Autovelox nuove norme dopo 34 anni: incassi oltre 284 milioni di euro nel 2025
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, dopo un’attesa durata 34 anni entrano in vigore le nuove regole nazionali per l’utilizzo degli autovelox. Il provvedimento definisce un quadro organico per la disciplina relativa alle caratteristiche, ai requisiti e alle procedure necessarie per omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi impiegati nell’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità.
nuove norme autovelox: disciplina omologazione, taratura e verifica
La riforma stabilisce criteri pensati per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale, chiarendo come devono essere gestiti gli strumenti di rilevamento. Il testo normativo riguarda i dispositivi e i sistemi per l’accertamento delle infrazioni da velocità, includendo le fasi di controllo legate all’omologazione e alla corretta operatività.
obiettivo della riforma: regole omogenee su tutto il paese
L’impianto del decreto mira a rendere più ordinata la gestione degli apparati utilizzati per misurare la velocità, prevedendo un percorso regolato che coinvolge requisiti tecnici e verifiche. In questo modo viene delineato un sistema coerente, con procedure orientate a standard condivisi.
autovelox disattivati: cosa cambia con l’applicazione immediata
L’applicazione immediata delle nuove disposizioni comporta la disattivazione dei dispositivi che non risultano più in possesso dei requisiti ritenuti idonei alla misurazione. Secondo le indicazioni fornite dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, sono 850 gli apparecchi che dovranno ottenere una nuova omologazione per tornare a essere operativi. Restano invece in regola 3.150 strumenti già conformi ai requisiti richiesti.
salvini: “autovelox fantasma” e conformità tra strumenti regolari
Il Ministro Salvini ha commentato il provvedimento sostenendo che il passaggio da una situazione disordinata a un numero più ridotto di apparecchi conformi rappresenti un cambio netto. Il messaggio sottolinea l’esigenza di superare la presenza di autovelox definiti non regolari e l’idea che dispositivi privi di adeguate caratteristiche non abbiano relazione con finalità di sicurezza stradale.
carta dei ricorsi e sentenze: omologazione tecnica e omologazione ministeriale
La firma del decreto arriva dopo che la validità delle sanzioni era stata contestata in diversi casi legati alla misurazione della velocità effettuata da strumenti senza una specifica omologazione ministeriale. Le pronunce della magistratura hanno evidenziato una distinzione giuridica tra il semplice processo di approvazione tecnica e la vera e propria omologazione. Secondo quanto riportato, tale differenza ha alimentato un numero elevato di ricorsi promossi dagli automobilisti contro le amministrazioni locali che avrebbero continuato a utilizzare dispositivi approvati ma non omologati.
assoutenti e percentuale di autovelox fuorilegge: quadro precedente al decreto
In precedenza, l’associazione Assoutenti aveva stimato che il 71% degli autovelox installati in Italia risultasse fuorilegge. Il nuovo testo normativo chiarisce che non tutti i dispositivi ipoteticamente non in regola dovranno essere spenti definitivamente, introducendo percorsi differenti in base allo stato di avanzamento del processo autorizzativo.
procedure per autovelox con approvazione tecnica senza omologazione
Per i dispositivi che hanno ricevuto un’approvazione tecnica ma non l’omologazione, e per i quali risulta una data precedente al giugno del 2017, sono previste procedure dedicate. Le attività comprendono verifica della documentazione, test tecnici e tarature finalizzate a constatare l’idoneità, con l’obiettivo della successiva omologazione.
omologazione automatica per autovelox approvati dal ministero dopo giugno 2017
Per gli autovelox approvati dal ministero a partire dal giugno del 2017, la normativa prevede l’omologazione automatica, con una gestione semplificata rispetto ai dispositivi che necessitano di verifiche e adeguamenti documentali e tecnici.
entrate da sanzioni per eccesso di velocità: dati 2025 da studio su bilanci comunali
Nel complesso delle sanzioni stradali applicate in Italia, oltre un terzo risulta collegato al superamento dei limiti di velocità. Lo studio condotto dal portale Facile.it sui bilanci ufficiali presentati dalle amministrazioni municipali indica che nel 2025 i guadagni totali per violazioni dell’art. 142 del Codice della Strada hanno superato la soglia di 284 milioni di euro.
città capoluogo di prefettura: focus su entrate e principali comuni
Limitando l’analisi alle città sedi di prefettura, l’ordine più alto della graduatoria risulta presidiato da Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova. Le entrate, secondo i dati riportati, sono associate a postazioni di controllo radar stabili e itineranti, misuratori della andatura media e altre apparecchiature di intercettazione.
top assoluto e posizionamenti immediatamente successivi
La vetta risulta occupata da Firenze, con 19.718.932 euro. Subito dopo si trovano Bologna con 9.214.556 euro e Milano a quota 6.948.884 euro. Fuori dal podio si attestano Padova con 5.725.268 euro e Genova con 4.883.831 euro, seguite da Palermo con 4.226.650 euro e Ravenna con 3.984.320 euro.
prima decina: Modena, Treviso e Venezia
Completano i primi dieci comuni Modena con 3.382.592 euro, Treviso con 2.888.105 euro e Venezia con 2.660.520 euro.
Roma nella graduatoria: dodicesima posizione
Nel posizionamento indicato, Roma si colloca in dodicesima piazza tra i centri di riferimento provinciale, con un gettito pari a 2.308.276 euro.
località non capoluogo: esempi nelle zone di vertice
Allargando l’analisi alle aree senza lo status di capoluogo, tra le località di vertice compaiono Villapiana (provincia di Cosenza) con 6.990.889 euro nel 2025, Fiumicino nell’area romana con 6.977.786 euro, Galatina nel comprensorio leccese con 5.365.680 euro e Cittadella nella zona padovana con 3.453.711 euro.
personaggi e soggetti citati nel quadro normativo e nei dati
Sono presenti nel racconto normativo e nei dati riportati i seguenti nominativi:
- Ministro Salvini
- Assoutenti
- Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture
- Facile.it
