Vittorio feltri: orianna fallaci fumava di continuo e lui non riuscì a parlarle prima della morte
Tra aneddoti minuti e ricordi intensi, si delinea la dimensione privata di Vittorio Feltri, con un filo conduttore particolarmente significativo: la figura di Oriana Fallaci. Le fasi del loro rapporto emergono attraverso scene concrete, oggetti custoditi nel tempo e gesti quotidiani che, inaspettatamente, assumono valore emotivo. La narrazione ripercorre incontri, telefonate, ospitalità e piccoli dettagli che restituiscono la presenza della celebre reporter anche negli spazi più riservati della vita professionale e personale.
vittorio feltri e orianna fallaci: ricordi personali tra oggetti e incontri
Nel racconto, Oriana Fallaci compare con una forza immediata, fatta di appuntamenti e particolari quasi teatrali. Uno dei momenti rievocati avviene in un ristorante di piazza Cavour: Feltri arriva con qualche minuto di ritardo e la reporter è già seduta accanto a un pacco enorme. Il contenuto viene scartato con sorpresa e viene trovata una pelliccia di visone da uomo. La spiegazione arriva in modo diretto: sarebbe stata “l’ultima moda a New York”. L’oggetto non viene indossato, ma rimane conservato nel tempo.
ospitalità a feltri: milano, piazza duse e il carattere di fallaci
Un altro episodio riguarda una chiamata arrivata in un periodo preciso: giugno del 2006. Oriana Fallaci telefona a Feltri dicendo di avere faccende da sbrigare a Milano e chiedendo di non mostrarsi fragile. La soluzione proposta è l’ospitalità nella casa di Feltri in piazza Duse, dove la reporter resta per alcuni giorni. Nel racconto viene menzionato anche un elemento pratico: Fallaci avrebbe cacciato la governante, spostando così l’assetto domestico del soggiorno.
La convivenza, secondo quanto ricordato, non è priva di tensioni quotidiane. Feltri precisa di aver trascorso il tempo nella mansarda per non disturbare. Inoltre viene raccontato un comportamento ricorrente: Fallaci avrebbe fumato continuamente e avrebbe spento le sigarette sul divano, circostanza che avrebbe suscitato irritazione nel padrone di casa.
momenti privati e gesti di affetto: dom pérignon, trussardi e fiorenza
I ricordi riportano anche momenti festivi e interessi personali. Per il compleanno di Oriana Fallaci, Feltri organizza un piccolo gesto celebrativo: stappa una bottiglia di Dom Pérignon per farla felice. L’entusiasmo della reporter, nel racconto, si lega anche al desiderio di conoscere Maria Luisa Trussardi. In guerra, Fallaci si sarebbe portata dietro il profumo di Trussardi; quando i due vanno a pranzo da lei, Feltri racconta che Oriana si veste in modo molto curato, assumendo un’immagine descritta come regale.
Il racconto prosegue con un’altra richiesta concreta: al rientro, Fallaci chiede di portarla dal salumaio. Più avanti, viene ricordato un obiettivo legato al luogo: la reporter desidera tornare a Firenze e dichiara l’intenzione di morire lì.
viaggio e telefonate: clima, medicine e dettagli di cura
Durante uno dei trasferimenti, Feltri afferma di aver gestito la logistica chiamando un autista. Nel corso del viaggio, Oriana Fallaci avrebbe contattato Feltri più volte, fornendo indicazioni sul comfort: prima per via del caldo, con l’istruzione di accendere l’aria condizionata; poi per via del freddo, con la richiesta di aumentare la temperatura.
Il livello di attenzione ai dettagli include anche un aspetto legato alla salute. Prima di partire, Fallaci chiede un bicchiere e un cucchiaino per assumere le medicine durante il viaggio. Questi elementi diventano il punto di partenza di un passaggio emotivamente rilevante, che Feltri dichiara di sentirsi ancora vicino.
commozione finale: il rammarico, monsignor fisichella e il bicchiere
Nel finale del ricordo, Feltri esprime un rammarico: non aver parlato con Oriana Fallaci prima che morisse. Racconta che lei lo aveva cercato, ma lui era in ospedale e non aveva potuto richiamarla. Dopo la morte della reporter, la situazione cambia attraverso un incontro significativo con monsignor Fisichella, che avrebbe consegnato a Feltri un pacchetto.
Feltri descrive così il momento in cui riceve il contenuto: apre il pacchetto e trova dentro proprio il bicchiere e il cucchiaino. La consegna viene spiegata con una frase legata a una richiesta di Oriana Fallaci: “Oriana mi ha chiesto di darglielo”. Il gesto viene presentato come una circostanza capace di commuovere ancora.
personaggi menzionati nel racconto
- Vittorio Feltri
- Oriana Fallaci
- Alessandro Gnocchi
- Maria Luisa Trussardi
- monsignor Fisichella


