Racchetta senza corde: perché alcaraz si allena a ritmi bassi e il recupero procede lentamente

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Racchetta senza corde: perché alcaraz si allena a ritmi bassi e il recupero procede lentamente

La mancata partecipazione a Montreal si è rivelata un segnale molto chiaro sulla condizione attuale di Carlos Alcaraz, chiamato ancora a gestire un problema al polso che lo tiene lontano dai campi di tennis da aprile. Le immagini condivise dallo spagnolo poco dopo la rinuncia consolidano l’impressione che la ripresa non sia affatto in una fase già definita e che il rientro richieda tempi più lunghi del previsto.

Il contesto della stagione rende la situazione ancora più delicata: con l’avvio della seconda parte del calendario, Alcaraz ha già dovuto rinunciare a due Slam e a due Masters 1000, circostanze che aumentano l’urgenza di rivedere progressi concreti nelle settimane successive.

rinuncia a montreal e polso: cosa raccontano le immagini

La rinuncia a Montreal è arrivata come un punto fermo che fotografa la distanza tra la fase di recupero e il ritorno alla piena attività. Dopo l’annuncio, Carlos Alcaraz ha pubblicato un carosello di foto e video che, più di ogni dichiarazione, mostrano un recupero ancora incompleto.

Nel materiale condiviso emerge come il tennista si alleni ancora a ritmi blandi. In più scatti l’allenamento risulta condotto con una racchetta senza corde, scelta che risponde a due esigenze specifiche: abituare il braccio ai movimenti tecnici tipici del tennis, limitando al contempo l’affaticamento del polso e riducendo le vibrazioni che potrebbero incidere negativamente sull’area infortunata.

allenamenti dopo barcellona: cautela e assenza di potenza

Il problema al polso nasce dopo l’infortunio a Barcellona, nel match contro Virtanen. Da quel momento non si è più vista l’evoluzione necessaria per rivedere Alcaraz impegnato in colpi con intensità piena o con la potenza che lo ha caratterizzato negli anni.

Gli allenamenti svolti appaiono orientati a componenti fisiche e tecniche, spesso basate su esercizi di movimento o su simulazioni di gesti come diritto, rovescio e servizio. In ogni caso, il filo conduttore resta la grandissima cautela, con un’attenzione particolare ai movimenti effettuati in modo controllato.

Anche quando la sessione poteva sembrare più intensa rispetto ad altre, il punto determinante è che l’attività non arriva mai a coinvolgere pienamente la mano destra, cioè quella infortunata.

impatto di potenza: la mano sinistra e i segnali al pubblico

Le immagini e le dinamiche descritte suggeriscono che, quando avviene un colpo “deciso”, questo venga realizzato con la mano sinistra, non con la preferita dello stesso Alcaraz. Questa circostanza alimenta ulteriori segnali di preoccupazione per chi segue con attenzione la corsa dell’atleta verso il rientro.

calendario e obiettivi: assenze già pesanti e possibile rientro

Con la stagione entrata nella sua seconda parte, la posizione di Alcaraz si complica ulteriormente. Lo spagnolo ha già dovuto rinunciare a due Slam, ossia Roland Garros e Wimbledon. Oltre ai grandi tornei, sono arrivate anche due esclusioni dai Masters 1000 di Madrid e Roma.

Al momento, Carlos Alcaraz non risulta in entry list di Montreal. Di conseguenza, appare difficile anche ipotizzare una presenza a Cincinnati, che resta un altro Masters 1000 prima degli Us Open, fissati dal 24 agosto al 13 settembre.

L’obiettivo principale di Alcaraz, secondo il quadro delineato, resta proprio quello: gli Us Open. Tuttavia, manca ancora un mese e mezzo circa e il fatto che lo spagnolo continui a non colpire a tutto braccio o comunque a buon ritmo costituisce un indicatore non incoraggiante per la progressione necessaria.

situazione attuale: recupero non concluso e allenamento modulato

Il quadro complessivo restituisce un recupero non ancora nella fase conclusiva. La combinazione tra rinuncia a Montreal, allenamenti a ritmi ridotti, uso della racchetta senza corde e assenza di colpi con potenza piena mette al centro la gestione del polso come priorità assoluta.

Ogni scelta tecnica rientra in una strategia coerente: mantenere l’efficienza dei movimenti, ridurre al massimo stimoli potenzialmente dannosi e arrivare gradualmente a una condizione in grado di supportare il carico richiesto dai tornei. In questa fase, però, i segnali emersi dalle sessioni descritte indicano che il rientro non è ancora vicino.

Virtanen

Perché Carlos Alcaraz usa una racchetta senza corde: allenamenti ancora a ritmi molto bassi, il recupero procede a rilento

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