Giovanni Allevi malattia e busto ortopedico: cedimenti, tremore e formicolio sul palco

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Giovanni Allevi malattia e busto ortopedico: cedimenti, tremore e formicolio sul palco

Giovanni Allevi torna a parlare del proprio viaggio musicale raccontando come affronta il palcoscenico durante il tour e cosa comporta, sul piano pratico, la necessità di proteggere il proprio corpo. L’appuntamento prossimo si lega al festival nella Piccola Versailles di Bollate, dove sarà presente con l’Orchestra Sinfonica Italiana, accompagnato dal pianoforte.

giovanni allevi in tour con pianoforte e orchestra

Il pianista, impegnato in un periodo di tournée, sarà a Villa Arconati venerdì 3 luglio per l’evento promosso nel contesto del festival. L’esecuzione prevede alcune composizioni storiche, tra le più note e amate dal pubblico, riarrangiate per pianoforte e orchestra. L’impostazione dell’atto musicale si concentra quindi su brani già presenti nel repertorio del musicista, rielaborati per un assetto orchestrale.

il busto ortopedico sul palco: protezione e implicazioni

Allevi ha spiegato che, durante l’esibizione e anche quando dirige l’orchestra, entrerà in scena indossando un busto ortopedico pensato per proteggere vertebre malandate. La condizione viene descritta come una serie di segni indelebili sul corpo, collegati a cedimenti vertebrali oltre alla presenza di tremore e formicolio alle mani. Da qui nasce la necessità di utilizzare un tutore per continuare a suonare e a dirigere in sicurezza.

Il musicista ha indicato che, per preservare i muscoli della schiena, prova a portare il busto il meno possibile. Quando lo indossa dietro le quinte, descrive la sensazione come quella della vestizione di un guerriero, con un forte valore simbolico legato all’attitudine necessaria a prepararsi all’esecuzione.

dirigere con il busto: difficoltà nel movimento e nella respirazione

Suonare e dirigere con il busto viene definito davvero difficoltoso, poiché il dispositivo limita i movimenti e incide anche su respirazione. Nonostante le difficoltà, la presenza del busto viene raccontata come un elemento che rafforza il senso di eroismo durante lo svolgimento dell’attività musicale.

abitare la sofferenza con tenerezza

Il racconto prosegue con un focus sul modo in cui la sofferenza viene affrontata: l’obiettivo dichiarato è abitare la sofferenza con tenerezza, senza trattenerla a distanza. Il riferimento è a un’idea di abbraccio verso ciò che è difficile, accompagnato da una maggiore indulgenza verso se stessi rispetto a imperfezioni e momenti di stanchezza.

Allevi sottolinea che il ritorno sul palco non mira a dimostrare un’abilità tecnica, ma a rendere consapevole chi ascolta che la fragilità può trasformarsi in forza e che, dalle imperfezioni, può nascere la meraviglia.

ospiti e protagonisti

Per l’evento citato, i protagonisti esplicitamente presenti nel racconto sono:

  • Giovanni Allevi
  • Orchestra Sinfonica Italiana
Giovanni Allevi: “La malattia ha lasciato sul mio corpo segni indelebili come cedimenti, tremore e formicolio. Sul palco indosso un busto ortopedico per proteggere le mie vertebre malandate”

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