Caldo record in Italia fino a 41°C: Sardegna e Centro

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Caldo record in Italia fino a 41°C: Sardegna e Centro

Una nuova ondata di calore sta già interessando l’Italia, spinta da una massa d’aria calda proveniente dal Nordafrica, con riferimento all’area algerina. Il flusso tende a spostarsi verso Nord-Ovest e, nel corso della settimana, coinvolgerà soprattutto Sardegna e Centro-Sud, senza escludere il Settentrione.

Nel frattempo, oltre al caldo eccezionale, emergono anche criticità legate al territorio. In Lombardia, un 28enne residente a Pontoglio (provincia di Brescia) è morto nel fiume Oglio, dove era entrato per un bagno anche senza saper nuotare ed è stato trascinato dalla corrente. In un altro episodio, un sessantenne peruviano è deceduto annegato nelle acque del fiume Ticino a Cuggiono (Milano), dove si era tuffato per cercare refrigerio.

ondata di calore in arrivo: temperature fino a 41° e zero termico oltre 5.000 metri

Nel corso delle ore successive le temperature sono destinate a salire. Le massime saranno comprese tra 39°C e 41°C su molte aree del Centro-Sud e sull’intera Sardegna, con valori elevati anche alla quota di riferimento di 1500 metri. Federico Brescia, meteorologo, indica che il surriscaldamento può spingere l’altezza dello zero termico su livelli straordinari, con la possibilità di superare 5.000 metri.

A Firenze il termometro è atteso a 39°C e a Roma a 38°C. Sul Nord Italia si prevedono condizioni calde e afose, con la Pianura Padana vicina a 37-38°C nelle ore pomeridiane, mostrando una calura più attenuata rispetto alle regioni meridionali.

previsioni della settimana: caldo diffuso e possibile mitigazione da aria più fresca

Le indicazioni meteo segnalano che l’ondata di caldo proseguirà fino alla fine della settimana. In seguito, l’arrivo di aria più fresca potrebbe contribuire a mitigare le temperature.

Nel dettaglio, Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, spiega che il caldo interesserà quasi ovunque, con possibile esclusione della zona alpina. A partire dal fine settimana è previsto l’arrivo di aria più fresca da Nord-Est, con riduzione delle temperature prima nelle regioni settentrionali e poi progressivamente verso Sud nei giorni successivi. Viene inoltre evidenziato che l’area maggiormente colpita resterà la Sardegna e, verso metà settimana, anche il versante tirrenico.

caldo e temporali più intensi: rischio fulmini e collegamento con gli incendi

Un’ulteriore variabile riguarda l’instabilità atmosferica. Durante le ondate di calore, l’energia accumulata può favorire temporali più violenti rispetto al normale, soprattutto quando arrivano infiltrazioni di aria più fresca a temperature inferiori sopra la colonna d’aria rovente presente negli strati più vicini al suolo.

Giovannini sottolinea che, in presenza di infiltrazioni in condizioni di temperature elevate, possono svilupparsi temporali molto intensi, aumentando la possibilità di fulmini. La dinamica dei fulmini è indicata come possibile causa scatenante di incendi, in particolare quando la vegetazione è molto secca.

firenze e rischio incendi: temperature elevate, poca pioggia e vegetazione secca

Il quadro emergenziale degli incendi è considerato concreto anche a livello locale. A Firenze il caldo risulta intenso dalle prime ore della mattina di lunedì 13 luglio: alle 9.30 la stazione dell’Orto Botanico ha registrato 33,5 gradi, mentre al Giardino di Boboli si sono misurati 31,8 gradi e alle 9.35 la stazione di Firenze Università ha indicato 31,6 gradi. Le minime della notte sono rimaste elevate, comprese tra 22,5 e 23,4 gradi.

Palazzo Vecchio segnala l’aumento del rischio incendi legato a temperature elevate, assenza prolungata di piogge e vegetazione particolarmente secca. L’assessora comunale alla protezione civile, Laura Sparavigna, richiama i cittadini alla massima attenzione, invitando a evitare comportamenti che possano innescare un rogo: non accendere fuochi, non abbandonare mozziconi, non usare strumenti che producano scintille vicino alla vegetazione e rispettare i divieti, con particolare attenzione a parchi, aree verdi e zone collinari.

incendi in corso: dalla toscana all’abruzzo, con dati in puglia

Il rischio non riguarda soltanto singole aree. In Toscana, un incendio boschivo ha interessato dalla serata di domenica la zona impervia di Poggio al Tiglio, nel territorio comunale di Vicchio del Mugello (provincia di Firenze). L’allarme è scattato alle 22.55 dopo una segnalazione al 112 da parte di un abitante di Campigno, che aveva notato un bagliore riconducibile a un possibile rogo nella zona montana.

Torna a preoccupare anche l’incendio che da quattro giorni interessa il territorio di Collelongo (provincia dell’Aquila, Abruzzo). Nel pomeriggio è stato necessario un nuovo intervento nell’area di Monte Malpasso: la segnalazione di nuovo fumo tra la vegetazione ha portato a una verifica sul campo, confermando la presenza di braci attive ancora celate sotto la vegetazione.

In Puglia, Coldiretti Puglia riferisce che sono 972 ettari di territorio andati in fumo dal primo giugno al 13 luglio 2026. La ricostruzione utilizza dati provvisori del sistema europeo Effis (European Forest Fire Information System) di Copernicus, basati sull’elaborazione di immagini satellitari.

massima allerta in sardegna e calabria: temperature oltre 40° e misure di protezione civile

La Sardegna riceve una doppia allerta legata sia alle alte temperature sia al rischio incendi. La Protezione civile regionale conferma il rischio per l’ondata di caldo fino alla tarda serata di oggi, con temperature massime diffusamente elevate e localmente molto elevate (oltre 37°C), in particolare sui settori occidentali, con punte sopra 40-41°C nelle piane interne.

Per il rischio incendi, la carta geografica regionale colloca la Sardegna con colore arancio, indicante rischio alto, nei settori di Sulcis, Campidano, Nuorese, Lugudoro e Gallura. Nell’avviso si evidenzia che, a innesco avvenuto, l’evento potrebbe raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, anche se rinforzate, potendo richiedere il concorso della flotta statale.

In preparazione anche la Calabria. Il direttore della Protezione civile, Domenico Costarella, ricorda l’ordinanza del presidente della Regione che dispone il divieto di lavoro all’aperto nelle ore più calde. Viene inoltre indicato che l’intervento sarà coordinato considerando anche l’aspetto sanitario, gestito attraverso il 112. È citata la possibilità di azioni operative in caso di necessità, dalla carenza idrica ai servizi essenziali.

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, invita anziani e soggetti fragili a non uscire nelle ore più calde della giornata. L’amministrazione comunale ha attivato le fontane cittadine per offrire refrigerio a residenti e turisti. Qualora le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare, è previsto un piano di emergenza con il posizionamento strategico di autobotti in punti nevralgici della città, per garantire approvvigionamento idrico e supporto immediato alla popolazione.

personalità citate e figure operative

  • Federico Brescia, meteorologo
  • Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento
  • Laura Sparavigna, assessora comunale alla protezione civile
  • Domenico Costarella, direttore della Protezione civile della Calabria
  • Franz Caruso, sindaco di Cosenza
Nuova ondata di calore in Italia: colpirà soprattutto Centro-Sud e Sardegna. Temperature fino a 41°C e sale l’allerta per gli incendi
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