Hayya chi è il successore di sinwar
Un anno e mezzo dopo l’uccisione del leader Yahya Sinwar, Hamas ha indicato il suo successore: Khalil al-Hayya. La scelta arriva al termine di una fase di congelamento delle nomine interne, attivata dopo la morte di Sinwar, e conferma un indirizzo politico che si riflette anche sullo scenario negoziale con Israele. La nomina non è vista con favore da Tel Aviv, anche per il ruolo attribuito ad al-Hayya in passaggi cruciali delle ultime fasi della crisi.
hamas nomina khalil al-hayya alla guida del politburo
Hamas ha eletto Khalil al-Hayya come nuovo capo del Movimento islamico di resistenza, chiamandolo a succedere a Yahya Sinwar. Tra i nomi più accreditati, al-Hayya era già indicato come figura di riferimento nelle trattative con Israele nei mesi precedenti, avendo svolto il ruolo di interlocutore indiretto di Tel Aviv nei colloqui di pace.
La designazione riguarda il livello più alto del Movimento islamico di resistenza e si colloca in continuità con la struttura di potere maturata attorno a Sinwar, del quale al-Hayya viene indicato come braccio destro.
khalil al-hayya e i rapporti indiretti con tel aviv
La nomina comporta un elemento di attrito con Israele: al-Hayya è stato infatti indicato da Tel Aviv come uno degli obiettivi di un attacco collegato al summit di Hamas a Doha, in Qatar, nel contesto di un raid del settembre 2025. Al-Hayya è però sopravvissuto a quell’azione.
Nel quadro delle valutazioni di Israele, al-Hayya risulta associato anche alla programmazione dell’attentato del 7 ottobre 2023, descritto pubblicamente dallo stesso militante islamista come un grande atto.
valenza politica: congelamento delle nomine e confronto con khaled meshaal
L’elezione di al-Hayya ha una doppia valenza. Da un lato si inserisce nella decisione di Hamas di congelare la nomina di un nuovo leader dopo l’uccisione di Sinwar. Questa scelta era collegata all’attesa di un “momento migliore”, sia sotto il profilo politico sia in relazione agli aspetti di sicurezza.
Dall’altro lato la scelta produce un effetto diretto sull’esito del ballottaggio interno: al-Hayya supera Khaled Meshaal, indicato come l’altro grande nome candidato. La mossa, come riportato, rafforza la centralità dell’incarico affidato ad al-Hayya proprio nel momento in cui Hamas è immersa in una fase complessa del piano di pace per Gaza.
fase 2 del piano di pace per gaza e scelta di posizioni oltranziste
La nomina arriva mentre il Movimento si trova in impantanamento nella fase 2 del piano di pace per Gaza. Tra i vertici di Hamas, con l’indicazione di al-Hayya alla guida, si decide di non procedere verso una svolta moderata giustificata da un possibile dialogo con Tel Aviv.
Pur restando su un profilo cresciuto in ambito politico e non militare, l’orientamento scelto viene descritto come oltranzista e vicino alle posizioni attribuite a Sinwar. In sostanza, secondo la linea riportata, per Hamas la guerra contro lo “Stato ebraico” deve continuare con la stessa intensità di prima.
biografia di khalil al-hayya: origini, percorso e legami internazionali
Khalil al-Hayya, classe 1960, nasce a Gaza durante l’occupazione egiziana della Striscia. È conosciuto anche con il nome Abu Osama. Studiando i testi sacri, avvia un’attività lavorativa come insegnante prima di entrare in Hamas nel 1987, anno indicato come quello di fondazione del Movimento islamico di resistenza.
Al-Hayya è descritto come un convinto sostenitore della necessità di mantenere legami stretti con l’Iran, nonostante si tratti di un regime sciita. In questo ambito, risulta tra i fautori della pax con la Siria di Bashar al-Assad, contribuendo ad avvicinare Hamas all’Asse della resistenza con a capo Teheran.
Nel suo percorso politico, emerge anche la posizione assunta verso l’Autorità nazionale palestinese guidata da Abu Mazen: al-Hayya è riportato come sostenitore della guerra contro “Abu Mazen traditore del popolo”.
perdite familiari nel conflitto
Nel corso della militanza, al-Hayya ha visto la morte per mano di Israele di sua moglie, di tre fratelli e di sei dei suoi figli.
figure citate
- khalil al-hayya
- yahya sinwar
- khaled meshaal
- abu osama
- abū mazen
- bashar al-assad
