ICE e arresti record nel midterm: la carta di Trump e lo scudo per i suoi agenti

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ICE e arresti record nel midterm: la carta di Trump e lo scudo per i suoi agenti

Con numeri in forte aumento e un quadro operativo che si estende in più Stati, le attività di contrasto all’immigrazione irregolare continuano a segnare un’accelerazione netta. I dati riportati dall’Immigration and Customs Enforcement fotografano un mese record per arresti, mentre emergono indicazioni su possibili misure che potrebbero rendere più complessa la denuncia di presunti responsabili di violenze. Parallelamente, i resoconti di organizzazioni per i diritti segnalano tattiche giudicate aggressive, con elementi che includono l’uso di agenti chimici, restrizioni della respirazione e casi di detenzione di minori e perfino di cittadini statunitensi.

giugno 2026 arresti ice: 43.118 persone arrestate

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Immigration and Customs Enforcement, le persone arrestate dagli agenti dell’Ice nel mese di giugno 2026 sono 43.118. Il dato mostra che i raid anti-immigrati non risultano diminuiti negli ultimi mesi, anzi evidenziano un netto incremento: giugno 2026 rappresenta il mese con il maggior numero di arresti da quando, nel gennaio 2025, Donald Trump è entrato alla Casa Bianca.

Le indicazioni che arrivano da fonti interne all’amministrazione riportano anche una richiesta legata a nuove misure, considerate funzionali a rendere più difficili le denunce verso agenti dell’immigrazione ritenuti responsabili di violenze. Il totale delle persone detenute dall’Ice, alla data dell’11 luglio, risulta pari a 65.765, valore di poco inferiore al record di 70.770 raggiunto a gennaio.

arresti senza precedenti penali e deportazioni: i numeri dalla gestione trump

Come evidenziato nei dati pubblicati, le persone arrestate senza precedenti penali risultano più numerose rispetto a quelle con accuse pendenti o con condanne definitive. Dall’avvio della gestione Trump, a partire da gennaio 2025, l’amministrazione avrebbe deportato oltre 590.600 persone.

La dinamica delle detenzioni e degli arresti si inserisce in un contesto in cui diversi gruppi per i diritti avevano previsto un picco di azioni. In parallelo, vengono segnalati anche cambiamenti operativi che puntano a ridurre l’impatto pubblico delle operazioni, senza interromperne l’intensità.

richiesta di 2.000 arresti al giorno e crescita delle detenzioni

Secondo fonti dell’amministrazione, la Casa Bianca avrebbe avanzato al Department of Homeland Security la richiesta di 2.000 arresti al giorno, riferiti a persone considerate illegali o presunte tali. La richiesta risulterebbe stata recepita con un incremento degli arresti, contribuendo al livello complessivo di detenuti dell’Ice comunicato fino all’11 luglio.

tattiche ice e raid estesi: i rapporti aclu e l’impostazione di sicurezza interna

La crescita delle operazioni è accompagnata da contestazioni e documentazioni presentate dall’American Civil Liberties Union (ACLU). Nel rapporto intitolato “Agents of Chaos and Cruelty”, l’organizzazione descrive come, nel corso dei mesi, l’amministrazione abbia intensificato le azioni anti-immigrati adottando tattiche considerate violente e nuove rispetto all’impostazione precedente.

Il cambio di strategia viene collegato all’arrivo al Dipartimento per la Sicurezza Interna di Markwayne Mullin, che ha sostituito Kristi Noem, licenziata da Donald Trump dopo una repressione giudicata durissima nelle strade di diverse città, in particolare Minneapolis e Los Angeles.

meno retate di massa, più arresti a posti di blocco e nei contesti quotidiani

Con la nuova gestione, il Dipartimento avrebbe puntato a una conduzione più discreta degli arresti. Le retate di massa diventerebbero meno frequenti, mentre gli agenti dell’Ice sarebbero sempre più impiegati in operazioni su obiettivi distribuiti nei quartieri, con interventi che includono ricerca nelle case, nei mall, nelle chiese, nelle scuole, nei parcheggi e nei contesti legati a presenze in tribunale.

Dopo l’allontanamento di Noem, una parte significativa degli arresti avviene ai posti di blocco, negli uffici oppure quando gli immigrati si presentano in tribunale per discutere i propri casi. In aggiunta, la conduzione operativa includerebbe anche la collaborazione di polizie locali e statali arruolate dal governo centrale.

raid in più Stati e accuse di pratiche brutali: gas chimici e soppressione del respiro

Il rapporto ACLU sostiene che l’allargamento delle operazioni non si limita a Minnesota e California, ma si estende anche ad Arizona, Colorado, Florida, Illinois, Louisiana, Maryland, New Mexico. Tra le pratiche descritte, in 132 casi sarebbero stati usati agenti chimici contro i migranti, mentre in 81 casi si sarebbe fatto ricorso a forme di soppressione del respiro.

Nel quadro documentato, risultano 214 bambini identificati e detenuti. Durante le operazioni rivolte ai minori, soprattutto nelle scuole, sarebbero stati chiusi temporaneamente 40 istituti scolastici.

Il rapporto descrive anche un’ampia presenza di profilazione razziale e abusi, includendo l’identificazione di 155 cittadini statunitensi detenuti erroneamente nel corso di operazioni dell’Ice, scambiati per clandestini.

finanziamenti federali e supervisione più debole: possibile stop alle indagini dell’fbi

All’espansione delle operazioni sarebbe affiancato un aumento dei finanziamenti federali. L’incremento indicato è pari a 70 miliardi di dollari, con conseguente disponibilità di più uomini e mezzi per il Dipartimento per la Sicurezza Interna. Secondo l’ACLU, l’architettura delle politiche di Trump sull’immigrazione sarebbe supervisionata da Stephen Miller, descritto come responsabile di un apparato di controllo dell’immigrazione da 240 miliardi di dollari.

nuove direttive: l’fbi non indagherebbe più su scontri con agenti ice

Nel quadro delle misure attese, un’informazione riportata dal New York Times riferisce che l’Fbi non indagherebbe più su scontri e incidenti che coinvolgono gli agenti dell’Ice. La nuova direttiva, collegata anche a eventi recenti in cui forze dell’immigrazione avrebbero ucciso due uomini di 52 e 26 anni in Texas e Maine, ridurrebbe la supervisione sulle operazioni, rendendo più difficile acquisire prove capaci di portare a incriminazioni per eventuali violenze e abusi.

In una dichiarazione congiunta, Dipartimento di Giustizia e Dipartimento per la Sicurezza Interna negano che vi sia stato un cambiamento di politica. L’ipotesi prospettata indica comunque che la misura possa essere allo studio e implementata nelle settimane successive.

priorità politiche e impatto elettorale: immigrazione come focus per midterm

L’offensiva descritta non avrebbe, secondo le ricostruzioni, una prospettiva di riduzione nel breve periodo. La lotta all’immigrazione irregolare viene indicata come uno dei temi su cui Trump e i repubblicani intendono puntare per evitare esiti considerati rischiosi alle prossime elezioni di midterm, anche in un contesto descritto come segnato da incertezze internazionali ed economiche.

figure chiave citate nel quadro operativo

Le ricostruzioni includono riferimenti a figure istituzionali e politiche rilevanti per la gestione e l’impostazione delle politiche di immigrazione.

  • Donald Trump
  • Markwayne Mullin
  • Kristi Noem
  • Stephen Miller
La carta di Trump per il midterm: record di arresti per l’Ice e scudo per i suoi agenti. Così è cambiata la strategia dell’anti-immigrazione
Categorie: PoliticaCronaca

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