Spagna, il gesto di trump dopo le tensioni che ha fatto il giro del mondo

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Spagna, il gesto di trump dopo le tensioni che ha fatto il giro del mondo

La serata della finale dei Mondiali ha trasformato mesi di tensioni politiche in una scena carica di simboli. La Spagna, dopo un periodo segnato dallo scontro con Donald Trump, ha ottenuto la consegna del trofeo più ambito dello sport durante la cerimonia al MetLife Stadium in New Jersey. Al termine della finale vinta 1-0 contro l’Argentina ai supplementari, il presidente americano è salito sul palco per premiare la squadra spagnola e consegnare la Coppa al capitano Rodri.

La consegna è avvenuta davanti a figure istituzionali di primo piano e a una platea globale: presenti il premier Pedro Sanchez, il re Felipe VI e anche oltre un miliardo di spettatori collegati da tutto il mondo.

coppa del mondo consegnata: la finale spagnola e il ruolo di trump

La finale si è chiusa con la Spagna vincente 1-0 contro l’Argentina, maturato ai supplementari. Solo dopo il fischio finale, Trump ha assunto la veste istituzionale prevista dal momento sportivo, scendendo in campo per partecipare alla cerimonia di premiazione.

In tribuna, il presidente ha assistito al match in compagnia delle principali autorità presenti. Poi, durante la cerimonia, ha effettuato la consegna del trofeo insieme al presidente della Fifa, Gianni Infantino. La scena è stata descritta come paradossale: un passaggio simbolico che ha messo in primo piano l’opposizione tra la durezza politica precedente e il ruolo di rappresentanza sul palco.

spagna e trump: mesi di tensioni e parole dure contro madrid

L’immagine della consegna risulta particolarmente forte sul piano simbolico, perché pochi giorni o settimane prima Trump aveva usato espressioni molto dure contro la Spagna. Durante un vertice Nato in Turchia, il presidente americano aveva definito la Spagna un Paese “senza speranza”, accusandola di non fare abbastanza per la difesa comune.

In quel contesto, Trump aveva arrivato a sostenere: “Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna” e aveva anche evocato possibili conseguenze commerciali nei confronti del governo guidato da Pedro Sanchez.

scontro su nato e spese militari: linea di sanchez vs richieste di washington

Il nucleo dello scontro tra Washington e Madrid ha riguardato soprattutto il tema delle spese militari e il rispetto degli obiettivi Nato. Trump ha più volte criticato la Spagna per il mancato raggiungimento delle indicazioni sulla difesa.

Dal lato spagnolo, Sanchez ha difeso una impostazione diversa: sostenendo una linea che privilegia investimenti sociali e un orientamento contrario all’aumento delle spese militari. La frizione politica si è così intrecciata con il confronto sulle scelte di bilancio e sulla strategia di sicurezza.

tensioni anche sul piano internazionale: gaza e basi militari

Il raffreddamento delle relazioni ha riguardato anche l’arena internazionale. Il governo spagnolo si è collocato tra i più critici in Europa rispetto alle operazioni israeliane a Gaza.

In parallelo, la Spagna ha rifiutato di consentire l’utilizzo delle basi militari

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