AliExpress multata per 550 milioni: venduti prodotti illegali sulla piattaforma
La Commissione europea ha comminato ad Aliexpress una multa da 550 milioni di euro nell’ambito della disciplina legata ai servizi digitali. La decisione muove da accuse centrate sull’incapacità di contrastare in modo adeguato la vendita di prodotti illegali, contraffatti e potenzialmente pericolosi, con conseguenti contestazioni relative al rispetto del Digital Services Act.
commissione europea: multa da 550 milioni a aliexpress
Aliexpress risulta la più grande piattaforma cinese di e-commerce operante nel mercato europeo. Nonostante il peso e l’ampiezza dell’attività, la Commissione europea sottolinea che tali dimensioni non costituiscono una giustificazione. La valutazione della vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen richiama la necessità di individuare e affrontare i rischi associati alla vendita online.
violazioni legate al digital services act
La Commissione europea ritiene che Aliexpress abbia violato le regole previste dal Digital Services Act. Le contestazioni riguardano, in particolare, l’assenza di misure ritenute sufficienti per gestire i rischi connessi alla merce commercializzata sulla piattaforma.
carenze nella valutazione della merce e nel controllo dei rischi
Secondo l’orientamento della Commissione, la società non avrebbe adottato un impianto organizzativo adeguato. Tra i punti contestati:
- mancata assunzione di personale sufficiente per la valutazione della merce venduta online;
- valutazione ritenuta carente del rischio secondo cui il sistema promozionale potesse favorire anche la diffusione di prodotti illegali;
- impiego di un solo strumento di metrica quantitativa per ridurre la presenza di merce proibita;
- assenza di strumenti considerati adeguati per valutare la bontà delle merci, punire i venditori in violazione delle regole e evitare la disseminazione di articoli contraffatti.
piano di azione entro fine ottobre e rischio di penalità periodiche
Per allinearsi alle richieste della Commissione europea, Aliexpress deve presentare un piano di azione entro la fine di ottobre. In caso contrario, viene indicata la possibilità di penalità periodiche, legate al mancato adeguamento.
multa record: tra le più alte inflitte sotto il digital services act
La sanzione da 550 milioni di euro viene descritta come la più alta comminata finora dalla Commissione nel quadro della legge sui servizi digitali. Il valore supera le multe precedentemente irrogate a X di Elon Musk e alla piattaforma Temu.
Nonostante l’entità, l’ammontare resta lontano dal tetto massimo previsto, indicato nel 6% del fatturato globale.
risposta di aliexpress alla decisione
Aliexpress contesta l’impostazione della sanzione, sostenendo che la multa sarebbe sproporzionata. La società afferma che la decisione non rifletterebbe adeguatamente il quadro normativo consolidato né i miglioramenti proattivi già introdotti. In merito:
- Aliexpress dichiara di esaminare la decisione e di valutare le opzioni disponibili;
- la società richiama le risorse considerevoli investite nella valutazione e nella mitigazione dei rischi, nella sicurezza dei prodotti e nella tutela dei consumatori.
bruxelles intensifica i controlli sulle grandi piattaforme digitali
La Commissione europea mira a rafforzare l’applicazione di standard europei verso i grandi operatori del settore digitale, rendendo la propria attività di enforcement sempre più centrale. Nelle settimane precedenti, Temu aveva ricevuto una sanzione da 200 milioni di euro per motivazioni ricondotte agli stessi profili contestati ad Aliexpress.
procedimenti e contestazioni ad altri operatori
Nel contesto dell’attività regolatoria, la Commissione europea avrebbe anche preso posizioni contro Google per la sua dominanza sul mercato e contro Meta, accusata di contribuire a creare dipendenza attraverso Instagram e Facebook.
figure citate
- Henna Virkkunen
- Elon Musk
