Morrissey concerto a cernobbio celebra il ritorno del romantico irregolare
Morrissey torna a colpire al Lake Sound Park di Cernobbio con uno show che mescola ironia, nostalgia e momenti di riflessione tagliente. Dopo l’immagine divenuta quasi leggendaria nei giorni scorsi a Milano, il solo “Moz” si presenta puntuale e, nonostante le incertezze che da sempre circondano le sue esibizioni, la serata riesce a “centrare” l’obiettivo davanti a un pubblico compatto, arrivato da tutta Italia e dall’estero.
morrissey al lake sound park: tra cinema italiano e aura da antidivo
La tappa sul lago di Como rappresenta un passaggio importante nel ritorno in Italia, ospitato nell’ex Galoppatoio di Villa Erba. La location, tutt’altro che neutra, è stata la dimora di Luchino Visconti, regista legato a una parte del grande cinema italiano che Morrissey ha dichiarato di venerare insieme a Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. Da anni, infatti, il cantante apre i concerti con sequenze cinematografiche integrate tra immagini e musica.
Nel quadro dei riferimenti culturali, a Visconti è stato dedicato anche “You Have Killed Me”, uno dei tributi più riconoscibili del repertorio verso la cultura italiana.
montaggio video d’impatto prima dell’ingresso in scena
La serata si apre con un tradizionale montaggio video che precede l’ingresso sul palco. Il flusso accosta figure e temi differenti, tra guerra in Vietnam, Sigue Sigue Sputnik, Kraftwerk, David Bowie, Little Tony e persino Interpol, costruendo un avvio senza una logica lineare ma fortemente evocativo.
morrissey sul palco: band, dettagli di stile e miti con i fiori
Intorno alle 21.45 Morrissey compare accompagnato dalla sua band composta da cinque musicisti. L’aspetto resta coerente con l’immaginario costruito negli anni: una camicia nera lasciata aperta sul petto, sostituita nel corso della serata prima con una sfumatura gialla e poi con una t-shirt blu. Il cembalo resta tra le mani e un mazzo di fiori inserito nei jeans accompagna i momenti iniziali.
All’arrivo sul palco Morrissey cita Anna Magnani e viene accolto da un boato. I fiori, inoltre, fanno parte di una mitologia personale: la tradizione nasce ai tempi degli Smiths, quando venivano introdotti durante i concerti all’Haçienda di Manchester come risposta alla grigia periferia della città e in omaggio a Oscar Wilde. Durante lo show vengono utilizzati tre mazzi diversi.
setlist tra classici e nuove canzoni: ironia, provocazioni e malinconia
La scaletta prende avvio con “Billy Budd”, prosegue con “I Just Want To See The Boy Happy” e include gesti scenici in forte contrasto tra energia e teatralità, come il lancio delle maracas contro il maxischermo. Tra un brano e l’altro alterna ironia e riflessioni taglienti.
momenti di interazione col pubblico
Nel mezzo della performance, Morrissey presenta band e se stesso con un tono giocoso: scherza dicendo di chiamarsi Massimo, di vivere a Milano, di suonare l’ukulele e di imitare i pappagalli, aggiungendo l’idea di uno show tv per bambini. L’umorismo compare anche prima di “How Soon Is Now?”, quando la canzone viene associata al concetto che, sentendosi soli, lo si è davvero.
In seguito si asciuga il sudore con due foulard, si copre il volto e poi li indossa a mo’ di gonnellina, sottolineando scherzosamente che “i vestiti possono renderti molto sexy”. Nel corso della serata alcuni oggetti entrano nel flusso di regali e scambi: viene consegnato anche un pacchetto a cui Morrissey risponde augurandosi che contenga soldi.
classici degli smiths e conferma della voce
Tra le prove centrali rientra “How Soon Is Now?”, indicato come un brano capace di mantenere intatta l’elegante malinconia nella voce di Morrissey. “A Rush and a Push and the Land Is Ours” riporta l’atmosfera ai fasti della band, mentre “Irish Blood, English Heart” intensifica l’impatto attraverso luci rosse e un suono ancora più affilato.
Il pubblico canta ogni parola e, in modo corale, risponde ai passaggi più riconoscibili con frasi di ringraziamento che arrivano direttamente al palco, inclusi apprezzamenti come “Grazie, Patrick”.
make-up is a lie: nuovi brani e richiami alle vicende del presente
Accanto ai pezzi storici trovano spazio diverse canzoni di “Make-Up Is a Lie”, album uscito a marzo dopo un percorso lungo e accidentato tra cambi di etichetta, pubblicazioni rinviate e materiali rimasti bloccati per anni. Tra i brani che emergono per presa immediata risultano la title track e “Notre-Dame”, che riprende teorie complottiste sull’incendio della cattedrale di Parigi del 2019.
Il complesso delle nuove tracce si inserisce in un impianto capace di tenere insieme momenti ironici e momenti più intensi, mantenendo il ritmo della serata senza allentare la presa sul pubblico.
bis e chiusura: “there is a light that never goes out” e saluto surreale
Nel corso della serata Morrissey affronta anche “Girlfriend in a Coma”, trasformando ironicamente il ritornello in “Girlfriend in Lake Como”. Il congedo arriva con un’uscita surreale: “Vi amerò per sempre, finché la polizia non mi porterà via e mi seppelliranno…”.
Durante il bis “There Is a Light That Never Goes Out” coinvolge l’intero pubblico. Morrissey la interpreta indossando una t-shirt blu, poi la sfila restando a petto nudo. La chiusura consegna l’impressione di un legame rimasto saldo tra artista e platea, nonostante la presenza costante di polemiche che non hanno intaccato il magnetismo dello show.
lake sound park: atmosfera da piccola oasi tra musica, market e gastronomia
Il contesto contribuisce in modo decisivo alla riuscita della serata. Il Lake Sound Park, incastonato tra lago e montagne, si conferma come una delle venue estive più piacevoli del panorama italiano: spazio raccolto, vivibile e lontano dal caos dei grandi festival, con un’atmosfera quasi da piccola oasi.
Giunto alla quinta edizione, il festival affianca la musica a un’area con proposte che includono market di abbigliamento vintage, vinili e artigianato, oltre a un’offerta gastronomica curata. La presenza di queste attività non sottrae spazio ai concerti, mantenendo la centralità della performance.
riferimenti culturali citati nella serata
- Steven Patrick Morrissey
- Luchino Visconti
- Pier Paolo Pasolini
- Federico Fellini
- Johnny Marr
- Anna Magnani
- Oscar Wilde
- Rocco e i suoi fratelli
- Massimo (persona scherzata nella presentazione)