Burnham premier britannico: costruiamo una nuova economia

• Pubblicato il • 4 min
Burnham premier britannico: costruiamo una nuova economia

Il passaggio di consegne a Downing Street apre una nuova fase per la politica britannica: continuità nel quadro complessivo, ma con l’obiettivo dichiarato di accelerare il cambiamento. Andy Burnham, già leader del Labour, ha ricevuto da re Carlo III l’incarico di formare il nuovo governo, assumendo la guida del Regno Unito al posto di Keir Starmer, che ha lasciato l’incarico ribadendo di voler consegnare un Paese più forte e più equo rispetto a due anni prima.

da keir starmer ad andy burnham: il passaggio di poteri a downing street

La cerimonia a Downing Street si è svolta con un lungo applauso davanti al numero 10, mentre Burnham veniva accolto come nuovo primo ministro. Nel discorso di insediamento ha messo al centro il tema della crisi di fiducia nella politica britannica, descrivendo la situazione come un punto di svolta collettivo.

Il premier ha ricordato di essere la sesta persona negli ultimi dieci anni a ricoprire quel percorso istituzionale e il settimo primo ministro dal 2016, qualificando l’evento come “un momento di riflessione e di nuovi propositi”. Burnham ha riconosciuto apertamente che “la gente è stufa della politica” e che il Paese non è riuscito a fare abbastanza: “Dobbiamo fare meglio”.

piano decennale e misure immediate contro il caro vita

Nel delineare la strategia dell’esecutivo, Burnham ha annunciato l’intenzione di presentare entro l’anno un piano decennale per il rilancio del Regno Unito. Accanto alla programmazione di lungo periodo, il discorso ha incluso anche interventi immediati per rispondere al tema del caro vita.

Il nuovo premier ha indicato che già a partire da domani saranno illustrate le prime misure per “ridare fiato” alle famiglie, precisando che il percorso di attuazione avverrà nel rispetto delle regole fiscali e chiarendo come tali iniziative saranno finanziate.

nuovo modello politico ed economico: redistribuzione di potere e reindustrializzazione

Un nodo centrale delle indicazioni di Burnham riguarda la costruzione di un nuovo modello politico e di un nuovo modello economico. Secondo la sua lettura della storia recente, dagli anni Ottanta si sarebbe consolidata una traiettoria da correggere: centralizzazione del potere politico, privatizzazione dell’economia e deindustrializzazione di ampie aree del Paese.

La risposta proposta punta alla reindustrializzazione del Regno Unito. Per realizzarla, il programma prevede una redistribuzione del potere da Westminster ai territori, con l’attribuzione di maggiori competenze alle comunità locali e con un rafforzamento del controllo pubblico sui servizi essenziali. L’obiettivo dichiarato è rendere tali servizi nuovamente più accessibili.

Burnham ha sintetizzato la linea con l’idea di portare il potere fuori dal centro istituzionale, così che ogni comunità possa fare di più e costruire una nuova economia fondata sul ritorno dei beni e dei servizi essenziali sotto un controllo pubblico più forte.

priorità del governo: scuola, salute mentale, casa popolare e welfare preventivo

Oltre alla reindustrializzazione e alla riorganizzazione delle competenze, il nuovo premier ha indicato ulteriori priorità. Tra queste rientra il sostegno ai giovani tramite una riforma del sistema educativo.

Nel quadro delle misure annunciate compaiono anche maggiori investimenti nella salute mentale, la costruzione di nuove case popolari e una riforma del welfare impostata sulla prevenzione, anziché sulla sola assistenza.

Burnham ha spiegato che impostare il welfare in modo preventivo consentirà di ridurre nel tempo la spesa sociale, mantenendo al contempo gli impegni di bilancio e le assunzioni del Regno Unito sul fronte della difesa.

emergenza abitativa come prima istruzione del governo

Il primo atto simbolico del nuovo esecutivo sarà dedicato all’emergenza abitativa. Burnham ha annunciato che, entrando da Downing Street, darà la sua prima istruzione al governo: mettere fine al fenomeno dei senzatetto nel Paese.

La lotta alla homelessness viene così indicata come primo obiettivo operativo dell’esecutivo.

unità nazionale e messaggio finale sulla speranza

Concluso il discorso, il premier ha rivolto un appello all’unità nazionale. Burnham ha promesso di mettere la cura delle persone al centro delle scelte del governo, invitando a costruire un nuovo senso di unità, con scopo comune e positività.

Nel messaggio finale, la speranza viene collegata a un ritorno della fiducia nel futuro: è indicato come momento in cui la Gran Bretagna tornerà a credere in se stessa e ritroverà la speranza.

nota personale di andy burnham: il padre roy e la nomina a primo ministro

La giornata dell’insediamento presenta anche un dettaglio privato emerso da un’intervista rilasciata al Times. Burnham ha raccontato che il padre Roy, di 86 anni, è ricoverato in una casa di cura per un Alzheimer in fase avanzata e non è consapevole che il figlio abbia assunto la carica di primo ministro.

Il premier ha espresso rammarico per il fatto che il padre non possa sapere della nomina, sottolineando che, in sua convinzione, ne sarebbe fiero. Burnham ha definito la sua nomina un risultato legato all’intera famiglia.

figure citate

  • Andy Burnham
  • re Carlo III
  • Keir Starmer
  • Roy (padre di Andy Burnham)
Burnham si insedia a Downing Street: “Costruiamo una nuova economia” Le priorità: misure contro caro vita e emergenza abitativa, controllo pubblico dei servizi essenziali

Per te