Sopravvissuto all’attentato al concerto di ariana grande: la sorella di adam regan-brooks e la 23esima vittima dopo nove anni

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Sopravvissuto all’attentato al concerto di ariana grande: la sorella di adam regan-brooks e la 23esima vittima dopo nove anni

A nove anni dall’attentato alla Manchester Arena, si è spenta la vita di Adam Regan-Brooks. Aveva 27 anni ed era originario di Oldham, a ridosso di Manchester. La notizia della morte, avvenuta lo scorso maggio, è stata confermata dai familiari, che hanno collegato la fine della sua storia al peso psicologico di quella notte, ricca di conseguenze e mai davvero superata.

morte di adam regan-brooks nove anni dopo l’attentato

Adam Regan-Brooks è deceduto lo scorso maggio, a nove anni dall’attacco dell’22 maggio 2017. Al Times, la famiglia ha raccontato che per lui la convivenza con ciò che è accaduto quella sera è diventata insostenibile. La sorella Hannah ha definito la sua morte la 23esima vittima dell’attentato.

Gli esami tossicologici disposti sulla morte non risultano ancora conclusi. Nonostante ciò, secondo la famiglia non vi sarebbero dubbi: Adam si sarebbe tolto la vita, dopo altri tentativi avvenuti negli anni precedenti, uno dei quali gli aveva provocato una invalidità permanente.

l’attentato alla manchester arena e le conseguenze sulla sua vita

Al termine del concerto di Ariana Grande, mentre migliaia di persone lasciavano l’impianto, il terrorista Salman Abedi fece esplodere un ordigno artigianale nel foyer della Manchester Arena. L’evento disperse nell’aria materiali come bulloni e dadi trasformati in schegge. Il bilancio fu drammatico: 22 persone morirono, molte delle quali molto giovani, con la vittima più piccola di soli otto anni. I feriti furono oltre mille. L’attacco rappresentò il più grave episodio terroristico nel Regno Unito dal 2005, anno degli attentati alla metropolitana di Londra.

adam nel foyer: illeso fisicamente, segnato profondamente

Adam era tra il pubblico quel giorno. Secondo quanto riferito dai familiari, riuscì a uscire dal foyer illeso. Prima di allontanarsi, inoltre, riuscì anche a portare in salvo un amico. Non riportò ferite fisiche immediate, ma, a detta della famiglia, dopo quell’episodio qualcosa in lui non tornò al proprio posto.

trauma, insonnia, alcol e diagnosi tardiva di stress post-traumatico

Nei nove anni successivi, la vita di Adam venne descritta dai familiari come un lento peggioramento. Tra i fattori indicati figurano insonnia cronica, abuso di alcol e comportamenti autolesionistici. Una diagnosi di disturbo da stress post-traumatico arrivò solo dopo attese molto lunghe nel sistema sanitario pubblico britannico.

Anche il supporto economico previsto per le vittime dell’attentato, pari a circa 10mila sterline, sarebbe stato utilizzato in pochi giorni. Per la famiglia questo dato rappresenterebbe un ulteriore segnale del disagio profondo che Adam stava affrontando.

Nel corso degli anni, Adam tentò più volte di togliersi la vita. L’episodio più grave lo lasciò con un’invalidità permanente, rendendo ancora più evidente l’andamento di una sofferenza che, secondo i familiari, non trovò un contenimento adeguato e tempestivo.

colpa del sopravvissuto e disperazione dopo la strage

La sorella Hannah ha raccontato di aver sempre sperato che Adam riuscisse a passare dal ruolo di vittima a quello di sopravvissuto. Il passaggio, però, non sarebbe mai avvenuto: pur desiderando un futuro diverso, Adam rimase intrappolato nelle conseguenze psicologiche della strage.

A parlare della sua esperienza è anche il marito Michael Regan-Brooks, 34enne, che ha sposato Adam nell’ottobre 2021. Michael ha descritto un senso di colpa presente ogni giorno: ciò che gli specialisti definiscono “colpa del sopravvissuto”. Si tratterebbe di una sensazione irrazionale ma estremamente forte, legata all’idea di non meritare di essere vivo mentre altri, quella sera, non ce l’hanno fatta. Michael ha anche riferito che Adam diceva spesso di voler restare e aiutare le persone, desiderio che contrasta con la devastazione interiore descritta dalla famiglia.

familiari e figure citate nella vicenda

Nel racconto dei familiari e nelle ricostruzioni riportate vengono citati i seguenti nominativi:

  • Adam Regan-Brooks
  • Hannah (sorella di Adam)
  • Michael Regan-Brooks (marito di Adam)
  • Ariana Grande
  • Salman Abedi
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