Microcar simile a una city car, prova della Linktour Alumi
Linktour Alumi si presenta come un quadriciclo elettrico che prova a cambiare marcia rispetto alle forme più essenziali del segmento. Il frontale è caratterizzato da gruppi ottici sottili, la carrozzeria alterna superfici nette e angoli smussati, mentre le ampie vetrature contribuiscono a rendere l’insieme più leggero. Le dimensioni restano contenute: 2,68 metri di lunghezza, 1,50 di larghezza e fino a 1,59 di altezza, così da facilitare l’uso urbano e l’inserimento nei parcheggi. Nella versione Elite spicca anche un elemento aerodinamico sopra il lunotto, pensato per dare una firma più riconoscibile al modello.
Linktour Alumi, monoscocca leggera e batterie integrate Cell-to-Body
La parte più significativa di Linktour Alumi riguarda l’architettura. Al posto del tradizionale telaio tubolare adottato da molti quadricicli, il modello utilizza una monoscocca portante in lega leggera, realizzata anche con alluminio rigenerato. La produzione viene descritta come equivalente a circa 7.000 lattine di materiale, a sostegno dell’impostazione costruttiva del veicolo.
Il pacco batterie è integrato direttamente nella struttura con una soluzione Cell-to-Body. Questa scelta consente di ottimizzare lo spazio a bordo e, soprattutto, contribuisce a una sensazione di solidità percepita durante la guida. Nei passaggi su tombini, rotaie e asfalto rovinato, il comportamento risulta più composto, con meno vibrazioni e scricchiolii rispetto a quanto normalmente accade su microcar.
Abitacolo e praticità: sedili comodi, bagagliaio e tetto panoramico
A bordo, la differenza rispetto ai quadricicli più semplici diventa evidente. La disposizione prevede due sedili con spazio adeguato anche per persone alte e una larghezza dell’abitacolo che riduce la sensazione di vicinanza. Alcune superfici della plancia e i braccioli risultano morbidi al tatto, elemento non scontato nella categoria.
La dotazione pratica include un bagagliaio da 320 litri, indicato come soluzione adatta per la spesa settimanale o per il trasporto di due trolley di dimensioni medie. Il tetto panoramico in vetro aumenta la luminosità a bordo, anche se non è previsto l’apertura. La posizione di guida è descritta come piuttosto naturale e i sedili possono essere reclinati quasi completamente, utile durante una sosta o in attesa della ricarica.
Motori e prestazioni: Alumi L6e, Alumi Elite L7e e Alumi Elite Pro
La gamma include Alumi L6e e Alumi Elite L7e. La prima è guidabile dai 14 anni con patente AM; offre circa 8 CV, raggiunge 45 km/h e monta una batteria da 7,2 kWh. L’autonomia dichiarata è di 120 km.
La Alumi Elite L7e è accessibile dai 16 anni con patente B1. Qui la potenza nominale sale a 10 kW, equivalenti a circa 14 CV. La velocità massima dichiarata arriva a 90 km/h e la accelerazione da 0 a 50 km/h avviene in 5,5 secondi. La batteria da circa 13 kWh promette 180 km, con un tempo di ricarica di poco oltre quattro ore per una carica completa da una comune presa domestica.
Nella prova, la risposta dell’acceleratore è risultata particolarmente pronta nelle basse velocità, rendendo più semplici gli inserimenti nel traffico. È stata testata anche Alumi Elite Pro, la versione più completa e veloce: lo sterzo in modalità normale si rivela leggero, mentre in Sport acquisisce una consistenza più gradevole. Le sospensioni assorbono in modo discreto le irregolarità meno profonde e la struttura non restituisce una sensazione fragile. Le buche più marcate arrivano comunque nell’abitacolo e il pedale del freno richiede una pressione decisa, ma la presenza dell’ABS aggiunge un livello di sicurezza.
La trazione posteriore favorisce partenze naturali e il diametro di sterzata rimane contenuto, con vantaggio nelle inversioni. Nel complesso, il modello non viene indicato come una citycar vera e propria, ma presenta una guida quotidiana che, per impostazione, somiglia più all’uso di una vettura urbana che alla sola omologazione.
Schermi, connettività e dotazioni: digitale e connettività wireless
La strumentazione prevista include uno schermo digitale da 5 pollici, semplice ma leggibile. Sugli allestimenti superiori compare anche uno schermo centrale da 10,25 pollici, con compatibilità senza cavo per Apple CarPlay e Android Auto. Durante la prova il passaggio tra le schermate è risultato non particolarmente rapido, mentre le funzioni essenziali risultano svolte correttamente.
La dotazione può includere climatizzatore, retrocamera, Bluetooth, una presa USB-C da 60 W, volante multifunzione e accesso senza chiave. Sulla Elite è prevista inoltre un’app per il controllo remoto di porte, finestrini e climatizzazione.
Sicurezza e impianto frenante: ABS, ripartitore e assenza di ADAS evoluti
Per la sicurezza sono indicati ABS, ripartitore elettronico della frenata e servosterzo elettrico. Non risultano presenti ADAS evoluti tipici delle automobili tradizionali.
Prezzi e disponibilità: listino Alumi L6e e Alumi Elite L7e
Alumi L6e viene proposta in tre allestimenti: base, Plus e Pro, con prezzi rispettivamente di 10.050, 12.590 e 13.590 euro, includendo 600 euro per la messa su strada.
La Alumi Elite L7e parte da 13.590 euro e sale a 14.590 euro per la futura versione Plus, mentre la Elite Pro raggiunge 15.590 euro nella configurazione provata. Gli allestimenti Plus sono previsti verso la fine del 2026, mentre le altre varianti saranno disponibili presso la rete Autotorino e presso i concessionari selezionati da ATFlow.
La cifra della Elite Pro viene descritta come non bassa, con motivazione legata a climatizzatore, connettività wireless, retrocamera e una costruzione più sofisticata rispetto alla media. La garanzia indicata prevede tre anni a chilometraggio illimitato e la copertura del sistema di trazione elettrica per cinque anni.


