Giornalista del new york times scopre su amazon una biografia scritta ’intelligenza artificiale

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Giornalista del new york times scopre su amazon una biografia scritta ’intelligenza artificiale

Un libro biografico che parla di una persona in modo spiazzante, ma senza alcuna autorizzazione. La vicenda che coinvolge Kashmir Hill mette in luce un problema crescente: la diffusione di testi generati con l’intelligenza artificiale che imitano stili, contenuti e persino dettagli apparentemente personali. Il caso emerge dopo la scoperta, avvenuta su una piattaforma di vendita online, di un volume dedicato alla sua vita, con un’impostazione che si rivela rapidamente sospetta e piena di elementi non autentici.

kashmir hill scopre una biografia non autorizzata su amazon

La giornalista del New York Times Kashmir Hill racconta di aver trovato su Amazon un libro che porta il suo nome come soggetto di una biografia. Non era a conoscenza dell’esistenza del volume, né risultava esserci stata alcuna forma di autorizzazione. Il fatto determinante arriva quando Hill precisa che l’acquisto della copia le è stato reso possibile dal suo editore, che, incuriosito dalla presenza del libro sulla piattaforma, ha deciso di procurarsene una copia.

Il volume, pubblicato nell’agosto 2025 da una casa editrice sconosciuta, risulta venduto a 26,99 dollari e intitolato The Biography of Kashmir Hill. Hill descrive il momento della lettura come inevitabile, dopo l’acquisto effettuato dall’editore, che ha spinto la giornalista a prendere visione del contenuto.

the biography of kashmir hill: segnali di contenuti generati con l’ia

Dopo aver sfogliato le circa 90 pagine del libro, Hill arriva a una conclusione basata su elementi concreti. Il testo, secondo quanto riportato, risulta costruito con informazioni facilmente reperibili online, affiancate da riflessioni generiche e da episodi completamente inventati. La combinazione di questi aspetti spinge la giornalista a ritenere che lo stile tradisca l’uso dell’intelligenza artificiale.

troppe formule celebrative e frasi altisonanti

Uno dei punti più evidenti, per Hill, riguarda lo stile: toni eccessivamente celebrativi, frasi altisonanti e una struttura del discorso che appare artificiale. Tra le frasi che la colpiscono c’è un passaggio in cui il libro descrive le sue parole come “allo stesso tempo incisive e raffinate”. Hill commenta l’affermazione con ironia, sottolineando che, oltre a possibili eccezioni, non ci sarebbe motivo per chiunque di voler acquistare un contenuto di questo tipo.

un giudizio finale nettamente negativo

Terminata la lettura, il giudizio della giornalista viene descritto come senza esitazioni: la conclusione è che il libro non dovrebbe essere consigliato. L’idea centrale del suo commento resta coerente con quanto osservato nel testo: mancanza di autenticità e presenza di contenuti costruiti invece di narrazioni verificate.

crescita dei libri generati con l’intelligenza artificiale su amazon

Nel suo racconto, Hill evidenzia come il fenomeno dei libri prodotti con l’intelligenza artificiale sia in forte espansione. A supporto della tesi, richiama uno studio basato su un campione di circa dieci milioni di libri pubblicati su Amazon nell’arco di cinque anni. Secondo l’analisi riferita dalla giornalista, l’arrivo di ChatGPT avrebbe accelerato in modo marcato la produzione, con un aumento dei libri in formato e-book.

Il dato riportato indica che il numero di e-book pubblicati ogni mese sarebbe passato da circa 100 mila nel 2022 a oltre 300 mila alla fine del 2025. In parallelo, Hill riporta anche la risposta di Amazon, secondo cui i dati interni dell’azienda non confermerebbero un incremento di tale entità.

saggistica invasa da contenuti ai, recensioni negative e vendite comunque attive

Secondo l’interpretazione fornita dalla giornalista, l’area maggiormente colpita sarebbe la saggistica. In questo settore, i libri costruiti con l’AI mostrerebbero, stando alle informazioni riportate, un numero più alto di recensioni negative rispetto a opere create da autori umani, senza però impedire la presenza di acquirenti.

il caso kashmir hill come esempio del fenomeno

Nel quadro descritto, la biografia non autorizzata su Kashmir Hill viene letta come un caso emblematico: un prodotto editoriale presentato come racconto personale, ma realizzato con contenuti che includono materiale reperibile online, elementi generici e parti inventate, con uno stile percepito come coerente con la generazione automatizzata.

figure citate nel contenuto

  • Kashmir Hill
  • ChatGPT
  • Corriere della Sera
  • Amazon
  • New York Times
“Chi, a parte forse mia madre, vorrebbe comprarlo?”: giornalista del New York Times scopre su Amazon una biografia su di lei scritta dall’intelligenza artificiale
Categorie: Tecnologia

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