Nato: Massolo, ad Ankara salvato articolo 5, mediazione Usa

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Nato: Massolo, ad Ankara salvato articolo 5, mediazione Usa

Il Summit di Ankara ha rappresentato un passaggio chiave sul piano politico e strategico, offrendo un esito ritenuto significativo anche rispetto alle aspettative iniziali. Durante l’incontro, nonostante lo scenario che la vigilia faceva prevedere più complicato, è stata ribadita con chiarezza la cornice di riferimento della Nato legata alla difesa collettiva, richiamando esplicitamente il principio dell’articolo 5. La conferma è stata indicata come avvenuta con l’adesione di tutti i partecipanti, inclusi i rappresentanti statunitensi.

summit di ankara e riaffermazione dell’articolo 5 della nato

Secondo le valutazioni di Giampiero Massolo, vice presidente di Mundys e componente del cda del Centro studi americani, il summit è stato rilevante perché ha consentito di riaffermare l’articolo 5 della Nato. L’attenzione si è concentrata sul principio della difesa collettiva e sulla circostanza che la riaffermazione sia avvenuta con consenso tra i partecipanti, compresi i rappresentanti degli Stati Uniti.

Massolo ha inoltre sottolineato che il vertice ha contribuito a minimizzare i danni, facendo riferimento all’azione di mediazione attribuita al segretario generale e al ruolo del presidente turco Erdogan, indicato come funzione di padrone di casa. Il bilancio generale viene descritto come positivo, pur senza tradursi nella risoluzione completa delle criticità.

mediazione e ruolo del segretario generale e di erdogan

La cornice del summit, secondo quanto riportato, è stata influenzata da elementi di gestione politica e di coordinamento. L’opera di mediazione attribuita al segretario generale è stata presentata come determinante per limitare l’impatto delle tensioni attese prima dell’evento. Accanto a questo, Massolo ha richiamato anche il ruolo del presidente turco Erdogan, descritto come funzionale all’andamento dei lavori in qualità di padrone di casa.

sicurezza e transizione usa-europa: il nodo principale resta aperto

Pur riconoscendo l’utilità del vertice, Massolo ha indicato un punto centrale rimasto non risolto. Al centro dell’analisi figura la transizione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa sul fronte della sicurezza. La questione viene descritta come una discrasia: da una parte la disponibilità degli europei a subentrare, dall’altra la possibilità effettiva di farlo nei tempi richiesti.

Nel quadro delineato, la posizione statunitense viene associata a una fretta nel voler uscire da alcune responsabilità. In questa fase, il summit di Ankara avrebbe affrontato il tema soltanto in forma accennata, senza chiuderlo.

prossimi passaggi: mediazione e negoziati per la transizione

La conclusione prospettata da Massolo porta a indicare la necessità di un percorso ulteriore. Secondo la ricostruzione, sarà richiesto un lavoro di mediazione e servirà condurre un processo negoziale con determinazione. L’obiettivo indicato è affrontare concretamente il tema della transizione tra Stati Uniti ed Europa, considerando che a Ankara sarebbe stato trattato solo come priorità emergente, senza un avanzamento pieno verso una soluzione definitiva.

personalità citate

  • Giampiero Massolo
  • presidente Erdogan
  • segretario generale della Nato
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