Diagnostica con medicina di laboratorio decentrata: il futuro secondo sibioc

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Diagnostica con medicina di laboratorio decentrata: il futuro secondo sibioc

La medicina di laboratorio decentrata si afferma come un passaggio strategico per rendere la diagnostica più vicina al cittadino, alleggerire la pressione sugli ospedali e accelerare una presa in carico più tempestiva e appropriata. A Lecce, durante il convegno nazionale del gruppo di studio Sibioc “Medicina di laboratorio decentrata”, giunto alla quarta edizione, il tema è stato affrontato con un confronto che ha coinvolto professionisti del settore, clinici, istituzioni, società scientifiche e industria, concentrandosi su come rendere concretamente realizzabile un modello di prossimità basato su regole condivise.

medicina di laboratorio decentrata: il modello organizzativo vicino al cittadino

Il dibattito ha messo in evidenza la necessità di un modello organizzativo integrato che affianchi l’attività dei laboratori clinici a una rete di servizi territoriali. L’obiettivo è avvicinare le prestazioni al cittadino, mantenendo un assetto capace di garantire qualità e appropriatezza, riducendo l’impatto sulle strutture ospedaliere.

servizi territoriali sotto governance e continuità con i laboratori

Le discussioni hanno chiarito che la rete territoriale deve essere erogata sotto la governance dei laboratori clinici. In questo modo la diagnostica può essere estesa sul territorio senza rinunciare a requisiti essenziali relativi a sicurezza, responsabilità professionale, sostenibilità e programmazione delle attività.

standard nazionali condivisi per rendere operativa la trasformazione

Perché il modello possa diventare pienamente operativo, è stato ribadito un passaggio centrale: l’introduzione di standard nazionali condivisi. Tali standard vengono indicati come fondamentali per uniformare criteri, indirizzi e modalità operative, evitando frammentazioni tra contesti e garantendo una cornice comune per l’intero Sistema sanitario.

tavolo permanente delle società scientifiche e percorso nazionale

Nel corso dei lavori è emersa la proposta di organizzare un tavolo permanente tra le società scientifiche. Questo strumento verrebbe presentato come punto di partenza per un percorso nazionale con l’obiettivo di definire indirizzi condivisi, best practices, modelli organizzativi, criteri di qualità e programmi formativi a supporto delle istituzioni sanitarie.

supporto all’attuazione del documento tecnico Agenas

La cornice di riferimento include anche l’attuazione del documento tecnico Agenas sulla diagnostica decentrata e sull’utilizzo dei Point of Care Testing (PoCT). Sono stati richiamati come elementi chiave i dispositivi in grado di analizzare campioni biologici al di fuori dei laboratori clinici, mantenendo la coerenza con i requisiti clinici richiesti.

ruolo di Sibioc e Fismelab: trasformazione e visione comune

Le posizioni istituzionali hanno delineato un’idea di evoluzione della disciplina fondata sulla collaborazione tra comunità scientifiche. La presidente della Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica medicina di laboratorio (Sibioc), Sabrina Buoro, ha descritto la medicina di laboratorio decentrata come una nuova modalità di erogazione delle prestazioni diagnostiche che consente di estendere gli esami sul territorio con requisiti di qualità, appropriatezza, sicurezza e responsabilità professionale.

non un’alternativa, ma uno sviluppo coerente

È stato sottolineato che la medicina di laboratorio decentrata non viene presentata come una sostituzione del laboratorio tradizionale, ma come un naturale sviluppo capace di rispondere ai nuovi modelli organizzativi dell’assistenza di prossimità. Allo stesso tempo viene indicata l’esigenza di basi nazionali comuni: standard definiti attraverso evidenze scientifiche e condivisi tra società scientifiche.

innovazione tecnologica e intelligenza artificiale nel confronto

Dal lato di Fismelab, il presidente della Federazione delle società scientifiche italiane nel settore della medicina di laboratorio (Fismelab), Pierangelo Clerici, ha evidenziato l’importanza di riconoscere le esigenze della sanità extraospedaliera e accompagnare la trasformazione delle attività di laboratorio fino al cittadino. È stata accolta la proposta di un tavolo permanente delle società scientifiche, con l’intento di valorizzare il ruolo dei professionisti e promuovere una visione unitaria della disciplina, superando logiche settoriali. Nel confronto è stato indicato come passaggio fondamentale quello relativo a innovazione tecnologica e intelligenza artificiale per supportare l’evoluzione del decentramento.

opportunità per il Sistema sanitario e governance condivisa

Le conclusioni hanno riportato il focus sui risultati attesi: la medicina di laboratorio decentrata viene descritta come una componente essenziale dell’evoluzione dell’assistenza sanitaria, in grado di offrire una opportunità concreta per rendere la diagnostica più accessibile ai cittadini. In parallelo, è stato richiamato il ruolo delle società scientifiche, attraverso Fismelab, nel costruire un modello condiviso di governance, definendo standard nazionali basati su evidenze scientifiche e orientati a qualità, sostenibilità, organizzazione e competenze professionali, così da costituire un riferimento per l’intero SSN.

Personaggi citati:

  • Sabrina Buoro
  • Pierangelo Clerici
  • Mario Mele
  • Tommaso Trenti
  • Erica Rampoldi

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