Adozione due bimbe albanesi: ermal meta racconta il momento terrificante dopo l incidente in auto

• Pubblicato il • 3 min
Adozione due bimbe albanesi: ermal meta racconta il momento terrificante dopo l incidente in auto

La vita di Ermal Meta passa attraverso scelte, responsabilità e momenti capaci di cambiare la prospettiva. Nel racconto offerto al podcast albanese Inspire, il cantante, tornato a parlare delle fasi più significative e anche di quelle più drammatiche, ha condiviso dettagli legati all’adozione delle figlie Klodi e Lumi, arrivata a compimento quando, a giugno scorso, entrambe hanno raggiunto i 18 anni. In parallelo, il riferimento a un’esperienza personale dura emerge con forza nel modo in cui Meta descrive l’incontro con la realtà che ha fatto nascere la sua disponibilità a guardare oltre il proprio benessere.

Ermal Meta e l’adozione delle figlie Klodi e Lumi

Ermal Meta, 45 anni, cantante di origine albanese naturalizzato italiano e reduce dal successo sanremese Stella stellina, ha indicato come punto centrale del suo percorso l’adozione delle due bimbe. Il racconto precisa che, a giugno scorso, le figlie Klodi e Lumi hanno raggiunto in Italia la famiglia Meta, con il completamento previsto al momento del compimento del 18° anno.

Meta ha spiegato che la conoscenza delle ragazze è avvenuta in Albania, presso un luogo chiamato “Rozalba House”. Le sue parole collocano quel passaggio in un contesto preciso e conferiscono alla vicenda un valore emotivo legato al riconoscimento di quanto ogni condizione possa risultare decisiva.

“Rozalba House” e il ruolo di Suor Alma

Nel descrivere Rozalba House, il cantante ha sottolineato l’importanza del posto attraverso il lavoro di Suor Alma, indicata come figura che salva molte ragazze da situazioni drammatiche. L’esperienza, secondo Meta, non si è limitata a un passaggio formale: è stata segnata da emozioni contrapposte già nel momento dell’arrivo.

Sentimenti contrastanti e riflessione sulla propria fortuna

Meta ha raccontato di aver provato sentimenti contrastanti quando si è recato in quel luogo. Da un lato, ha riconosciuto quale immenso privilegio rappresentasse la sua vita. Dall’altro, ha affermato di aver riflettuto su atteggiamenti passati, osservando che in alcune circostanze si fosse lamentato per aspetti che, in fin dei conti, risultavano futili e non determinanti.

Nel racconto emerge anche l’esito di quella presa di coscienza: Meta ha indicato la necessità di condividere la propria fortuna con gli altri, come punto conclusivo della riflessione maturata durante l’esperienza legata all’incontro con il contesto di Rozalba House.

Temi centrali del racconto: fame, mancanza di talento e figlia viva per un soffio

La narrazione sintetizzata attorno all’intervista include riferimenti a elementi che definiscono la complessità della vita di Meta: la “fame nera”, la “mancanza” di talento, la presenza delle due bimbe adottate e, in chiave più personale e fragile, la menzione di una figlia viva per un soffio. Questi passaggi, nel loro insieme, delineano un percorso in cui momenti intensi e vulnerabili convivono con l’esperienza della costruzione familiare.

Il racconto, così come presentato, mette a fuoco un filo conduttore: la capacità di trasformare la distanza tra condizioni differenti in consapevolezza. Il riferimento all’adozione e al luogo di incontro in Albania mantiene il focus su una decisione concreta, mentre le altre espressioni contribuiscono a restituire il quadro emotivo e biografico descritto da Meta.

personaggi menzionati nel racconto di Ermal Meta

  • Ermal Meta
  • Klodi
  • Lumi
  • Suor Alma
“Ho adottato due bimbe albanesi, la gente diceva ‘Chi sono? Perché sono sempre con te?’. Mia figlia salva per un solo minuto, l’auto era piena di sangue. È stato un momento terrificante”: così Ermal Meta
Categorie: TV e Spettacolo

Per te