Pupo dopo l’orale della maturità si esibisce al piano con un amore grande e fa una dedica speciale
Enzo Ghinazzi, noto al grande pubblico come Pupo, ha completato il percorso della prova orale della maturità facendo ritorno all’istituto Minerva di Roma. Dopo il colloquio, durato circa un’ora, l’artista ha condiviso la propria percezione sull’andamento dell’esame e ha raccontato un passaggio rimasto particolarmente impresso: l’esibizione al pianoforte davanti a studenti e docenti.
pupo alla maturità: colloquio orale all’istituto minerva di roma
Il 71enne ha affrontato una prova orale con tempi contenuti, definita circa un’ora. Al termine, secondo quanto riportato nelle dichiarazioni raccolte dagli organi di stampa citati nel testo, Pupo ha riferito di aver risposto a gran parte delle domande e di aspettarsi un esito complessivamente favorevole. La descrizione del clima dell’incontro è stata lunga ma serena, con la convinzione che l’andamento fosse andato abbastanza bene.
esecuzione al pianoforte: “un amore grande” e dedica speciale
Il momento più inaspettato è arrivato subito dopo il colloquio. Seduto al pianoforte dell’istituto, Pupo ha eseguito “Un amore grande”, brano presentato al Festival di Sanremo nel 1984. Durante l’esecuzione, l’artista ha incluso una dedica rivolta alla scuola che lo ha ospitato e a una docente ricordata per il compleanno proprio nel giorno dell’iniziativa.
La dedica, così come riportata nel testo, ha collegato l’idea della canzone al valore dell’esperienza scolastica, descritta come meravigliosa. Pupo ha richiamato il fatto che il brano è un inno all’amore e un pezzo che, nella sua lettura, non passa mai di moda, sottolineando anche il significato di ciò che è stato fatto a scuola solo per amore.
risultato e reazioni: grande applauso e confronto generazionale
In relazione all’esito, Pupo ha spiegato che il risultato verrà comunicato alla fine della settimana, mentre la reazione registrata durante l’incontro è stata molto positiva. Nel racconto riportato nel testo, viene citato un grande applauso da parte dell’intera platea. Un punto centrale è stato anche l’approccio iniziale dell’esame: la richiesta di raccontarsi si presenta, ha indicato l’artista, in modo diverso quando il candidato ha 18 anni rispetto a un candidato di 71, con possibili conseguenze sul tempo impiegato nel rispondere.
La scelta di impostare il racconto in modo ampio ha portato a focalizzarsi su attività che, secondo quanto dichiarato, i ragazzi potrebbero non conoscere. Nel suo intervento ha incluso il movente che ha spinto a intraprendere il percorso due anni prima e la promessa fatta al babbo e alla mamma, ricordata con particolare emozione.
esame e vissuto personale: collegamenti tra canzoni, letteratura e temi scolastici
Nel colloquio, Pupo ha descritto l’intenzione di intrecciare la propria storia con gli argomenti affrontati. Ha spiegato di aver raccontato di aver scritto canzoni pop che avrebbero influenzato la canzone popolare italiana, citando Gelato al cioccolato e Su di Noi.
Nel quadro del discorso, ha anche ricordato l’idea che fosse assurdo non avere una carta che legittimi formalmente una conoscenza e una cultura maturate nel tempo. Il racconto ha toccato anche punti personali: le debolezze e la questione del gioco d’azzardo, con un riferimento al fatto che vive da 40 anni con due donne.
collegamento tra storia personale e autori: dand’annunzio, pirandello, dante e pioggia nel pineto
Il testo riporta che Pupo ha contestualizzato gli elementi collegandoli al proprio percorso. Ha chiarito di non sentirsi “contemporaneo” rispetto a Pirandello e Dante, ma ha comunque parlato di temi legati ai piaceri della vita. Nel racconto compaiono anche riferimenti a D’Annunzio, indicato come un esteta che avrebbe condizionato il pensiero, oltre alle scelte politiche dell’epoca e al rapporto con Mussolini.
Tra gli spunti citati compare anche “La pioggia nel pineto”: il poeta viene richiamato per le permanenze in Versilia, elemento usato per costruire il collegamento con il programma scolastico.
gioco d’azzardo: dal vizio alla fase definita “in sonno”
Un passaggio significativo del colloquio riguarda la lunga battaglia personale contro il gioco d’azzardo. Nel testo, questa esperienza viene descritta come una lotta in cui, secondo l’espressione riportata, dal vizio non si esce mai davvero. In una fase attuale, Pupo ha riferito di essere “in sonno”, specificando di non giocare da anni e di descrivere la condizione come una sofferenza pazzesca.
dediche e riferimenti del colloquio: la giornata dell’insegnante emilia
La cornice dell’evento include una dedica rivolta alla scuola e alla docente celebrata per il compleanno. Nel racconto, il nome indicato è Emilia, collegato direttamente al gesto musicale: la canzone eseguita al pianoforte viene presentata anche come omaggio alla professoressa nel giorno del suo compleanno.
Personaggi e figure menzionate:
- Enzo Ghinazzi (Pupo)
- Emilia (professoressa citata nella dedica)
- Pirandello
- Dante
- D’Annunzio
- Mussolini


