Milo infante nessun attacco alla rai ma sorpresa su tutela e protezione anche fuori riflettori

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Milo infante nessun attacco alla rai ma sorpresa su tutela e protezione anche fuori  riflettori

Il passaggio di Milo Infante da Rai2 verso Rete 4 ha acceso un confronto pubblico tra i vertici del servizio pubblico e il giornalista. Dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi riguardo a un’intervista ritenuta poco rispettosa verso l’azienda, è arrivata una risposta articolata da parte dello stesso Infante, con un richiamo puntuale a periodi e decisioni giudiziarie.

le parole di giampaolo rossi su milo infante e rai

Giampaolo Rossi, amministratore delegato del servizio pubblico, ha espresso il proprio disappunto in merito a un’intervista rilasciata da Milo Infante al Messaggero e pubblicata dopo l’approdo in Mediaset. Rossi ha dichiarato di avere con Infante rapporti personali fondati su stima e amicizia, aggiungendo l’auspicio per “il massimo successo a Mediaset”.

Al tempo stesso, Rossi ha affermato di essere rimasto “spiacevolmente colpito” dalla valutazione espressa da Infante nei confronti della Rai e dei colleghi. Nel merito del contenuto, l’amministratore delegato ha sostenuto che chi cambia direzione lavorativa non dovrebbe parlare male dell’azienda che lo ha “tutelato”.

tutela e protezione citate da rossi

Rossi ha collegato la propria ricostruzione al ruolo svolto dalla Rai nei momenti non favorevoli della carriera del conduttore. Secondo quanto dichiarato, la Rai avrebbe garantito protezione e tutela anche in periodi in cui Infante non sarebbe stato “in auge”. Per l’amministratore delegato, il valore dell’azienda dovrebbe restare un elemento riconosciuto in ogni fase professionale.

la battuta “ore 14” e la replica di milo infante

Nel commentare il nuovo progetto televisivo di Infante in Mediaset, Rossi si è concesso una battuta sul cambio di fascia oraria: “Fa un po’ ridere che ‘Ore 14’ diventi ‘Ore 11’, ma fa parte delle sfide”. Questa osservazione ha preceduto la risposta dell’ex conduttore, che ha scelto toni di contenimento ma anche di chiarimento rispetto ai contenuti contestati.

nessun attacco e affetto per rossi

Secondo le dichiarazioni riportate da LaPresse, Infante ha precisato che non si sarebbe trattato di un attacco contro la Rai. Ha ribadito di aver riconosciuto all’azienda di avergli dato “molto” e ha aggiunto di credere di aver saputo “restituire”, anche con la capacità di ricominciare da zero. Infine, ha confermato affetto e stima per l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, dichiarandosi però “sorpreso” per le parole pronunciate sul tema della protezione e della tutela.

il riferimento alle sentenze e la riconoscenza a tribunale e avvocato

Infante ha contestato l’interpretazione legata ai presunti momenti in cui sarebbe stato tutelato. In particolare, ha sostenuto che le dichiarazioni di Rossi non possano riguardare il periodo 2012-15 e le conseguenze collegate a quattro sentenze che avrebbero condannato la Rai per dequalificazione professionale nei suoi confronti.

Secondo la ricostruzione dell’ex conduttore, la gratitudine non andrebbe quindi attribuita alla gestione di quegli anni descritta da Rossi, ma ad altri soggetti: Infante ha indicato la propria riconoscenza “esclusivamente” al tribunale di Milano e all’avvocato Maurizio Borali.

protagonisti del confronto pubblico

Il botta e risposta ruota attorno a due figure principali e alle rispettive posizioni sulla Rai e sul passaggio di Infante a Mediaset:

  • Milo Infante
  • Giampaolo Rossi
  • Salvo Sottile
  • Maurizio Borali
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