Nuova ondata di caldo in Italia ed Europa occidentale configurazione a omega: cos è
Un nuovo e intenso episodio di caldo sta per interessare l’Italia e l’Europa occidentale. A partire da lunedì 13 luglio, una dinamica atmosferica prenderà forma sull’area a ovest della Penisola Iberica, richiamando verso l’Europa aria molto calda di origine desertica. Contemporaneamente, un’altra configurazione di bassa pressione si stabilirà tra l’Europa orientale e il Mar Nero, contribuendo a una particolare disposizione dei sistemi di alta e bassa pressione che i meteorologi indicano con il nome di “configurazione a omega”. Le conseguenze attese riguardano soprattutto un aumento marcato delle temperature e una permanenza prolungata del regime anticiclonico.
onda di calore dal 13 luglio: aria desertica e anticiclone rinforzato
Secondo quanto comunicato dal cnr, da lunedì 13 luglio un’area di bassa pressione a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria calda di origine desertica. L’afflusso energetico andrà a rafforzare l’anticiclone già presente da settimane sul territorio italiano. In parallelo, tra l’Europa orientale e il Mar Nero si consoliderà un’ulteriore area di bassa pressione, dando luogo alla configurazione a omega.
Il Cnr precisa che il cuore dell’anticiclone si sposterà più a est, coinvolgendo l’intera penisola e includendo anche le regioni del Sud che finora sono rimaste ai margini del grande caldo. Per lunedì sono previste temperature fino a 37-39°C in Sardegna e 36-38°C nelle zone interne.
temperature in aumento: fino a 40°C o oltre tra sardegna, sicilia e centro italia
Dopo l’avvio della nuova fase, l’ondata potrà diventare ancora più intensa: dal martedì il caldo potrebbe rafforzarsi ulteriormente, con punte di 40°C o oltre in Sardegna, Sicilia e nelle aree interne del Centro Italia. Il meccanismo individuato dagli esperti descrive un contributo diretto dell’anticiclone alla crescita termica.
Gli specialisti spiegano che un anticiclone opera come una “cupola” in grado di intrappolare l’aria calda. In queste condizioni l’aria scende verso il suolo, si comprime e si scalda ulteriormente. Inoltre, l’alta pressione riduce la probabilità di formazione di nuvole e limita l’arrivo di correnti più fresche, come quelle atlantiche. Il risultato atteso è un cielo sereno e un aumento progressivo delle temperature nel tempo.
perché l’anticiclone dura: ruolo dell’aria calda alle quote medie
La forza dell’anticiclone dipende anche dalla temperatura dell’aria che lo alimenta, con particolare rilevanza alle quote “medie”, comprese tra 4mila e 6mila metri. Quando l’aria calda proveniente dalle regioni subtropicali si dirige verso nord, verso l’Europa centrale, l’anticiclone ottiene un orizzonte di durata maggiore, potendo mantenersi per settimane.
Perché ciò avvenga, è necessaria una combinazione specifica: una bassa pressione sul lato occidentale dell’anticiclone che, ruotando in senso antiorario nell’emisfero di riferimento, “risucchia” aria calda dal deserto africano e la spinge verso l’Europa. Il sistema viene descritto come un’onda: quando il picco di alta pressione si consolida, in corrispondenza della parte opposta dell’onda può formarsi un ulteriore vortice di bassa pressione, capace di bloccare l’anticiclone e di mantenerlo fermo sulle stesse aree per lungo tempo.
configurazione a omega e clima: anticicloni più marcati e ondate più lunghe
La configurazione a omega non viene presentata come un evento eccezionale in senso stretto, ma il Cnr sottolinea che il cambiamento climatico ne sta rafforzando la componente anticiclonica. Secondo l’analisi riportata, il picco di alta pressione tende a spostarsi sempre più a nord, arrivando fino a nord della Francia, Inghilterra e persino la Scandinavia.
Con masse d’aria sempre più calde, la ricaduta al suolo diventa progressivamente più alta, favorendo ondate di calore lunghe e estese sull’intero continente. Per indebolire questi blocchi anticiclonici servono correnti fredde e vortici sufficientemente intensi da rompere la cupola, portando piogge e un calo delle temperature. L’aumento complessivo delle temperature rende però più difficile la rottura del blocco, perché la “controparte fredda” tende a indebolirsi.
mare caldo e circolo amplificante: temperature superficiali sopra la media
Alle dinamiche atmosferiche si aggiunge un circolo collegato alla temperatura del mare. Un’atmosfera calda e stagnante contribuisce a riscaldare ulteriormente l’acqua, che a sua volta rilascia calore nell’aria, amplificando il fenomeno. In questo periodo, Mar Ligure, Golfo del Leone e Mar di Corsica registrano temperature superficiali di 7-8°C superiori alla media stagionale, pari a circa 28-29°C. Le coste italiane risultano invece 4-5°C sopra la norma.
Quando arriveranno eventuali temporali, il calore accumulato potrà tradursi in una maggiore energia per venti e piogge, con fenomeni più intensi e violenti, come indicato dalla previsione degli esperti.