Alciato difende infantino e replica alla gazzetta: cosa è successo

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Alciato difende infantino e replica alla gazzetta: cosa è successo

La polemica sull’accredito negato a tre giornalisti della Gazzetta dello Sport per la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, disputata al MetLife Stadium nella serata di domenica, resta aperta. La questione, avviata dalle contestazioni del corrispondente da Madrid, ha innescato un nuovo scambio di accuse e controaccuse tra ambienti legati alla stampa sportiva e la comunicazione legata alla FIFA.

accredito negato a tre giornalisti: la contestazione della gazzetta

La vicenda ha preso forma dopo la denuncia pubblica di Filippo Maria Ricci, corrispondente da Madrid della Gazzetta dello Sport. Nel giorno della finale, Ricci ha spiegato come la FIFA avesse revocato in modo improvviso l’accredito per la tribuna stampa, includendo anche l’accesso riservato ad altri due colleghi.

La ricostruzione resa da Ricci evidenzia una situazione in cui l’accesso risultava inizialmente garantito e poi completamente sottratto: “Questa mattina avevo il biglietto per la finale, l’accesso alla mixed zone e il parcheggio; poche ore dopo mi è stato tolto tutto”. Un episodio che, nelle ricostruzioni successive, viene collegato a un ridimensionamento dei posti disponibili nella tribuna stampa.

alessandro alciato attacca la gazzetta dello sport

Dopo la denuncia di Ricci, Alessandro Alciato, giornalista con un passato a Sky e oggi free lance, ha preso posizione in modo diretto. Il riferimento riguarda la gestione dell’accredito e il ruolo dell’informazione nella gestione delle relazioni con la FIFA.

In un primo messaggio su X, Alciato ha ironizzato sulla possibilità che i giornalisti fossero stati esclusi anche in scenari ulteriori: “Meno male che non sono andati in overbooking su un volo. Altrimenti tentavano di abbattere un aereo”. Successivamente ha spostato l’attenzione sul quotidiano: “Sto parlando della Gazzetta dello Sport che, dopo aver preteso 5 biglietti per la finale del Mondiale e averne ottenuti 2, ha iniziato ad attaccare frontalmente la FIFA e il suo presidente. Per loro l’obiettività vale 3 biglietti allo stadio”.

gianni infinitno, biografia e rapporti con la stampa italiana

Secondo quanto riportato, Alciato oggi segue la sfera dei rapporti tra Gianni Infantino e la stampa italiana. La connessione viene ulteriormente rafforzata dal fatto che lo stesso Alciato avrebbe curato e firmato l’ultima biografia del presidente FIFA. Il libro indicato risulta intitolato “Forward”.

ricci risponde: accuse su numeri e credibilità

La replica di Ricci arriva immediatamente alle osservazioni di Alciato. Nella risposta, Ricci contesta la versione presentata e punta l’attenzione su un presunto scostamento tra le richieste iniziali e l’esito finale, oltre a sollevare un tema relativo all’affidabilità dei rispettivi ruoli.

Ricci afferma: “Ecco il biografo di Infantino e l’addetto stampa della FIFA che mente”. Poi ribadisce la dinamica dei permessi ottenuti dalla Gazzetta: il quotidiano, secondo la sua ricostruzione, avrebbe richiesto 5 biglietti e ottenuto anche ulteriori elementi operativi, tra cui 2 zone miste, 2 conferenze stampa e un parcheggio.

Ricci pone inoltre due osservazioni: “1. È un ‘collega’. 2. Provano davvero piacere nel lasciare fuori 3 giornalisti impedendo loro di lavorare?”.

gazzetta e fifa: cambio di linea sul presidente infantino

Nel dibattito entra anche un elemento legato all’impostazione editoriale sul presidente FIFA. La ricostruzione riportata collega il caso degli accrediti a un mutamento di posizione della Gazzetta dello Sport su Infantino. Viene indicato che l’atteggiamento del quotidiano sarebbe stato inizialmente più favorevole o quantomeno aperto a un confronto, con la pubblicazione di un intervento firmato ad apertura Mondiale.

Successivamente, invece, la linea cambia. Nel testo viene riportato come ora la testata sostenga che Infantino “va fermato”, richiamando anche un titolo in prima pagina del giorno indicato. La modifica, precisa la ricostruzione, si sarebbe prodotta prima della finale.

possibile ritorsione: il sospetto dei lettori

Nel racconto della vicenda compare anche l’ipotesi avanzata da “molti lettori e addetti ai lavori” secondo cui la FIFA potrebbe aver deciso di “punire” il quotidiano. Il motivo ipotizzato è collegato alle critiche mosse dalla Gazzetta all’organizzazione dei Mondiali, concentrate soprattutto negli ultimi giorni prima della finale.

Il sospetto viene rafforzato, sempre secondo la ricostruzione riportata, anche da articoli firmati da Ricci nei quali figurerebbero criticità sull’organizzazione e sui problemi emersi nelle settimane precedenti.

forward e l’intervista su infantino: i riferimenti citati

La ricostruzione riporta ulteriori elementi che compaiono nel contesto della polemica. Ricci, in un articolo precedente, avrebbe richiamato Alciato sottolineando il ruolo di “biografo di Infantino” e l’affidamento al collega della redazione del libro uscito per celebrare il decennale da presidente.

Il titolo del volume indicato è “Forward – The Revolution of Football: The First 10 Years of Gianni Infantino at FIFA”. Nel periodo di avvio dei Mondiali, viene poi citata un’intervista di Alciato a Infantino pubblicata su Rivista Undici con un titolo riportato nel testo: “Gianni Infantino: il Mondiale a 48 squadre, la nuova FIFA, un calcio nuovo e democratico”.

personaggi coinvolti nella vicenda

  • Alessandro Alciato
  • Filippo Maria Ricci
  • Gianni Infantino
  • Stefano Barigelli
“Per loro l’obiettività vale tre biglietti”: Alciato difende l’amico Infantino e attacca la Gazzetta. Ricci replica: “Mente. Prova piacere nel lasciar fuori 3 colleghi?”

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