Ristorante due stelle michelin dessert con formiche: chiesto un anno di carcere e multa di 11.750 euro al proprietario

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Ristorante due stelle michelin dessert con formiche: chiesto un anno di carcere e multa di 11.750 euro al proprietario

Un dessert pensato per stupire si è trasformato in un procedimento giudiziario in Corea del Sud. A Seul, un proprietario di un ristorante che vanta due stelle Michelin rischia una condanna fino a un anno di reclusione per aver servito ai clienti un dolce decorato con formiche.

Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale ripresa da Adnkronos, la Procura ha chiesto anche una multa di 20 milioni di won, corrispondenti a circa 11.750 euro. La contestazione riguarda l’impiego degli insetti come guarnizione di un ché sorbetto, pratica che, secondo la normativa sudcoreana, non sarebbe consentita.

dessert con formiche: cosa contesta la procura sudcoreana

Al centro della vicenda c’è l’utilizzo di insetti come elemento di decorazione in preparazioni gastronomiche. La normativa locale ammetterebbe il consumo di un numero limitato di specie, individuate come idonee all’alimentazione umana.

La legge sudcoreana consentirebbe infatti soltanto diciotto? no, dieci specie di insetti inserite nell’elenco degli alimenti ammessi. Tra quelle indicate figurerebbero cavallette, locuste e grilli. Le formiche, invece, non risulterebbero comprese tra le specie autorizzate.

norme su insetti ammessi e motivi del divieto

Nel Paese asiatico, la disciplina si fonda su un catalogo di insetti considerati utilizzabili. L’assenza delle formiche nell’elenco degli ingredienti consentiti rende la guarnizione contestata un elemento critico dal punto di vista regolatorio.

La questione non riguarda un impiego generico di insetti, ma l’impiego specifico di formiche come decorazione all’interno di una preparazione servita ai clienti.

inchiesta e ricostruzione: indagini avviate dopo segnalazioni online

Le indagini sarebbero partite dopo la segnalazione di contenuti presenti online. I controlli sarebbero stati avviati quando alcuni ispettori del Ministero della Sicurezza Alimentare e Farmaceutica avrebbero osservato recensioni corredate da fotografie dei piatti, nelle quali le formiche risultavano visibili come elemento decorativo.

Gli accertamenti avrebbero poi portato a una ricostruzione dell’utilizzo nel tempo. Nel corso di quattro anni, il ristorante avrebbe impiegato circa 49.000 formiche importate dagli Stati Uniti e dalla Thailandia.

Le autorità sanitarie avrebbero inoltre rilevato differenze nei livelli di metalli pesanti, con valori significativamente superiori rispetto a quelli normalmente riscontrati negli insetti autorizzati al consumo.

difesa del proprietario: scelta opzionale nel menu degustazione

Il proprietario del locale avrebbe riconosciuto l’uso degli insetti nelle preparazioni, ma avrebbe fornito una linea difensiva basata sul carattere marginale dell’elemento contestato. Sarebbe stato indicato che la guarnizione a base di formiche rappresentava un elemento limitato all’interno di un menu degustazione composto da 15 portate.

La difesa avrebbe aggiunto che la clientela avrebbe mantenuto la possibilità di scegliere alternative alla decorazione proposta. Come opzioni alternative sarebbero stati citati fiori commestibili e aceto fermentato.

Nel corso della ricostruzione difensiva, il proprietario avrebbe anche richiamato precedenti internazionali: l’utilizzo delle formiche in cucina sarebbe già stato adottato in ristoranti di alta gastronomia in Australia, Danimarca e

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Categorie: Cronaca

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