Caporalato a caserta, due arresti: turni ore e paghe euro l’ora

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Caporalato a caserta, due arresti: turni  ore e paghe  euro l’ora

Un controllo dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli, ha portato all’arresto in flagranza di reato di due imprenditori dell’Agro Aversano, operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti agricoli, dell’allevamento e della produzione di ortaggi. Le contestazioni riguardano intermediazione illecita e sfruttamento aggravato del lavoro, con un quadro descritto dai militari incentrato su condizioni operative estremamente gravose per i braccianti impiegati.

arresto in flagranza di reato a caserta: due imprenditori dell’agro aversano

Gli arresti sono avvenuti nell’area dell’Agro Aversano, in provincia di Caserta. L’attività di verifica ha evidenziato un sistema di reclutamento e impiego dei lavoratori che, secondo gli accertamenti, presentava profili di irregolarità e violazioni della normativa. In base a quanto ricostruito, i braccianti coinvolti erano in gran parte cittadini indiani senza permesso di soggiorno e venivano inseriti nei turni lavorativi con modalità che rendevano particolarmente difficili tutele e garanzie.

reclutamento dei braccianti e trasporto sui luoghi di lavoro

Secondo le prime ricostruzioni, i lavoratori venivano reclutati in strada e poi trasferiti sui luoghi di lavoro. Uno degli indagati avrebbe utilizzato un furgone per il trasporto, conducendo i braccianti direttamente nelle sedi di impiego previste. Le condotte contestate si collegano all’intermediazione illecita, perché la gestione del reclutamento e l’avviamento al lavoro risultano avvenire con modalità ritenute non conformi alle regole.

turni estenuanti e divieti durante il lavoro: le modalità di sfruttamento contestate

Il quadro operativo delineato dagli ispettori e dai carabinieri riguarda turni compresi tra le 10 e le 14 ore con pause di pochi minuti. Viene inoltre segnalata l’assenza di riposo settimanale, insieme all’impossibilità di assentarsi in caso di malattia. A questi elementi si aggiunge un ulteriore vincolo: divieto di usare il telefono, misura descritta come parte integrante della gestione coercitiva del rapporto di lavoro.

lavoro in qualunque condizione atmosferica e rischi per la sicurezza

Le verifiche hanno evidenziato che i braccianti sarebbero stati costretti a lavorare in qualsiasi condizione atmosferica, anche nei momenti di picchi di caldo o sotto la pioggia. Questo aspetto viene collegato alle violazioni delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, poiché l’esecuzione delle attività non risulterebbe accompagnata dalle misure di prevenzione necessarie.

spargimento di pesticidi senza dispositivi di protezione individuale

Durante le attività connessе allo spargimento di pesticidi, i lavoratori sarebbero stati obbligati a non allontanarsi dai campi e avrebbero operato senza dispositivi di protezione individuale. La ricostruzione indica quindi una combinazione di vincoli sul movimento e mancanza di protezioni, elementi che integrano ulteriormente le ipotesi di sfruttamento aggravato del lavoro e la violazione delle regole di sicurezza.

misura cautelare applicata dal tribunale di napoli nord

In sede di convalida, il Tribunale di Napoli Nord ha disposto per entrambi gli imputati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente. Il provvedimento si colloca nel procedimento relativo alle contestazioni di intermediazione illecita e sfruttamento aggravato del lavoro, secondo i primi accertamenti emersi dalle attività ispettive.

contesto operativo e profilo delle contestazioni

Il complesso delle circostanze riportate dall’operazione dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro descrive un modello di impiego basato su reclutamento stradale, trasporto dei braccianti e condizioni lavorative caratterizzate da lunghe durate di turno, ridotte pause, assenza di riposo settimanale e limitazioni alle possibilità di assentarsi. La gestione delle mansioni avrebbe inoltre trascurato le cautele relative alla sicurezza, includendo attività eseguite anche in condizioni meteorologiche avverse e operazioni legate ai pesticidi senza adeguate protezioni.

Soggetti coinvolti:

  • due imprenditori arrestati in flagranza di reato (Agro Aversano)
  • braccianti prevalentemente cittadini indiani senza permesso di soggiorno
Braccianti obbligati a turni da 14 ore per 3 euro all’ora: due arresti per caporalato nel Casertano
Categorie: Cronaca

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