Clan senese: guerra contro cutolo al caso delmastro, la storia della vecchia mafia che si è reinventata

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Clan senese:  guerra contro cutolo al caso delmastro, la storia della vecchia mafia che si è reinventata

Un nome, un clan, un controllo che attraversa territori e alleanze. Nel racconto delle nuove gerarchie criminali, il focus si concentra su Michele Senese e sul suo gruppo, presentati come punto di riferimento capace di imporsi nell’attuale panorama mafioso. Dopo arresti, esiti giudiziari e scomparse di figure di vertice, l’attenzione resta puntata sulla possibilità che esista un capomafia capace di sovrastare gli altri, con Senese al centro di ricostruzioni basate su inchieste e sviluppi investigativi.

michele senese e il clan: dalla camorra alla ribalta nazionale

La ricostruzione descrive Michele Senese, indicato in origine come “’o pazzo”, legato a numerose perizie psichiatriche considerate utili a evitare il carcere. Senese viene presentato come camorrista di Afragola, nel Napoletano, capace di farsi notare per ferocia e determinazione durante la guerra tra cutoliani e anticutoliani nei primi anni Ottanta. Secondo la ricostruzione, da questa fase emergerebbe un ruolo da regolatore degli equilibri criminali, con l’invio a Roma per sistemare conti con i cutoliani considerati perdenti.

roma criminale: senese tra banda della magliana, clan e narco-ultras

Nella Capitale, il racconto mette in evidenza l’evoluzione del metodo camorristico applicato a uno scenario complesso, articolato tra Banda della Magliana, clan albanesi emergenti e contesti legati ai narco-ultras. Un elemento richiamato è la figura di Fabrizio Piscitelli, “Diabolik”, freddato in un parco pubblico nel 2019, a testimonianza della pericolosità e della densità di connessioni nel sistema romano.

Viene inoltre riportato un giudizio investigativo: se oggi nella “Roma criminale” esiste un re o, comunque, un boss da cui nessun gruppo può prescindere, la risposta indicata converge su Michele Senese, ritenuto una figura dominante anche da dentro il carcere.

il passaggio a milano: il consorzio e gli affari del “grande network”

La trasformazione del clan non si limita alla dimensione romana. Da Roma, infatti, gli emissari del gruppo Senese sarebbero attivi a Milano, dove prenderebbe forma un “consorzio” capace di collegare pezzi di camorra, ’ndrangheta e Cosa nostra. L’impianto descrive traffici e affari per centinaia di milioni di euro, in base a quanto emerge dalla maxi inchiesta Hydra della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo.

hydra e gli arresti: gioacchino amico tra frodi e collaborazione

Tra gli uomini di punta arrestati nell’operazione Hydra viene richiamato Gioacchino Amico, descritto come giovane, siciliano di Canicattì, con competenze in frodi economiche. Il racconto riferisce che, in seguito, Amico sarebbe diventato collaboratore di giustizia.

politica e contatti: avvicinamenti ai massimi livelli e segnali mediatici

Nel contesto milanese, il racconto attribuisce ai rappresentanti del clan un accesso facilitato ai massimi livelli politici. Un passaggio simbolico viene richiamato tramite la presenza di un selfie che mette in relazione Amico con Giorgia Meloni, presidente del consiglio, immortalato in un’immagine riportata nella ricostruzione. La vicenda viene approfondita da Davide Milosa, con particolare attenzione a un aspetto ritenuto tra i più inquietanti collegati all’indagine Hydra.

bernardo pace, la morte nel carcere di torino e i dubbi

Nel quadro descritto, il pentito Bernardo Pace aveva annunciato importanti rivelazioni sui rapporti tra il consorzio e la politica. La narrazione indica che Pace sia morto per un apparente suicidio nel carcere di Torino, tre giorni prima dell’inizio del processo. Su quell’evento graverebbero numerosi dubbi, elemento centrale dell’approfondimento.

delmastro e la “bisteccheria d’italia”: senese sotto i riflettori

La proiezione mediatica del clan Senese sarebbe legata anche al caso Andrea Delmastro. Il racconto descrive un ingresso negli affari con la figlia 18enne di un riciclatore riconducibile al clan, nell’ormai nota vicenda della “Bisteccheria d’Italia” a Roma. Il testo sottolinea inoltre un ulteriore dettaglio: Delmastro è indicato come ras di Fratelli d’Italia a Biella, area già collegata in precedenza a Emanuele Pozzolo e a un episodio descritto come imbarazzante.

reportage su biella e frizioni nel territorio

La narrazione affida a Ettore Boffano il compito di riportare quanto emerge nella cittadina piemontese, con attenzione a dinamiche interne e reazioni collegate a una destra descritta come protagonista di “pasticci” nel racconto.

reti delle nuove mafie: il valore della ricostruzione completa del clan senese

Ricostruire la parabola del clan Senese è indicato come un passaggio utile a comprendere meglio le nuove mafie e le loro reti di relazioni, soprattutto ai massimi livelli. Il quadro complessivo riunisce passaggi storici, espansioni territoriali e collegamenti tra organizzazioni criminali, ambienti investigativi e ricadute politiche, con un’unica figura al centro: Michele Senese.

le firme del numero

  • Vincenzo Bisbiglia
  • Roberto Casalini
  • Peter Gomez
  • Vincenzo Iurillo
  • Luca Mercalli
  • Davide Milosa
  • Antonio Padellaro
  • Mario Portanova
  • Valentina Petrini
  • Claudia Rossi
  • Gabriella Saba
  • Marco Travaglio
  • Alberto Vannucci

personaggi e figure citate nella ricostruzione

  • Michele Senese
  • Vincenzo Iurillo
  • Vincenzo Bisbiglia
  • Fabrizio Piscitelli (“Diabolik”)
  • Gioacchino Amico
  • Davide Milosa
  • Bernardo Pace
  • Andrea Delmastro
  • Giorgia Meloni
  • Ettore Boffano
MillenniuM, dalla guerra contro Cutolo al caso Delmastro: la storia del clan Senese, vecchia mafia che si è fatta nuova

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