25 anni G8 di Genova: piazza Alimonda si ferma per Carlo Giuliani

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25 anni  G8 di Genova: piazza Alimonda si ferma per Carlo Giuliani

Venticinque anni dopo i fatti del 2001, Elena Giuliani torna a piazza Alimonda a Genova. La ricorrenza si ripete “come ogni anno” nel momento in cui suo fratello Carlo fu ucciso durante le mobilitazioni contro il G8. In quel frangente, la piazza si ferma: un arresto collettivo che trasforma il passare del tempo in un segno di continuità della memoria.

elena giuliani e la memoria di genova: dissenso, ordine pubblico e responsabilità

Per Elena Giuliani, la città conserva ancora un significato legato a come vengono gestiti il dissenso e l’ordine pubblico. Le parole pronunciate richiamano una ferita che non si chiude: la repressione vista in quegli anni continua a lasciare conseguenze. La richiesta rivolta alle istituzioni è esplicita: un’assunzione di responsabilità e un ragionamento politico su quanto avvenuto, con l’obiettivo di impedire che gli stessi fatti possano ripresentarsi.

raccoglimento esteso alle vittime di oggi e alle bambine e ai bambini

Il momento di raccoglimento non resta confinato al passato. La memoria viene allargata alle vittime del presente, con un riferimento diretto ai bambini del mondo. Elena Giuliani afferma che l’attenzione si ferma anche “per tutte e tutti i bambini del mondo” e che l’intento è non dimenticare un solo nome. Durante la cerimonia viene aperto un grande sudario con i nomi dei bambini uccisi a Gaza, descritti come parte di un genocidio che, nelle sue parole, continua.

silvia salis in piazza: g8, responsabilità e gestione dell’ordine pubblico

Alla commemorazione partecipa la sindaca di Genova Silvia Salis. La sua presenza è collegata a un passaggio politico: sostiene che debba esserci “il sindaco di Genova” in un’occasione come questa. Salis contesta la tendenza a ridurre il G8 a sole violenze, rivendicando le istanze portate allora dal movimento e indicando che tali temi, secondo la sua impostazione, risultano non rimandabili.

Sul punto più delicato, relativo alla gestione dell’ordine pubblico nelle giornate del G8, il giudizio viene formulato con durezza. La sindaca afferma che si è trattato di una gestione che non si vorrebbe mai più vedere in un Paese democratico, aggiungendo che sarebbe stato fatto “di tutto” affinché le violenze esplodessero e distogliessero l’attenzione da ciò che accadeva sullo scenario internazionale.

peppino coscione: carlo giuliani descritto come ribelle eccessivamente idealista

Peppino Coscione, del Comitato Piazza Carlo Giuliani e professore di Carlo, ricorda Carlo Giuliani con parole che ne delineano il carattere. Lo descrive come un ragazzo troppo generoso, qualche volta eccessivamente idealista, e lo definisce un ribelle contro le prepotenze.

persone citate nella commemorazione

  • Elena Giuliani
  • Carlo Giuliani
  • Silvia Salis
  • Peppino Coscione

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