Resort di lusso a ostuni ok del governo nonostante no di regione e soprintendenza

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Resort di lusso a ostuni ok del governo nonostante no di regione e soprintendenza

Un resort extralusso in un’area descritta come incontaminata prende forma a Ostuni, in Puglia, nonostante il parere negativo espresso da Regione e Soprintendenza. Il progetto, legato al marchio Four Seasons, ruota attorno a un’autorizzazione rilasciata tramite strumenti previsti per le Zone economiche speciali (Zes), in un contesto dove sono stati segnalati consumo di suolo, pressione antropica e impatti sul sistema rurale costiero.

resort Four Seasons a ostuni: autorizzazione unica e via libera contestati

La vicenda riguarda un complesso turistico-alberghiero e commerciale in contrada Mogale, a sud di Ostuni. L’avvio autorizzato tramite la struttura commissariale collegata al governo avviene senza recepire le contrarietà formulate da Regione e Soprintendenza.

La strada indicata per superare i rilievi è l’Autorizzazione Unica Zes, inserita in un procedimento definito semplificato e accelerato pensato per nuovi insediamenti industriali, produttivi e logistici nelle regioni del Sud Italia, tra cui la Puglia. Nel quadro citato compaiono anche altre regioni come Marche e Umbria.

zes unica: contestazioni su presupposti e applicazione della procedura

Associazioni ambientaliste e realtà locali hanno avviato un percorso di contestazione. A gennaio 2026 viene indicato un ricorso al Tar contro la concessione della Zes, con riferimento, tra gli altri aspetti, a un rilevante consumo di suolo in una zona sottoposta a diversi vincoli.

Le tutele richiamate includono la “Costa del Comune di Ostuni” e le disposizioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. Le associazioni contestano anche l’uso della normativa Zes, sostenendo che la procedura semplificata sarebbe stata applicata per un’operazione immobiliare, invece che per un progetto caratterizzato da ricadute occupazionali certe.

interventi e pareri: regione e soprintendenza al centro delle criticità

Il nodo principale viene descritto come la mancata considerazione dei pareri contrari di Regione e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, riferiti alle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Il parere negativo viene riportato prima a dicembre 2024 e poi ribadito a maggio 2025.

Le valutazioni indicate riguardano l’effetto del progetto come pressione antropica e urbanizzazione in un’area che conserverebbe un ulteriore grado di ruralità e naturalità, con conseguente considerevole consumo di suolo. Viene inoltre richiamata la denuncia di un’alterazione irreversibile del carattere morfologico e funzionale del sistema rurale costiero dell’agro di Ostuni, fondato sul rapporto tra insediamenti rurali e mosaici di territori rurali e storico-culturali di interesse paesaggistico.

Nel quadro dei rilievi compaiono anche possibili interferenze con cavità ipogee datate, secondo la documentazione specialistica archeologica, genericamente ad età medievale.

Dal lato regionale, la sezione Urbanistica viene indicata come formulante osservazioni negative a luglio 2025 e poi integrate a settembre 2025. Tra le ragioni richiamate: sottrazione di superfici, mancato allineamento al Piano Regolatore Generale e mancato rispetto del Piano Paesaggistico Territoriale. Viene inoltre citata l’inclusione del resort nell’area di protezione faunistica “Oasi Villanova-Punta Penna Grossa”.

progetto da circa 100 milioni di euro: località e impianto sul territorio

Il progetto viene descritto come un investimento da circa 100 milioni di euro con marchio Four Seasons. Tra i soggetti collegati al contesto aziendale viene citato il magnate statunitense Bill Gates, indicato tra i principali azionisti della catena alberghiera di lusso. Il finanziamento viene anche associato a Omnam Investment Group, società immobiliare israeliana fondata da David Zisser, che in precedenza avrebbe tentato senza riuscirci di realizzare un altro mega resort di lusso sulla Costa Ripagnola, in Valle d’Itria.

geografia dell’area: costa adriatica, terreni liberi e specie vegetali

Per inquadrare il contesto ambientale, viene descritto un territorio delimitato verso monte dall’arteria costiera adriatica che collega Bari e Lecce, mentre sul lato opposto la linea costiera confina con terreni privi di costruzioni, indicati come caratterizzati da dune e zone retrodunali.

All’interno di tali aree vengono segnalate specie come giglio di mare, eringio marittimo e ammofila. Le stesse piante vengono presentate come componenti che svolgono una funzione di difesa naturale dall’erosione, contribuendo all’idea di un tratto di costa incontaminata e considerata particolarmente attrattiva.

Merletto srl e piano di lottizzazione: resort a cinque stelle e numeri del complesso

Nel 2020 la società Merletto srl, con sede a Roma, viene indicata come proprietaria dei terreni e come promotrice di una variante al piano di lottizzazione. L’obiettivo dichiarato è la realizzazione di un resort di lusso a 5 stelle.

Il progetto viene descritto come inserito in un paesaggio rurale e vicino alla storica città di Ostuni, con l’indicazione di servizi per gli ospiti come comfort e privacy, oltre a iniziative collegate alle tradizioni regionali. Tra le componenti annunciate compaiono 29 residenze e l’accesso a strutture con piscine coperte e piscine esterne, formula farm to table focalizzata sulla fattoria agricola, spa e centro fitness.

Sono citati anche spazi per eventi e matrimoni, oltre a beach club indipendenti. Nel complesso si parla di 49 fabbricati distribuiti su circa 8,8 ettari.

Angelo Bonelli e le critiche: Zes come scorciatoia e tutela dei vincoli

Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, denuncia l’operazione come un caso di consegna di costa a investitori esterni. La contestazione si concentra sull’idea che la crescita dichiarata possa tradursi in devastazione del territorio a vantaggio di pochi soggetti.

Bonelli sostiene che la Zes Unica venga trasformata in una scorciatoia per aggirare i vincoli previsti dalle leggi ordinarie, richiamando il fatto che l’area rientrerebbe in una zona di protezione faunistica.

domanda politica e richiesta di revoca dell’autorizzazione unica

Bonelli annuncia anche un’iniziativa formale, dichiarando l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare in merito alla vicenda. La richiesta finale formulata riguarda la possibilità di una revoca dell’Autorizzazione Unica.

ricorsi al tar e contestazioni: documentazione, competenze e vincoli

Le associazioni ricorrenti ribadiscono la delicatezza della questione in attesa della decisione del Tar. Tra le contestazioni indicate compare l’accusa secondo cui la Missione Zes si sarebbe sostituita alle competenze del Comune di Ostuni in materia urbanistica.

Un ulteriore elemento riguarda il rilascio dell’autorizzazione condizionato alla futura acquisizione della Valutazione di Impatto Ambientale. Le associazioni affermano anche che nella documentazione presentata sarebbero mancati analisi finanziarie e cronoprogrammi, indicati come componenti imprescindibili per la procedura Zes.

attivismo e proteste nell’area di progetto

Nel contesto descritto, viene riportato che alcuni attivisti di Goletta verde di Legambiente hanno esposto nell’area del progetto uno striscione con la scritta “Giù le mani dalla costa”.

ospiti e figure collegate al contesto del progetto

Nel quadro informativo riportato emergono diverse personalità e soggetti citati per ruoli societari o istituzionali.

  • Angelo Bonelli
  • Bill Gates
  • David Zisser
L’ok del governo a un resort extralusso anche a Ostuni nonostante i no di Soprintendenza e Regione. Ambientalisti ricorrono al Tar, Bonelli: “Meloni vende la costa agli stranieri”

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