Iran avverte Trump e gli Stati Uniti dopo le minacce: occhio per occhio

• Pubblicato il • 4 min
Iran avverte Trump e gli Stati Uniti dopo le minacce: occhio per occhio

Lo Stretto di Hormuz torna al centro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con una nuova escalation verbale che mette al riparo una possibile risposta iraniana e, allo stesso tempo, rilancia una minaccia su bersagli specifici nel Paese. La dottrina annunciata da Teheran si riassume nell’idea “occhio per occhio”, mentre la controparte statunitense insiste sull’ipotesi di bombardamenti mirati a infrastrutture e impianti energetici.

dottrina di difesa iraniana “occhio per occhio” a hormuz

Teheran presenta la propria linea di difesa come una risposta immediata a ogni nuovo attacco contro le navi nello Stretto di Hormuz. Una fonte militare iraniana, citata dall’agenzia Tasnim, afferma che, in caso di iniziative statunitensi, l’Iran reagirà colpendo infrastrutture e impianti energetici nella regione.

La stessa fonte insiste sul principio di sovranità sul passaggio marittimo, sostenendo che la Repubblica islamica non consentirà che Hormuz diventi uno strumento di minaccia contro l’Iran. Viene poi indicata con chiarezza la logica della ritorsione: qualora gli Stati Uniti colpiscano un ponte o una centrale elettrica in Iran, la risposta iraniana coinvolgerà infrastrutture e ponti nella regione, includendo anche impianti energetici sui quali gli Stati Uniti avrebbero interessi.

abbas araghchi: risposte decisive contro ogni aggressione

La posizione iraniana viene ribadita dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che richiama la formula “occhio per occhio”. Araghchi collega la dottrina alla necessità di fornire risposte di potenza e decisive per qualsiasi aggressione contro l’Iran, compresi gli attacchi rivolti alle sue infrastrutture.

minaccia di trump: bombardare ponte o centrale per ogni attacco a hormuz

La contro-mossa statunitense viene fatta risalire a una promessa attribuita al tycoon Donald Trump, diffusa tramite un messaggio pubblicato su Truth Social. In base a quanto riportato, da quel momento in poi, ogni attacco della Repubblica islamica dell’Iran contro una nave nello Stretto di Hormuz—con missile, razzo, drone o qualunque altro dispositivo o arma—porterebbe a bombardamenti e distruzioni da parte degli Stati Uniti.

Il riferimento è a un ponte o a una centrale elettrica, incluse quelle situate vicino o all’interno della capitale Teheran. La promessa di ritorsione viene presentata come misura ripetibile, legata a ogni nuova escalation iraniana contro le navi nel passaggio strategico.

legame con la crisi recente e avvertimento all’intera regione

La minaccia di Trump arriva dopo un’altra dichiarazione lanciata nei giorni precedenti, in un contesto segnato dalla morte di quattro militari statunitensi in Giordania. Secondo la ricostruzione, i quattro sarebbero stati uccisi da un raid iraniano, e la promessa statunitense avrebbe indicato che ogni volta che Teheran colpisce personale americano, la reazione pagherebbe “molte volte tanto”.

mohammad bagher ghalibaf: guerra totale o coinvolgimento per tutti

Nel quadro delle tensioni, il capo negoziatore iraniano e presidente del parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf avverte che la guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe travolgere l’intera regione se non si interrompe il conflitto. L’indicazione è netta: o la regione sarà libera dalla guerra, oppure tutti i Paesi saranno coinvolti nello scontro tra Teheran e Washington.

Ghalibaf aggiunge che, in una situazione in cui l’Iran non vende petrolio, nessun altro lo venderà. Collega inoltre la sicurezza alla disponibilità di condizioni che la garantiscano: se tali condizioni non vengono rispettate, nessuna infrastruttura sarebbe al sicuro. Sullo Stretto di Hormuz viene richiamato un concetto di stabilità che non riporterebbe l’area alle condizioni prebelliche.

hormuz, sicurezza e obiettivo energetico nella nuova fase di scontro

Nelle dichiarazioni riportate, l’interdipendenza tra sicurezza marittima, infrastrutture e capacità energetiche emerge come elemento centrale. La risposta iraniana viene descritta come mirata a ponti e impianti, mentre la minaccia statunitense prevede bombardamenti su infrastrutture iraniane collegate a Teheran e al resto del Paese. L’impostazione di entrambe le parti costruisce una dinamica di ritorsione in cui ogni evento viene trasformato in un possibile punto di ulteriore escalation.

Personaggi citati:

  • Donald Trump
  • Abbas Araghchi
  • Mohammad Bagher Ghalibaf
Categorie: NewsPolitica

Per te