Autovelox decreto omologati e non omologati cosa cambia
Partono da domani, domenica 12 luglio 2026, le nuove regole sugli autovelox. Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta ufficiale, definisce in modo organico la disciplina per caratteristiche, requisiti e soprattutto per le procedure che riguardano omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi impiegati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
nuove regole autovelox: decreto Mit in gazzetta ufficiale
Il provvedimento riguarda la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica dei dispositivi e dei sistemi utilizzati per rilevare le violazioni ai limiti di velocità. Le norme entrano in vigore da domani, con l’obiettivo di introdurre un quadro regolatorio finalizzato a garantire affidabilità di misura, tracciabilità delle operazioni tecniche e solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti effettuati tramite l’impiego degli strumenti.
obiettivi del ministero: affidabilità, tracciabilità e solidità giuridica
Nel chiarimento trasmesso dal ministero nei giorni precedenti, il Mit ha indicato che il fine è assicurare un quadro regolatorio certo e omogeneo, capace di superare le criticità emerse nel tempo e di rafforzare le condizioni necessarie per accertamenti che risultino tecnicamente affidabili e giuridicamente coerenti.
autovelox omologati e non omologati: numeri e scadenze
Le nuove norme stabiliscono un regime che incide sull’utilizzo dei dispositivi presenti sul territorio. Secondo quanto precisato dal ministero, i dispositivi attivi saranno circa 3.150, identificati come apparecchi corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione perché il relativo prototipo rientra nell’elenco richiamato nell’allegato B del decreto.
Per la restante parte dei dispositivi, pari a circa 850 unità, la procedura prevista richiede ai produttori di richiedere l’omologazione del prototipo presentando la documentazione integrativa indicata nell’allegato tecnico A.
dispositivi con approvazione precedente al 2017: stop temporaneo
Nel commentare l’impatto operativo delle nuove regole, il comandante della Polizia locale di Verona, Luigi Altamura, intervenuto al tavolo Viabilità Italia per l’Anci, ha evidenziato che circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre un migliaio, non potrà più essere utilizzato.
La motivazione riguarda la fase di approvazione: i misuratori approvati prima del 2017 verranno temporaneamente spenti, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi, ritenuti conformi alle regole introdotte nove anni prima.
salvini: “basta dispositivi fantasma” e obiettivo sicurezza
Il ministro Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’intervento normativo, ribadendo che la sicurezza sulle strade resta una priorità. Nelle comunicazioni rese pubbliche, Salvini lega le nuove disposizioni a un’esigenza di chiarezza sull’uso degli strumenti di controllo, sottolineando l’intenzione di evitare che il controllo diventi un pretesto per ricavare risorse a carico dei cittadini.
Il ministro ha accompagnato il messaggio con l’idea di un passaggio da una situazione considerata disomogenea a un impiego più regolamentato, richiamando l’idea di strumenti non conformi presentati come “fantasma”.
luigi altamura: strumenti legittimi e informazione al cittadino
Luigi Altamura ha collegato l’attuazione delle nuove norme a un percorso definito lungo due anni. Il comandante della Polizia locale di Verona ha posto l’accento sulla necessità di utilizzare strumenti legittimi e di mettere il cittadino nelle condizioni di conoscere quello che viene impiegato.
Altamura ha richiamato anche il profilo di sicurezza: le battaglie sulla velocità sono descritte come collegate a conseguenze gravi, con l’impegno a attenersi scrupolosamente a quanto previsto dal decreto e a usare soltanto gli strumenti approvati dopo agosto 2017, indicato come data spartiacque utilizzata dal ministero per distinguere i dispositivi conformi.
Persone citate:
- Matteo Salvini
- Luigi Altamura