Center in germania: boom tra grandi investimenti e proteste locali

• Pubblicato il • 6 min
Center in germania: boom tra grandi investimenti e proteste locali

La corsa ai data center in Germania accelera, sostenuta da politiche governative e indirizzi dell’Unione europea, ma porta con sé anche una crescita delle proteste locali. Attorno ai principali snodi per l’accesso a Internet, i progetti per aumentare la capacità di calcolo, soprattutto per sostenere l’intelligenza artificiale, incontrano resistenze legate a centrali di alimentazione elettrica e ai loro effetti su emissioni e assetti del territorio.

data center in germania tra espansione e opposizioni locali

Nel bacino del Reno e del Meno si concentrano 76 data center attorno al nodo internet principale DE-CIX di Francoforte. Con l’aumento della domanda di potenza per l’AI, si moltiplicano anche le contestazioni della popolazione, soprattutto in relazione alla necessità di nuove strutture per il rifornimento energetico.

maintal: blocco temporaneo del progetto edgeconnex

A Maintal, cittadina dell’Assia con circa 40mila abitanti a circa un paio di chilometri a est di Francoforte, una protesta spontanea ha raggiunto il blocco temporaneo del progetto della statunitense Edgeconnex. La società aveva già acquisito un’area industriale dismessa e, per alimentare il data center, prevedeva la costruzione di una nuova centrale a gas.

Secondo i contestatori, il progetto comporterebbe emissioni pari al 72% di quelle dell’aeroporto di Francoforte, sviluppandosi su una superficie pari allo 0,5%. A seguire l’iniziativa risulta la leadership di Thomas Schadt, ingegnere aerospaziale, e di Mark Behrend, ex capitano navale.

La sindaca indipendente Monika Böttcher dichiara di sperare in un rilancio dell’iniziativa, indicandolo come un’opzione potenzialmente più favorevole per le casse comunali rispetto al mantenimento di un’area abbandonata. Böttcher ha anche annunciato con soddisfazione che Edgeconnex sta valutando altre opzioni di approvvigionamento energetico.

aws a maintal: progetto senza centrale a gas e approvvigionamento già contrattualizzato

Nel contesto di Maintal, anche Amazon Web Services (AWS) intende investire. L’azienda, dopo quanto accaduto, ha organizzato una serata informativa rivolta alla popolazione, includendo temi come linee elettriche, tecnologia di raffreddamento e costruzione.

Il progetto di AWS non prevede una centrale a gas e l’approvvigionamento energetico risulta già garantito tramite contratti con i gestori della rete elettrica. L’avvio del data center è previsto entro cinque anni, anche se restano da compiere passaggi come le valutazioni di impatto climatico.

Per il raffreddamento, i server sarebbero raffreddati esclusivamente ad aria per il 95% del tempo; nel caso in cui fosse necessaria acqua, fino al 93% sarebbe piovana e poi riutilizzata più volte. AWS afferma di puntare a diventare CO2 neutrale entro il 2040 e indica un indice di efficienza medio pari a 1,15, valore descritto come elevato e, al momento, in grado di frenare gli scetticismi.

bitkom e il nodo della sovranità dei dati

Secondo Bernhard Rohleder, amministratore delegato dell’associazione di categoria Bitkom, la Germania dovrebbe potenziare la capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale. È riportata la preoccupazione che, se i dati non restano nel Paese, possano confluire altrove, citando Irlanda e Stati Uniti, con il rischio di una dipendenza digitale e di vulnerabilità ai ricatti.

Le indicazioni sono attribuite anche a Peter Theisen (ZdF) nel contesto delle dichiarazioni riportate.

birstein: opposizione a “frank cube” e centrale a gas

La dinamica osservata a Maintal si ripete più a est, a Birstein, comune con poco più di seimila abitanti. Qui si è formato un comitato di cittadini per impedire la costruzione di una centrale a gas destinata ad alimentare il progetto chiamato “Frank Cube”.

frank cube da 200 megawatt e criticità sul territorio

Nelle colline sono già installate numerose turbine eoliche, ma secondo le opposizioni non sarebbero sufficienti a coprire l’esigenza energetica del “Frank Cube” da 200 Megawatt. Il progetto, elaborato dal Frankfurt Argaman Group, dovrebbe sorgere entro il 2028 su una superficie di undici ettari, vicino a scuola e asilo.

