Unicredit oltre il 50% in commerzbank, berlino contesta: approccio aggressivo e richiesta di francoforte indipendente

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Unicredit oltre il 50% in commerzbank, berlino contesta: approccio aggressivo e richiesta di francoforte indipendente

Alla vigilia della chiusura della prima fase dell’operazione, la risposta della Germania all’offerta di Unicredit su Commerzbank si conferma netta. Nel giorno in cui si chiude l’elemento principale dell’adesione, il governo federale tedesco respinge nuovamente l’approccio di Andrea Orcel, richiamandosi alla necessità di salvaguardare l’indipendenza dell’istituto di Francoforte e di evitare una procedura giudicata troppo “aggressiva”.

respingere l’offerta di unicredit su commerzbank: decisione di berlino

Nel contesto della chiusura dell’offerta di Unicredit su Commerzbank, con gli italiani già titolari di oltre il 50% tra azioni e derivati, il governo federale tedesco torna a rifiutare l’offerta legata ad Andrea Orcel. Secondo quanto riportato in una nota dell’Agenzia delle Finanze tedesca, il comitato direttivo interministeriale del Fms sostiene la strategia di indipendenza di Commerzbank e respinge l’approccio aggressivo di UniCredit.

La posizione di Berlino che detiene ancora circa il 12% di Commerzbank era già indicata come economicamente fuori discussione. Il punto centrale riguarda l’assenza di un premio adeguato rispetto all’attuale quotazione del titolo. Oltre al rifiuto di vendere le proprie azioni agli italiani, la Germania non mette in campo contromisure rese note e, stando alle informazioni emerse, non intende ricorrere a strumenti difensivi come il golden power, configurando una resistenza di posizione.

il ruolo di commerzbank per l’economia tedesca e la stabilità

La giustificazione richiamata dalle autorità tedesche ruota attorno all’importanza sistemica di Commerzbank. L’Agenzia delle Finanze tedesca sottolinea il valore della banca nel finanziamento dell’economia tedesca e del segmento delle medie imprese, il cosiddetto Mittelstand.

Viene inoltre evidenziata la rilevanza di Commerzbank per il centro finanziario di Francoforte. In questa cornice, entrambi gli elementi—economia e finanza locale—devono restare garantiti anche in futuro.

adesioni, tempistiche e valori dell’offerta uniCredit

Sul piano economico, l’offerta prospetta per i titolari azionari un premio intorno al 2%, calcolato tenendo conto dell’andamento dei titoli in Borsa. La prima parte dell’operazione si chiude a mezzanotte del 16 giugno, mentre dal 20 giugno prendono avvio due settimane di tempi supplementari.

Nel mercato, Unicredit scambia a 77,3 euro. Questo valore si traduce in un corrispettivo corrente dell’offerta sulle azioni Commerzbank pari a 37,49 euro, mentre le azioni dell’istituto tedesco passano di mano a 36,76 euro.

percentuali di adesione: dal dato di milano alla quota complessiva

Secondo i dati diffusi lunedì 15 giugno dalla banca milanese, le adesioni all’offerta risultano pari all’11,91%. Sommandole alla quota già in mano a Unicredit, pari al 26,77%, la componente azionaria complessiva raggiunge il 38,68%.

La percentuale cresce considerando anche i derivati: in questo caso si arriva al 55,09%.

esposti speculari e contestazioni su prestito titoli e adesioni

Proprio sui numeri legati ad azioni e coperture tramite derivati, nei giorni scorsi è stato registrato il deposito di esposti speculari. Da una parte, Commerzbank ha indicato che gli aggiornamenti di Unicredit sarebbero falsi, sostenendo che le adesioni sarebbero inferiori a quanto comunicato da Milano. Dall’altra, la banca italiana ha definito le accuse una narrazione fuorviante e ha sollecitato opportune verifiche, respingendo fermamente ogni insinuazione e ribadendo di aver agito nel rispetto delle normative.

Il nodo specifico riguarda le “insinuazioni” secondo cui il numero effettivo di azioni conferite sarebbe inferiore, perché i titoli sarebbero stati presi in prestito. La posizione di Milano sostiene che tali elementi sarebbero infondati e privi di riscontri. Inoltre, viene precisato che non sono state poste in essere operazioni di prestito titoli sulle azioni Commerzbank detenute, e che le azioni conferite devono essere considerate tali a tutti gli effetti e irrevocabilmente impegnate.

procura di francoforte e impatto sulle decisioni dei fondi

Al di là dell’intervento della Procura di Francoforte per chiarire la vicenda, la questione viene trattata come rilevante nel momento in cui sono attese le decisioni dei grandi fondi sull’adesione. La coesistenza di versioni differenti sui fatti può influenzare la scelta degli investitori.

L’operazione, secondo quanto previsto dalla normativa tedesca, proseguirà comunque con i tempi supplementari dal 20 giugno al 3 luglio.

figure chiave citate nella vicenda

La vicenda mette al centro alcune personalità direttamente richiamate nelle comunicazioni e nelle dinamiche dell’offerta.

  • Andrea Orcel
Unicredit ha già più del 50% di Commerzbank, ma Berlino insiste: “Approccio aggressivo, Francoforte resti indipendente”
Categorie: Economia

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