Imprese e pmi coinvolte nel percorso di crescita, fancel generali

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Imprese e pmi coinvolte nel percorso di crescita, fancel generali

Il welfare aziendale viene descritto come una struttura in continua evoluzione capace di sostenere i lavoratori e, allo stesso tempo, le loro famiglie. A Palazzo della Cancelleria a Roma, a margine della presentazione del Rapporto Welfare Index Pmi 2026, Giancarlo Fancel, Country manager & Ceo Generali Italia, ha delineato il significato di questo percorso e l’importanza della crescita registrata dall’iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese italiane.

welfare aziendale come ecosistema per lavoratori e famiglie

Secondo Giancarlo Fancel, il welfare aziendale oggi può essere interpretato come un ecosistema formato da più componenti che non si limitano a supportare i lavoratori, ma includono anche un’attenzione concreta verso le loro famiglie. Il punto di partenza, nel racconto, è il cambiamento avvenuto nel tempo: inizialmente l’attenzione si è concentrata su una integrazione economica, per poi svilupparsi in un modello più complesso.

La trasformazione riguarda la presenza di strumenti differenti, pensati per accompagnare la quotidianità. Nel quadro delineato da Fancel rientrano strumenti di premialità, sostegno e servizi che contribuiscono a seguire la vita dei lavoratori e delle loro famiglie.

decima edizione del welfare index e misurazione della crescita

La presentazione del rapporto coincide con la decima edizione dell’iniziativa. Questo traguardo viene indicato come un momento utile per misurare l’evoluzione del fenomeno e valutarne lo sviluppo nel contesto delle Pmi italiane.

rapporto welfare index pmi 2026 e partecipazione di circa 7mila imprese

Nel merito dei risultati, Fancel ha richiamato un dato specifico: quest’anno hanno partecipato circa 7mila imprese. Il dato viene considerato rilevante perché consente di comprendere, insieme alla trasformazione delle aziende, anche l’aumento della diffusione della cultura del welfare.

La crescita dell’adesione, inoltre, permette di leggere il fenomeno non solo come cambiamento interno alle imprese, ma come segnale della progressiva apertura verso pratiche strutturate.

obiettivo di ampliare il coinvolgimento delle pmi nei prossimi anni

Guardando alle prospettive future, il Country manager ha indicato l’intenzione di ampliare ulteriormente la partecipazione delle piccole e medie imprese. L’aspettativa espressa riguarda un’accelerazione proprio in questo segmento: la base costruita nel tempo, secondo quanto dichiarato, può fungere da modello per chi non ha ancora sviluppato un welfare strutturato.

La motivazione principale dell’ottimismo risiede nella capacità degli strumenti di welfare di intercettare bisogni reali delle famiglie e dei lavoratori.

ruolo di generali: alleanza pubblico-privata e responsabilità sociale

Nel quadro delle attività del Gruppo Generali, Fancel ha ribadito l’obiettivo di rafforzare un’alleanza finalizzata al benessere, collegando l’iniziativa privata a un impatto sul sistema del Paese. Tale impostazione viene inserita nella responsabilità sociale, con una definizione del ruolo del Gruppo che va oltre la funzione di assicuratore: la posizione dichiarata è quella di partner del Paese.

Con riferimento al dato ritenuto più significativo del Rapporto, Fancel ha indicato il numero crescente di imprese partecipanti. In questa lettura, l’elemento centrale è la dimostrazione della capacità del modello di fare da esempio e di coinvolgere sempre più aziende.

Giancarlo Fancel (Country manager & Ceo Generali Italia):

  • ha descritto il welfare aziendale come un ecosistema composto da premialità, sostegno e servizi
  • ha citato la partecipazione di circa 7mila imprese al Welfare Index Pmi 2026
  • ha indicato l’obiettivo di un’accelerazione del coinvolgimento delle Pmi
  • ha sottolineato il ruolo del Gruppo Generali come partner del Paese
Categorie: Economia

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