Attentato di monaco presunti oligarchi ucraini e russi tra voci e polemiche

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Attentato di monaco presunti oligarchi ucraini e russi tra voci e polemiche

Un ordigno esplosivo nascosto in una borsa e collocato davanti all’ingresso di un palazzo residenziale in Rue du Reverend Pere Louis Frolla ha generato panico nel Principato di Monaco lunedì sera, 29 giugno. L’esplosione ha causato il ferimento di tre cittadini ucraini, appartenenti alla stessa famiglia: due risultano in condizioni gravissime, mentre un ragazzo di 13 anni ha riportato ferite di minore entità. Le autorità monegasche stanno ricostruendo l’accaduto e individuando eventuali responsabilità.

ordigno davanti a palazzo residenziale in rue du reverend pere louis frolla

L’evento si è verificato nell’area indicata come sede dell’episodio: l’ordigno, descritto come nascosto all’interno di una borsa, è stato posizionato davanti al varco di accesso a un palazzo residenziale in Rue du Reverend Pere Louis Frolla. L’esplosione ha provocato lesioni alle persone presenti, con conseguenze diverse per ciascuno degli interessati.

feriti: tre cittadini ucraini della stessa famiglia

Le informazioni disponibili indicano che i feriti appartengono a una medesima famiglia e sono tre cittadini ucraini. Tra loro, due versano in condizioni gravissime, mentre il terzo, un ragazzo di 13 anni, ha riportato ferite meno gravi.

indagini per tentato omicidio e pista terroristica esclusa

Il Procuratore Generale di Monaco, Stéphane Thibault, intervenuto in conferenza stampa, ha escluso categoricamente la pista terroristica. Parallelamente, le autorità hanno avviato un’indagine per tentato omicidio. Gli inquirenti lavorano per chiarire la dinamica dell’episodio e per risalire ai responsabili.

ricostruzione della dinamica e ricerca dei responsabili

Il lavoro degli investigatori è rivolto a comprendere come sia stato preparato e collocato l’ordigno, chi possa averlo messo in azione e quale fosse l’obiettivo dell’attentato. La finalità del gesto rimane oggetto di verifica, insieme all’individuazione dei destinatari reali del pacco.

riccardo cocciante e il legame con monaco: calma, controllo e distanza dalla normalità

La vicenda è stata commentata anche da Riccardo Cocciante, artista che conosce il Principato sotto un profilo personale. In una dichiarazione riportata da Il Messaggero, ha spiegato che la famiglia avrebbe provato a vivere a Monaco per un breve periodo quando il figlio era piccolo, come esperimento per capire se si trattasse di un luogo adatto alla crescita. Dopo un certo tempo, la decisione sarebbe stata di non trasferirsi definitivamente.

“monaco troppo calma e troppo ricca”: la motivazione del no

Cocciante ha associato la scelta al carattere del territorio: Monaco viene descritta come un posto molto tranquillo, molto ricco e lontano dalla vita reale, con un’atmosfera “sospesa” e quasi “fuori dal mondo”. La preoccupazione principale, secondo le sue parole, sarebbe stata evitare di crescere il figlio in un contesto percepito come distante dalla normalità e dalla vita con i piedi per terra.

reazione alla notizia: “a monaco una cosa così sembra impossibile”

Alla notizia dell’attentato, l’artista ha dichiarato di esserne rimasto sorpreso. Il punto centrale del suo ragionamento riguarda la percezione di Monaco come luogo in cui tutto appare sotto controllo e in cui la sicurezza costituisce parte dell’identità stessa del posto. Nelle sue parole, si riconosce però che esistono prime volte anche per situazioni ritenute inattese: l’episodio sarebbe rientrato in quella categoria.

messaggio finale: preoccupazione e necessità di chiarire obiettivo e destinatari

Cocciante ha aggiunto che chi vive oggi nel Principato potrebbe sentirsi preoccupato. Allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza di capire bene cosa sia successo, con attenzione all’idea di chi fosse il bersaglio e a a chi fosse destinato davvero il pacco. Secondo le sue indicazioni, è possibile parlare solo dopo aver chiarito i fatti.

riferimento a possibili coinvolgimenti tra oligarchi ucraini e russi

Nell’intervento, viene citata l’ipotesi che possano essere coinvolti oligarchi ucraini. Nel commento dell’artista, Monaco viene descritta come un luogo in cui sarebbero presenti anche oligarchi russi.

personaggi citati

Nel racconto della vicenda compaiono i seguenti nominativi:

  • Stéphane Thibault
  • Riccardo Cocciante
“Sorpreso dall’attentato a Monaco. Si è detto che siano coinvolti degli oligarchi ucraini, ecco lì pullula di oligarchi anche russi”: parla Riccardo Cocciante
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