We Make Future 2026: innovazione al Bologna

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We Make Future 2026: innovazione al  Bologna

WMF – We Make Future 2026 apre ufficialmente i lavori a BolognaFiere con una tre giorni dedicata all’innovazione, alla tecnologia e al digitale, sviluppata attorno a un’idea chiara: costruire un futuro migliore insieme, mantenendo al centro la società, le persone e il bene comune. L’avvio dell’evento, previsto per il 24-06-2026, è affidato a un momento cardine che ogni anno riunisce la community: l’Opening Ceremony, pensata per riaffermare i valori fondanti della manifestazione.

wmf 2026 a bolognafiere: numeri, portata internazionale e programma

L’edizione 2026 si presenta come la più ampia e ricca mai realizzata: 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage e oltre 1.000 speaker. Il coinvolgimento del tessuto industriale e dell’ecosistema si misura anche con più di 800 espositori e con un’ampia platea composta da 3.000 soggetti tra startup, PMI e investitori.

Il respiro internazionale trova spazio con oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e una presenza di realtà provenienti da oltre 90 Paesi. A rafforzare la dimensione collaborativa concorrono più di 40 eventi partner.

Dal 24 al 26 giugno, il WMF si configura come una piattaforma internazionale di incontro tra innovazione, formazione, business, ricerca, istituzioni, cultura e impatto sociale. Il messaggio della manifestazione attraversa l’intero impianto, estendendosi dalla parte espositiva fino alle sessioni dedicate agli show tecnologici e alle attività che coinvolgono anche musica, creator economy e sport.

opening ceremony wmf 2026: innovazione come responsabilità collettiva

La cerimonia di apertura costituisce il primo atto simbolico della manifestazione: non rappresenta soltanto l’avvio formale del programma, ma anche il momento in cui WMF ribadisce la propria visione dell’innovazione come responsabilità collettiva. Sul palco vengono valorizzati elementi come dignità umana, coraggio della denuncia, memoria e solidarietà, insieme al principio del dovere di non voltarsi davanti alle tragedie del presente.

testimonianze sul palco: dignità, denuncia e memoria davanti alle nuove tecnologie

Il racconto prende avvio con Alicia Hanf, che porta una testimonianza legata alla propria esperienza in Afghanistan. Muovendo dal legame con il proprio interprete afghano, che la avrebbe protetta durante un attacco, Hanf richiama il principio della “human obligation to human beings”, ossia il dovere umano verso altri esseri umani. Nel suo intervento invita a immaginare un futuro in cui le persone non siano perseguitate e possano sognare e amare liberamente, sottolineando che il futuro non è qualcosa che accade, ma qualcosa che viene costruito insieme.

Segue l’intervento di Alessandra Cuevas, studentessa e testimone di una storia familiare segnata dalla violenza. Alessandra ricorda la condizione di vittima da bambina, insieme alla sorella, in seguito a abusi. Il racconto richiama anche la scelta della madre Teresa Bonocore, uccisa dopo aver denunciato l’autore delle violenze. Oggi Alessandra porta la propria testimonianza nelle scuole e in contesti educativi, rivolgendo un messaggio soprattutto ai più giovani: denunciare ogni forma di abuso, riconoscere i segnali della violenza e investire sull’educazione affettiva come strumento di prevenzione e cambiamento culturale.

La cerimonia include poi la testimonianza di Nader Aljorf, nato e cresciuto a Gaza. Aljorf condivide la dimensione personale e familiare della guerra, descrivendo una vita attraversata da sei grandi conflitti e dal dolore per la perdita di familiari, amici e vicini. Nel suo racconto emerge un punto centrale: sopravvivere non significa soltanto restare in vita, ma anche difendere la propria storia perché non venga ridotta esclusivamente a guerra e distruzione. Da qui l’appello a usare innovazione e tecnologia per proteggere la dignità umana e creare opportunità per ogni persona.

build what matters: il tema guida del wmf 2026

Nel corso della cerimonia, Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future, collega le testimonianze al senso profondo della manifestazione. Le parole richiamano che, anche in un contesto dominato da grandi tecnologie, big tech e trasformazioni globali, a cambiare il mondo sono gli individui, con scelte, coraggio e responsabilità.

Il tema dell’edizione, Build What Matters, nasce da una domanda definita semplice e radicale: quale cosa abbia davvero senso costruire. Il WMF viene presentato come un evento nato per digitale e marketing, evoluto nel tempo fino a mettere al centro l’impatto positivo, la società e il bene comune. Le storie portate sul palco indicano una direzione: usare innovazione, competenze e tecnologie per costruire ciò che è realmente necessario.

orientare ricerca, impresa e istituzioni verso valore reale

Con Build What Matters, WMF 2026 invita a orientare ricerca, impresa, istituzioni, tecnologie e cultura verso ciò che può generare valore reale per persone e territori. La comunicazione del tema attraversa l’intero programma: dalla Mainstage agli stage formativi, dal GovTech Summit al World Startup & VC Fest, dall’area expo ai tech show, fino ai momenti dedicati a musica, creator economy, sport, gaming e nuove forme di intrattenimento tecnologico.

aree tematiche e community: intelligenza artificiale, salute, sicurezza e competenze

Nei tre giorni del WMF 2026, BolognaFiere ospita speaker, istituzioni, aziende, startup, investitori, centri di ricerca, università, creator, artisti e community da tutto il mondo. Il programma attraversa direttrici dell’innovazione contemporanea tra cui intelligenza artificiale, tecnologie avanzate, salute e space economy.

Rientrano anche fintech, cybersecurity e competenze del futuro, insieme a temi come sostenibilità e mobilità. Parte integrante dell’impostazione include inoltre GovTech, industria culturale e creativa, startup e open innovation.

wmf 2026: unire visione e azione per costruire futuro

L’Opening Ceremony avvia una tre giorni che unisce visione e azione, confronto e partecipazione, tecnologia e responsabilità. L’evento rinnova il significato più profondo della manifestazione: costruire futuro non come esercizio astratto, ma come impegno collettivo verso ciò che conta.

personaggi e testimonianze presenti sul palco:

  • Alicia Hanf
  • Alessandra Cuevas
  • Nader Aljorf
  • Cosmano Lombardo

nota organizzativa: WMF – We Make Future risulta ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group.

Categorie: NewsTecnologia

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