15 anni strage di utøya: oslo inaugura il memoriale

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15 anni  strage di utøya: oslo inaugura il memoriale

Un’eco dolorosa che continua a occupare lo spazio pubblico, anche dopo quindici anni. Il 22 luglio 2011 Anders Behring Breivik, neonazista norvegese, avviò un attacco che fece strage: prima una bomba nel centro di Oslo e poi una carneficina sull’isola di Utøya contro i giovani riuniti per un campo estivo organizzato dall’Arbeidernes Ungdomsfylking, l’organizzazione giovanile del Partito laburista. Nel complesso i morti furono 77. A Oslo, oggi, la memoria del fatto si traduce in una presenza materiale e simbolica, con un’installazione che unisce arte, partecipazione collettiva e collocazione nel cuore istituzionale della città.

memoriale oslo: mosaico di 12 metri e 300mila tasselli

A Oslo è stata inaugurata una struttura simbolica composta da un mosaico alto 12 metri, realizzato con 300mila tasselli inseriti in una struttura d’acciaio. L’installazione è stata pensata per rafforzare la memoria e renderla condivisa, in un momento in cui il ricordo pubblico può essere facilmente trascurato o alterato. Il memoriale si colloca nel quartiere degli uffici governativi, proprio di fronte al Blocco H, luogo chiave della tragedia: lì Breivik fece esplodere la bomba, causando otto vittime prima di raggiungere Utøya.

andres behring breivik e percorso dell’attacco: da oslo a utøya

La sequenza dell’azione è legata alla volontà di provocare una strage. Breivik, dopo la detonazione presso il Blocco H, raggiunse l’isolotto di Utøya travestito da poliziotto, portando con sé fucile, pistola e una scorta di munizioni. Sull’isola si consumò la caccia all’uomo rivolta ai giovani presenti per l’iniziativa estiva, con numerose vittime tra coloro che tentarono di mettersi in salvo.

mosaico e simbolismo: trampoliere e vegetazione del tyrifjorden

L’installazione raffigura un volatile trampoliere circondato dalla vegetazione tipica del lago Tyrifjorden, area in cui morirono molti giovani durante l’attacco. L’opera collega quindi l’immagine alla geografia del dramma, inserendo nel memoriale elementi riconducibili al contesto in cui si verificarono le perdite.

partecipazione collettiva e realizzazione dei tasselli

Il progetto è stato guidato con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di persone possibile nella costruzione dell’opera, sostenendo un processo collettivo di memoria. Il memoriale è stato ideato da Matias Faldbakken ed è stato commissionato da Public Art Norway. La posa degli ultimi 7mila tasselli è avvenuta con il contributo di circa duemila volontari, a conferma di un lavoro corale che ha trasformato il ricordo in una costruzione condivisa.

ultimo tassello affidato a merete stamneshagen

In modo simbolico, l’ultimo frammento del mosaico è stato affidato a Merete Stamneshagen. La donna perse una figlia nella strage e successivamente divenne responsabile del Gruppo di sostegno nazionale collegato al dramma. Questo passaggio rende esplicito il legame tra memoriale pubblico e percorsi di supporto nati a seguito della tragedia.

collegamento con utøyakaia e memoria nazionale

Il memoriale della capitale si affianca a un’iniziativa precedente legata all’area della strage: un monumento creato nel 2022 a Utøyakaia, con un’ideologia di fondo orientata alla conservazione della memoria.

condanna e richieste legali di breivik: 21 anni e isolamento per sicurezza

Nel 2012 la condanna inflitta a Breivik aveva suscitato ampie discussioni. L’imputato si presentò in aula facendo il saluto nazista. La pena stabilita fu di 21 anni di carcere, ritenuti da molti insufficienti rispetto all’azione compiuta, pur essendo il massimo previsto dall’ordinamento norvegese. È inoltre contemplata la possibilità di proroga se la persona viene valutata ancora una minaccia per la società.

libertà condizionata respinta nel 2022

Nel 2022 la richiesta di libertà condizionata avanzata dai legali di Breivik è stata respinta. La decisione dei giudici si basò sul fatto che Breivik non si sarebbe pentito. Anche la causa presentata dal detenuto contro il governo non ebbe esito, riguardando la condizione di isolamento

La necessità della Norvegia di ricordare il massacro di Utøya: a 15 anni dalla strage un memoriale-simbolo tra i palazzi del potere

Categorie: Cronaca

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