La Russa sulle preferenze: inutile riproporre l’emendamento se il parlamento dice no
Il presidente del Senato Ignazio La Russa torna a discutere la legge elettorale e commenta l’esito negativo del centrodestra alla Camera sulle preferenze, sottolineando conseguenze politiche immediate e criticando dinamiche interne. Le parole pronunciate a Catania, durante un evento Ecr party, mettono al centro il tema del rapporto tra scelte di collegio e interessi di partito.
legge elettorale e ko alla camera: le scorie secondo ignazio la russa
Ignazio La Russa interpreta il voto registrato alla Camera sulle preferenze come un segnale che genera effetti duraturi: un risultato che, secondo la sua lettura, lascia “scorie”. Il presidente del Senato afferma che quanto accaduto dimostra come, anche all’interno del centrodestra, esistano posizioni che privilegiano interessi particolari e timori personali legati alla possibilità di essere rieletto, anziché l’obiettivo complessivo di servire la nazione.
preferenze e decisioni del centrodestra: la russa apre ma chiede responsabilità
La Russa collega la fase successiva a una decisione politica interna: spetterà al vertice del centrodestra stabilire se riproporre o meno l’emendamento sulle preferenze. Il presidente del Senato dichiara di essere favorevole alle preferenze, aggiungendo un criterio di trasparenza che riguarda il coinvolgimento diretto e le conseguenze del voto.
voto palese al senato: “metterci la faccia”
La Russa avverte che, nel caso in cui l’emendamento venga rimesso in discussione al Senato, sarà necessario “metterci la faccia”. Il motivo indicato è legato alla natura del voto: al Senato il voto risulterebbe palese, rendendo quindi riconoscibile chi vuole e chi non vuole l’emendamento.
se il parlamento blocca l’emendamento
Nel ragionamento del presidente del Senato, anche un eventuale esito contrario viene considerato un passaggio chiaro: se il Parlamento dovesse stabilire che l’emendamento non può essere presentato o approvato, ciascun soggetto coinvolto se ne farebbe una ragione. Se invece si dovesse comprendere in anticipo l’esito, La Russa sostiene che risulterebbe inutile presentarlo.
accusa a vannacci sul precedente: “ripreso” un emendamento delle preferenze
La Russa affronta anche il tema di Vannacci, riferendosi alla proposta sulle preferenze. Secondo il presidente del Senato, Vannacci avrebbe fatto riferimento a un emendamento già elaborato da lui cinque anni fa, quando venne varata l’attuale legge. La Russa precisa il concetto con un’indicazione lessicale: non utilizza direttamente il termine “copiato”, ma parla di un “ripreso” del suo testo sulle preferenze.
contesto dell’intervento a catania
Le dichiarazioni di Ignazio La Russa vengono rese nel corso di un appuntamento Ecr party a Catania, nel quale il presidente del Senato concentra l’attenzione sulle preferenze, sull’esito del voto alla Camera e sulle modalità con cui le scelte politiche dovrebbero tradursi in responsabilità davanti agli elettori.
Personaggi citati:
- Ignazio La Russa
- Vannacci