Caso pamela oseghale incontro con la mamma della ragazza per la seconda volta

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Caso pamela oseghale incontro con la mamma della ragazza per la seconda volta

L’incontro tra Innocent Oseghale e Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, torna al centro della cronaca dopo la richiesta della famiglia e la disponibilità comunicata attraverso i canali legali. Il legale di Oseghale, Simone Matraxia, ha riferito che l’uomo si rende disponibile a incontrare Verni anche al di fuori del perimetro della giustizia riparativa, nel rispetto delle procedure previste per la sicurezza e la vigilanza durante gli incontri in carcere.

innocent oseghale incontri con alessandra verni anche fuori dalla giustizia riparativa

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Simone Matraxia, Innocent Oseghale accetterebbe un secondo faccia a faccia con Alessandra Verni seguendo modalità che prevedono l’assistenza del personale di polizia penitenziaria, con sorveglianza durante lo svolgimento dell’incontro. La disponibilità nasce dalla richiesta della madre, inviata tramite una lettera recapitata in carcere, chiedendo un nuovo confronto dopo il precedente appuntamento.

assistenza della polizia penitenziaria durante l’incontro

La cornice indicata dal legale riguarda un incontro che, pur restando distinto dalla giustizia riparativa, si svolgerebbe comunque con le tutele previste dall’ordinamento carcerario. L’avvocato ha sottolineato la presenza del personale addetto alla vigilanza come condizione per garantire la regolarità del confronto.

lettera di alessandra verni e richiesta di verità: i punti principali

La lettera di Alessandra Verni è stata resa pubblica dalla madre nel mese di giugno, in occasione di un convegno sulla giustizia riparativa a Parma. In quell’occasione Verni aveva annunciato la volontà di incontrare nuovamente Oseghale, dopo il primo confronto avvenuto in carcere il 7 marzo 2025.

Nel testo, la madre ha descritto il proprio obiettivo come una ricerca di verità e giustizia, escludendo qualsiasi intento di vendetta. La richiesta includeva la speranza di ottenere una versione diversa rispetto a quanto emerso fino a quel momento e, soprattutto, la disponibilità a ricevere i nomi dei complici, convinzione che Verni mantiene da tempo.

avvocato matraxia: scuse richieste ma no ai nomi dei presunti complici

Nel racconto dell’avvocato Simone Matraxia, Oseghale avrebbe accolto la richiesta della madre con l’intento di chiedere scusa. Nelle parole del legale, l’uomo non intenderebbe invece fornire nomi, neppure nel contesto del confronto richiesto da Alessandra Verni.

“ha fatto tutto da solo”: la posizione ribadita

Il legale ha precisato che Oseghale, come avrebbe dichiarato più volte e come avrebbe ribadito anche di recente, sosterebbe che ha fatto tutto da solo. Per questo, pur accettando l’incontro per rivolgere le scuse, non sarebbe disposto a indicare presunti complici.

contesto processuale: condanna e vicenda di pamela mastropietro

Innocent Oseghale è condannato all’ergastolo per avere violentato e ucciso Pamela Mastropietro, la diciottenne romana che si allontanò da una comunità di Corridonia (in provincia di Macerata). I resti furono ritrovati chiusi in due trolley il 30 gennaio 2018.

Soggetti coinvolti

  • Innocent Oseghale
  • Alessandra Verni
  • Pamela Mastropietro
  • Simone Matraxia
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