Ford: nella storia al goodwood festival of speed

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Ford:  nella storia al goodwood festival of speed

Al Goodwood Festival of Speed la storia Ford non è rimasta confinata a un racconto statico: è stata vissuta tra prove al volante e passaggi a bordo di vetture nate per competere, capaci di far percepire con immediatezza differenze enormi tra epoche, tecnologie e filosofie di guida. In poche ore si è passati dalla Ford Model T alla GT40, dalle Escort da rally fino alla SuperVan 4 elettrica. Ogni mezzo ha offerto un capitolo distinto, con variazioni sensibili su comandi, suoni, posizione di guida e persino sul modo di affrontare una curva.

ford model t e ford gt40: dall’innovazione pionieristica alla corsa pura

L’esperienza più insolita e inaspettata ha coinvolto la Ford Model T, vettura che nei primi anni del Novecento contribuì a rendere la mobilità un fenomeno di massa. Salire a bordo richiede un cambio di mentalità: il controllo dell’auto implica un adattamento alle gestualità moderne, perché i comandi risultano molto diversi e anche a velocità ridotte diventa necessario coordinarsi con precisione.

Subito dopo è arrivata la Ford GT40, tra le auto da competizione più celebri di sempre. Nel 1966 conquistò una storica tripletta a Le Mans, battendo la Ferrari considerata imbattibile. Anche da passeggeri, la vettura presenta un’impostazione radicale: abitacolo stretto, posizione molto bassa e motore subito dietro le spalle. Il risultato è un impatto immediato, dato dal rumore del V8 e dalla sensazione di pesantezza dei comandi, elementi che chiariscono quanto si tratti di un’auto pensata per la pista.

ford gt40: v8 centrale, cambio manuale e potenza da gestire

Al volante della GT40 la spinta è descritta come intensa e presente in modo diretto: il V8 centrale longitudinale da 5.409 cm³, con 558 CV, riempie il piccolo posto di guida con una percezione sonora immediata. La potenza richiede gestione costante tramite cambio manuale a sei rapporti, rendendo l’insieme complicato ma estremamente coinvolgente.

ford escort rs cosworth e escort da london to mexico: rally anni novanta e resistenza d’epoca

Tra i modelli più rilevanti presenti c’era anche la Ford Escort RS Cosworth da rally del 1993. La vettura rappresenta l’estetica e la sostanza dell’epoca dei rally degli anni Novanta grazie a un motore 2.0 turbo, trazione integrale e una grande ala posteriore. La risposta del turbo non viene indicata come progressiva: la spinta arriva in modo improvviso, imponendo di mantenere il motore nel giusto regime e di dosare con attenzione la frizione durante i cambi di marcia.

Accanto a questa versione, l’attenzione si è spostata su un’altra Escort, collegata al London to Mexico Rally del 1970. La competizione prevedeva un percorso di oltre 25.000 chilometri tra Europa e America Latina, mettendo alla prova uomini e meccanica. L’esemplare vincitore puntava su leggerezza, semplicità e robustezza. Guidarla significava percepire in modo diretto le sensazioni meccaniche: sterzo, cambio e movimenti del retrotreno senza filtri elettronici.

ford raptor t1+ e supervan 4: estremi off-road e potenza elettrica da pista

Una delle esperienze descritte come più estreme è arrivata da passeggero a bordo del Ford Raptor T1+, sviluppato per la Dakar. Il prototipo si basa su un telaio tubolare, un V8 da 5 litri e sospensioni con un’escursione pensata per gestire terreni difficili. L’auto viene presentata come capace di affrontare senza timori buche, salti e cambi di pendenza, in un contesto in cui il pilota affronta velocità che dall’esterno risultano quasi impossibili.

Ancora più “surreale” è stato il SuperVan 4.2. Con una carrozzeria ispirata al Transit, nasconde un prototipo elettrico capace di superare i 2.000 cavalli. L’obiettivo è essere rapido nelle fasi fondamentali: accelerare, frenare e cambiare direzione con dinamiche paragonabili a una vettura da pista. Il valore prestazionale citato è lo 0-100 in circa 2 secondi.

ford gt mk iv: esclusiva da pista e prestazioni misurate in frenate e velocità

Le emozioni più forti vengono attribuite alla Ford GT Mk IV, descritta come un’auto esclusivamente da pista. Sotto il cofano è presente un motore V6 EcoBoost biturbo da 3,8 litri con 820 CV. La vettura adotta un abito aerodinamico long tail realizzato in fibra di carbonio, con sospensioni Multimatic Adaptive Spool Valve e componenti pensati per portare l’auto “davvero al massimo”. Durante l’esperienza viene indicato un tocco di 258 km/h in poche centinaia di metri e una frenata da 2,5 G, descrivendo un livello estremo di prestazioni e controllo.

una storia ford vissuta dal volante: evoluzione, suoni e sensazioni meccaniche

A fine giornata è stato possibile attraversare oltre cento anni di evoluzione Ford. Alcuni modelli hanno colpito per la velocità, altri per il rumore o per la difficoltà di gestione dei comandi. Le vetture storiche risultano tra le più affascinanti perché, oltre a essere pezzi da collezione, vengono mostrate come mezzi capaci di continuare a correre e a raccontare la propria epoca. La giornata si chiude con la percezione di un’esperienza completa, vissuta tanto dalla postazione di guida quanto dal sedile del passeggero.

Modelli Ford citati durante l’esperienza:

  • Ford Model T
  • Ford GT40
  • Ford Escort RS Cosworth (1993)
  • Ford Escort (London to Mexico Rally, 1970)
  • Ford Raptor T1+
  • SuperVan 4.2
  • Ford GT Mk IV
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