Una petizione contraria online segnala diversi impatti: aumento del traffico, rumore, emissioni luminose e alterazioni paesaggistiche. Vengono inoltre menzionati edifici alti fino a 20 metri e una centrale elettrica a gas giudicata in contrasto con protezione di clima e ambiente.

insieme per birstein e decisione del consiglio comunale

Per bloccare l’iniziativa, i contestatori avrebbero anche costituito un partito politico: Gemeinsam für Birstein (GfB – Insieme per Birstein). Il consiglio comunale, a guida SPD, CDU e Freier Bürgergemeinschaft (FBG), pur avendo raggiunto il numero necessario di sostenitori, ha respinto l’iniziativa popolare di sottoporre il progetto a referendum.

La FBG motiva la scelta sostenendo che, in una questione tecnica ed economica così complessa, la responsabilità spetta ai rappresentanti eletti. Anche i sostenitori della decisione riconoscono che l’intervento cambierà il paesaggio e non sarà privo di emissioni, ma viene indicato come un elemento con opportunità economiche per il Comune.

coordinamento delle proteste e rifiuti comunali in germania

Contatti e collaborazioni tra i contrari al consumo di corrente dei data center risultano sempre più frequenti. Il contesto richiama anche dati sul consumo energetico: già nel 2022 la Frankfurter Rundschau riportava un consumo in Germania di circa 18 miliardi di kilowattora.

Una delegazione di Birstein ha partecipato a un incontro pubblico a Maintal, in presenza dell’associazione ambientalista BUND e della televisione austriaca, poiché le proteste si sarebbero moltiplicate anche in Austria. Nel corso dei lavori viene richiamato l’ipotesi di un movimento paragonabile a quello antinucleare degli anni ’70 e ’80.

gross-gerau: voto contrario a vantage data centers

A Groß-Gerau, comune con meno di 27mila abitanti, i consiglieri comunali hanno respinto l’iniziativa con un voto di 18 contro 14. È citata la soddisfazione del sindaco Jörg Rüddenklau (SPD), in relazione al progetto del valore di quasi 2,5 miliardi del gruppo Vantage Data Centers. L’intervento riguarda 160 Megawatt e dovrebbe svilupparsi su un’area già acquisita di 14 ettari. La posizione espressa riguarda dubbi sull’equilibrio tra onere per il comune e benefici.

hattersheim e tre data center: petizione legata alla pianificazione del territorio

La resistenza non sarebbe confinata all’attualità. Due anni prima, Svenja Stöbbe, abitante di Hattersheim, avrebbe avviato una petizione contro la costruzione di tre data center su un’area di circa sette ettari, considerata zona prioritaria per l’agricoltura. Il piano regionale di utilizzo del territorio avrebbe destinato quella porzione a funzioni climatiche e alla protezione delle acque sotterranee, raccogliendo inizialmente oltre trecento adesioni.

investimenti e capacità di calcolo: corsa alle risorse e lavoro annunciato

Al di là delle contestazioni, diverse aziende dichiarano piani di investimento su scala nazionale. È indicato che Oracle intende investire 1,7 miliardi di euro e Google 5,5 miliardi, con una promessa di un programma capace di creare 9.000 posti di lavoro all’anno fino al 2029.

Il tema centrale resta la necessità di tenere il passo in un contesto competitivo. Per la Germania viene descritto come vitale non restare indietro rispetto agli Stati Uniti e aprirsi alle aziende high-tech straniere, al fine di mantenere l’operatività dei server in Europa.

Personaggi citati

  • Thomas Schadt, ingegnere aerospaziale
  • Mark Behrend, ex capitano navale
  • Monika Böttcher, sindaca indipendente
  • Bernhard Rohleder, amministratore delegato di Bitkom
  • Peter Theisen, figura riportata nel contesto delle dichiarazioni
  • Jörg Rüddenklau, sindaco (SPD)
  • Thomas Hlubek, capogruppo CDU locale
  • Svenja Stöbbe, abitante di Hattersheim
Germania, terra di data center (e di proteste): i colossi big tech continuano a investire, le popolazioni sempre più di traverso

Per te