Risparmio e costo della vita: per l82% delle donne è difficile mettere risorse
Risparmiare sta diventando sempre più complesso per molte famiglie italiane, con effetti che emergono in modo netto tra genere, età e area geografica. Un quadro dettagliato arriva dalla seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, realizzata insieme a Nomisma: l’indagine mette in evidenza quanto la liquidità disponibile e la capacità di accantonare risorse siano percepite come insufficienti rispetto alle esigenze personali. Le dinamiche raccontate fanno emergere un mercato potenziale ampio, ma con bisogni ben definiti e fortemente orientati a sicurezza, protezione e gradualità.
risparmio difficile per le donne: spese che superano le entrate
Secondo i dati rilevati, il 82% delle donne italiane dichiara che risparmiare è stato difficile negli ultimi 12 mesi. Nel campione femminile, il 51% afferma di non riuscire ad accantonare risorse perché le spese assorbono interamente, o addirittura superano, le entrate disponibili. La tendenza evidenzia un progressivo indebolimento della capacità di risparmio delle famiglie italiane.
Tra le cause principali indicate nelle risposte, nell’arco degli ultimi tre anni, compaiono con forza fattori economici come: aumento del costo della vita, crescita dei consumi, spese impreviste e contrazione dei redditi familiari. Questi elementi avrebbero eroso progressivamente la possibilità di mettere da parte denaro.
differences per età e area geografica nel potenziale di risparmio
Il fenomeno raggiunge intensità particolarmente elevate tra specifiche fasce: tra gli over 55 si registra il 95%, mentre tra i residenti al Sud e nelle Isole la quota arriva al 94%. All’opposto, chi sostiene di mantenere una sostanziale capacità di risparmio risulta più frequente tra gli uomini (54%), tra i residenti al Nord Italia (55%) e tra gli under 35 (60%).
liquidità inadeguata: metà degli italiani la valuta insufficiente
L’80% degli italiani giudica la propria condizione economica almeno sufficiente, con una maggiore incidenza tra i residenti al Nord (82%). Nonostante questo, la percezione cambia quando l’attenzione si sposta sulla disponibilità immediata di risorse: la metà degli italiani ritiene che la liquidità disponibile sia inadeguata rispetto alle proprie esigenze.
La quota sale soprattutto in alcune categorie: 35-54 anni (con il 52%) e Sud e Isole (con il 55%).
motivazioni di risparmio: imprevisti al primo posto
Tra i driver di risparmio indicati come prioritari, la tutela contro gli imprevisti emerge come motivazione principale. Il dato risulta particolarmente marcato tra le donne, con il 25%, tra i residenti al Sud e nelle Isole (27%) e tra gli over 55 (25%). La tranquillità economica viene indicata in particolare dai più giovani, in fascia 18-34 anni (25%), oltre che da persone residenti al Nord (25%).
obiettivi di risparmio: viaggi scelti soprattutto da donne e over 55
Le intenzioni di accantonamento mostrano differenze rilevanti rispetto agli obiettivi. Tra chi risparmia per sostenere spese programmate o realizzare progetti, la voce legata a viaggi risulta la scelta preferita: 53% tra le donne e 48% tra gli over 55.
In parallelo, l’obiettivo dell’istruzione dei figli si colloca solo al quinto posto. La preferenza cresce in particolare al Sud e nelle Isole (27%) e tra uomini e donne di età 35-54 anni, dove raggiunge il 24%.
liquidità e investimenti: preferenza per soluzioni immediate e difficoltà percepite
La ricerca descrive una propensione a mantenere i risparmi in forma liquida (come conto corrente o contanti) particolarmente accentuata tra donne (64%) e tra residenti al Sud e nelle Isole (68%). Questo orientamento segnala una forte richiesta di sicurezza immediata.
Accanto a questa tendenza, la percezione di complessità viene indicata come barriera all’ingresso nel mondo degli investimenti. Tra coloro che accantonano risorse ma non investono, il 28% delle donne e il 29% degli under 35 ritengono i prodotti di investimento troppo difficili da comprendere. Il fattore limiterebbe accesso e adozione.
approccio graduale e interesse per pac: focus su controllo e flessibilità
Tra i risparmiatori che investono, prevale un approccio graduale, con una preferenza per i Pac (piani di accumulo). La diffusione risulta maggiore tra gli under 35 (46%) e tra gli abitanti del Centro (42%).
In particolare, tra chi conosce le polizze vita a contenuto finanziario, l’interesse più elevato si concentra tra le persone di età 35-54 anni (52%) e tra i residenti al Sud e nelle Isole (52%). L’attenzione si orienta verso soluzioni arricchite da garanzie e servizi accessori, includendo coperture nel caso di perdita di autosufficienza.
intenzioni di investimento nei prossimi mesi: interesse già presente
Le motivazioni e le prospettive future delineano un quadro in cui una quota significativa di persone ha già considerato l’investimento almeno una volta. Sono soprattutto i giovani (59%) ad aver maturato l’idea di investire negli ultimi 3-4 anni, con un comportamento spesso non accompagnato da informazioni preventive. L’indagine attribuisce a questo gruppo sia interesse sia autonomia decisionale nel processo.
Per le intenzioni future, le categorie con maggiori probabilità di investire nei prossimi dodici mesi risultano essere uomini e persone nella fascia 35-54 anni. L’analisi della seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 descrive un mercato potenziale ancora ampio, ma basato su bisogni specifici: le scelte di investimento sarebbero guidate non soltanto dalla performance, ma soprattutto dalla protezione e dalla sicurezza, con preferenza per strumenti che permettono gradualità, controllo e flessibilità.
enti e soggetti citati nell’indagine
- Athora Italia (compagnia assicurativa vita del Gruppo Athora)
- Nomisma
- Osservatorio Look to the Future 2026