Inter ipotesi e illazioni smontano inchiesta arbitri: cosa cambia ora
La vicenda giudiziaria legata all’inchiesta sugli arbitri continua a delinearsi attraverso i contenuti del provvedimento della Procura di Milano: la richiesta di archiviazione nei confronti dell’ex designatore Gianluca Rocchi si fonda su una valutazione dell’impianto indiziario che, secondo i pubblici ministeri, non raggiunge i requisiti necessari per sostenere l’ipotesi di frode sportiva.
procura di milano: richiesta di archiviazione per gianluca roccchi
Nel provvedimento relativo all’inchiesta sugli arbitri, la Procura di Milano avanza la richiesta di archiviazione per Gianluca Rocchi dall’accusa di frode sportiva. La ricostruzione prende forma anche a partire da considerazioni sull’attività investigativa svolta e sulla tenuta della base probatoria richiamata a sostegno di alcune ipotesi considerate residuali.
intercettazioni e decreto di archiviazione inter: una traccia che resta nel campo delle ipotesi
Le intercettazioni costituiscono una parte rilevante del contenuto del decreto di archiviazione dell’Inter e occupano 18 pagine. La Procura chiarisce, però, che il materiale raccolto viene considerato prevalentemente come elemento che non supera la soglia necessaria per trasformarsi in prova specifica. In altre parole, l’impostazione resta ancorata al perimetro delle ipotesi e delle suggestioni.
sequestro dei device: mancata esecuzione preventiva e impatto sulle indagini
Nel provvedimento emerge anche un passaggio relativo alla possibilità di svolgere ulteriori accertamenti attraverso il sequestro di device come pc e telefoni. La Procura sottolinea che, dopo la diffusione mediatica dell’esistenza delle indagini, non risulta possibile procedere in modo efficace con investigazioni di alcun genere, richiamando il fatto che il sequestro dei device non era stato eseguito in precedenza per una scelta investigativa. La valutazione riportata collega tale mancata esecuzione al contesto in cui le intercettazioni in corso apparivano offrire elementi utili a confermare l’impostazione accusatoria.
ipotesi residuali: promesse di utilità e interferenze nel sistema arbitrale
Tra le ipotesi indicate come residuali rientra quella secondo cui le presunte interferenze attribuite all’ex designatore Gianluca Rocchi potrebbero essere collegate alla promessa di un’utilità. Nel quadro descritto, tale utilità viene indicata come progressioni di carriera all’interno del sistema arbitrale.
base probatoria richiamata: rapporti personali e peso politico nella lega
La Procura riporta che la base posta a sostegno dell’ipotesi sarebbe costituita da ottimi rapporti tra Gravina e Rocchi e dalla presenza di un presunto peso politico nella Lega da parte di Fc Internazionale, citando la figura di Marotta. La ricostruzione menziona inoltre che Marotta sarebbe legato da buoni rapporti personali con Gravina.
soglia probatoria: vuoto probatorio e degradazione dell’ipotesi a illazione
Secondo i pm milanesi, quella base probatoria viene giudicata inidonea a dimostrare l’ipotesi di frode sportiva specifica. Il provvedimento richiama la necessità di un principio di prova, anche soltanto indiziario, relativo alla presenza di una promessa di utilità. Tale promessa, nella ricostruzione richiesta, dovrebbe essere stata posta in essere da Gravina in accordo con Marotta verso Rocchi, affinché Rocchi accettasse interferenze volte a turbare la regolarità della gara.
Nel valutare l’insieme, la Procura afferma che l’assenza di elementi probatori sufficienti comporta il degrado dell’ipotesi al livello della mera illazione.
sintesi dei soggetti citati nel provvedimento
- Gianluca Rocchi
- Gravina
- Marotta
- Fc Internazionale