Piantedosi trasloco viminale, cosa ha detto il ministro

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Piantedosi trasloco  viminale, cosa ha detto il ministro

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi risponde alle voci su un possibile allontanamento dal Viminale e chiarisce il quadro delle sue prospettive, mentre sottolinea anche alcuni passaggi legati alle relazioni internazionali e al tema dell’immigrazione. Nel corso di un’intervista rilasciata a Myrta Merlino per “Pantelleria– Mediterraneo D’Autore”, l’esponente del governo affronta le indiscrezioni sul suo futuro, facendo riferimento sia al rapporto di amicizia con Matteo Salvini, sia al proprio rientro “nei ranghi” al termine di questo periodo di governo.

Matteo Piantedosi e le voci su un ruolo in Europa

Interpellato sulla possibilità che possano emergere scenari legati a un trasferimento o a un incarico in ambito europeo, Matteo Piantedosi respinge con decisione la notizia. Il ministro afferma che si tratterebbe di “pura fantasia” e precisa che i ruoli considerati vengono assegnati secondo criteri che, a suo dire, non rientrano nelle competenze né di Giorgia Meloni né dello stesso Piantedosi.

Amicizia con Salvini e ritorno al Viminale “dopo le elezioni”

Piantedosi richiama poi il legame politico e personale con Matteo Salvini, ribadendo che con Salvini resta “amicizia”. Secondo quanto dichiarato dal ministro, Salvini avrebbe indicato di non voler tornare “ora” al Viminale, ma di avere intenzione di farvi ritorno nuovamente quando verranno di nuovo vinte le elezioni.

Il futuro al termine del governo: rientro come prefetto

Sul proprio destino professionale al termine di questo governo, Piantedosi descrive un rientro nelle funzioni ordinarie. La prospettiva indicata è il rientro nei ranghi come prefetto, aggiungendo che, “alla peggio”, avrebbe anche una tenuta in campagna in Irpinia. La dichiarazione include l’idea che, nella vita, esistano molte possibilità e aspetti positivi da coltivare.

Immigrazione, sostenibilità e invito a “aprire le porte” in modo regolato

Un passaggio centrale dell’intervista riguarda il significato delle parole attribuite a Papa Leone XIV e la loro traduzione in termini governativi. Piantedosi afferma che interpreta il messaggio secondo una prospettiva laica, rilevante per un ministro dell’Interno e per un governo italiano.

Il ministro collega il tema all’immigrazione e alla necessità di aprire le “braccia” a persone che scelgono percorsi legati all’emigrazione. Nel delineare il quadro, precisa che chi governa deve agire secondo l’“arte del possibile”, con l’attenzione all’equilibrio e alla sostenibilità di determinati processi. In questo contesto, afferma di fare proprio l’invito: aprire le porte significa farlo, a suo avviso, in modo sostenibile e regolato.

Politica migratoria e assenza di pregiudizi: i riferimenti del ministro

Piantedosi afferma che il governo avrebbe dimostrato di non avere pregiudizi rispetto ai fenomeni migratori “in quanto tali”. La posizione viene presentata come un tratto caratterizzante dell’azione di governo sul tema, collegandosi alla cornice di gestione sostenibile e regolata richiamata in precedenza.

Visite in Somalia e Kenya e importanza dei rapporti internazionali

Il ministro richiama anche un impegno di carattere internazionale: ieri sarebbe stato in Somalia e in Kenya. Nel racconto del ministro, in un caso non vi era mai stato un ministro degli Interni italiano, mentre nell’altro l’ultimo risalirebbe a Oscar Luigi Scalfaro. Piantedosi sostiene che sia importante guardare a nuovi scenari e afferma che in quei Paesi esisterebbe una grande voglia di Italia, con la presenza di spazi vuoti utili anche per l’economia.

Il ragionamento del ministro prosegue collegando la coltivazione dei rapporti internazionali alle ricadute nel Paese: secondo quanto dichiarato, se questi legami non vengono sviluppati, ciò porta “i conti” nel territorio nazionale sotto diversi punti di vista.

personaggi e protagonisti citati

  • Matteo Piantedosi
  • Myrta Merlino
  • Valentina Fontana
  • Giorgia Meloni
  • Matteo Salvini
  • Papa Leone XIV
  • Oscar Luigi Scalfaro

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