalità di decine di soggetti indicati come agenti operativi del servizio di intelligence britannico. La ricostruzione attribuisce quindi alla condotta contestata un perimetro informativo esteso a diversi riferimenti a intelligence estere.

presidenza del consiglio e requisiti di sicurezza per sistemi di comunicazione e informazione

Tra i materiali risultano presenti file con intestazione “Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Informazioni per la Sicurezza”, riportati come riservati. Il contenuto citato nel dettaglio include, da un lato, l’attuazione della “Direttiva Pcm-Ons n3/2019 del 23 dicembre 2019”; dall’altro, i requisiti di sicurezza per i sistemi di comunicazione e informazione (Cis) che trattano informazioni classificate a livello riservato.

nomi citati nell’ordinanza e richiamati nei documenti

  • Gavino Raoul Piras
  • Rosamaria De Lellis
  • Nikolav Alexeyavich Yumatov

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