Antonelli : secondo italiano più vincente di sempre, perché è imbattibile senza sfortuna

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Antonelli : secondo italiano più vincente di sempre, perché è imbattibile senza sfortuna

La corsa di Spa mette in evidenza un equilibrio delicato tra prestazione e contingenze, con un protagonista capace di trasformare una domenica complessa in un risultato di alto livello. L’affermazione in Ardenne consolida il percorso di Andrea Kimi Antonelli, capace di capitalizzare una Mercedes performante e di gestire i momenti chiave dopo l’impatto della Virtual Safety Car, mentre i riflettori restano accesi anche sulle conseguenze del via e sulle scelte strategiche che hanno cambiato il ritmo della gara.

andrea kimi antonelli vince a spa e lancia la rincorsa al titolo piloti

La domenica di Spa diventa un quadro estremamente coerente con quanto mostrato nelle fasi decisive della stagione: quando la monoposto offre affidabilità e margine, Antonelli non spreca l’occasione. Il successo rappresenta il sesto trionfo in carriera e lo porta a eguagliare Riccardo Patrese nel confronto con gli italiani più vincenti in F1, con 13 successi complessivi al primo riferimento storico citato, Alberto Ascari come dato di partenza per il primato.

La gara si rivela però meno lineare di quanto suggerisca la posizione finale. Dopo lo spegnimento dei semafori, Antonelli respinge l’attacco di Max Verstappen, arrivato sul podio, e poi si trova a dover riorganizzare la propria corsa quando la Virtual Safety Car entra in gioco a metà GP per permettere la rimozione di alcuni detriti. Il rimescolamento delle strategie riporta la Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Mercedes.

Il sorpasso decisivo arriva soltanto negli ultimi tratti: 10 giri dalla bandiera a scacchi. Nel frattempo, Antonelli ha già mostrato ritmo e controllo anche contro l’altra rincorsa in classifica, con il passaggio effettuato sulla McLaren di Lando Norris, che chiude dopo una rimonta dal 13° posto. Centrale anche la gestione delle soste, evidenziata dalla sosta lenta che non ha impedito a Norris di recuperare posizioni.

virtual safety car e battaglia con charles leclerc: il momento che cambia la gara

Il passaggio sotto regime di Virtual Safety Car riscrive gli equilibri tra i principali contendenti. Leclerc sfrutta la finestra apertasi grazie alla chiamata del muretto durante la fase della Virtual, difendendo poi la posizione fino al termine. Per Antonelli, la vittoria assume quindi un valore più ampio: non si limita al guadagno, ma richiede una ricostruzione del controllo della corsa nei passaggi in cui le variabili tattiche diventano decisive.

traguardo personale e aggancio ad ascari per i successi in stagione

Oltre al risultato sul circuito, il successo rafforza la traiettoria nel conteggio degli eventi stagionali. Antonelli eguaglia infatti il record di sei vittorie in stagione stabilito proprio da Ascari nel 1952. Nel post gara il pilota sottolinea il ritorno sul podio dopo una serie di tappe definite difficili, parlando di testa della corsa persa durante la fase legata al safety e di una battaglia impegnativa con Leclerc, identificando nella continuità il passaggio necessario per trasformare ogni opportunità in punti e risultati.

charles leclerc chiude secondo a spa e sostiene la continuità di sviluppo ferrari

La Ferrari ricava da Spa un secondo posto che, alla vigilia, appariva più complesso considerando le caratteristiche della pista. Leclerc riesce a valorizzare la situazione generata dalla Virtual Safety Car: la chiamata del muretto durante la fase in regime di safety gli permette di ottenere un vantaggio tattico e di mantenerlo fino alla fine.

Nel suo racconto, Leclerc evidenzia il ruolo delle gomme Hard nella gestione degli ultimi tratti, con cinque o sei giri complicati concentrati soprattutto sull’anteriore, pur confermando un passo buono e soprattutto un segnale positivo per il pacchetto: il progresso della macchina risulta evidente. Il risultato alimenta la speranza per la continuità strategica e di sviluppo dopo Silverstone e apre la strada a ulteriori attese per l’appuntamento successivo.

gara condizionata per george russell e penalità per lewis hamilton al via e al pit-stop

La giornata di Spa porta anche elementi di frizione nelle fasi iniziali e nelle operazioni di squadra. Nel box Mercedes, George Russell esce subito di pista al primo giro a causa di un contatto con Lewis Hamilton. Hamilton riceve una penalità: cinque secondi per il contatto e chiude finale.

La penalità viene associata dallo stesso pilota a un incidente di gara, definizione ripresa a margine dell’episodio. Oltre al provvedimento, durante il pit-stop si registra un ulteriore problema: durante la sosta, Hamilton urta con la parte anteriore destra un meccanico impegnato sulla regolazione dell’ala. L’episodio finisce sotto investigazione per unsafe release, con l’esito che arriverà dopo il GP.

hamilton recupera fino al quarto posto: verstappen terzo e top-10 completa

Nonostante la somma di penalità e conseguenze operative, Hamilton riesce a limitare i danni e risale fino al quarto posto. Alle spalle del duo di testa, conclude Max Verstappen al terzo posto, senza un assalto reale al livello della pressione esercitata sui primi due dopo la fase della Virtual.

La top-10 prosegue poi con gli altri risultati: Isack Hadjar , Liam Lawson , Gabriel Bortoleto , Arvid Lindblad e Franco Colapinto 10°.

protagonisti della gara a spa

  • Andrea Kimi Antonelli
  • George Russell
  • Lewis Hamilton
  • Max Verstappen
  • Charles Leclerc
  • Lando Norris
  • Isack Hadjar
  • Liam Lawson
  • Gabriel Bortoleto
  • Arvid Lindblad
  • Franco Colapinto
  • Riccardo Patrese
  • Alberto Ascari
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