Ucraina super attacco alla raffineria di putin: piove petrolio su mosca ferita

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Ucraina super attacco alla raffineria di putin: piove petrolio su mosca ferita

Un attacco con droni ucraini ha colpito la principale raffineria della capitale russa, scatenando a Mosca una serie di incendi e una densa coltre di fumo. Nelle ore successive al raid, in diversi quartieri della cintura sud-est della città sono arrivate segnalazioni di una “pioggia di petrolio”, mentre le autorità hanno comunicato l’intercettazione di una quantità molto elevata di mezzi e hanno riferito anche di feriti e interruzioni operative negli aeroporti.

attacco droni ucraini a mosca e raffineria gazprom-neft a 15 chilometri

Secondo le ricostruzioni locali, il raid è avvenuto alle sei di questa mattina (ora locale) e ha interessato la raffineria Gazprom-Neft, situata a circa 15 chilometri dal centro di Mosca, in direzione sud-est. La struttura rifornisce un terzo della benzina e del combustibile consumato in città.

Le segnalazioni parlano di un attacco particolarmente intenso, descritto come il più pesante lanciato da Kiev contro Mosca dopo un precedente episodio significativo. L’operazione arriva in un contesto in cui, per la prima volta dopo 7 mesi, il presidente Vladimir Putin si è spostato in una città diversa da Mosca o San Pietroburgo: il leader del Cremlino è volato a Kazan per partecipare al vertice Russia-Asean, mentre dopo il raid sono state imposte limitazioni ai voli.

incendi, fumo e impatto sulle attività locali dopo il raid

Dopo l’esplosione del deposito di petrolio, sul sito della raffineria sono rimaste visibili colonne dense di fumo e diversi incendi estesi. La raffineria risultava spenta da martedì, dopo un primo attacco avvenuto nei giorni precedenti, secondo quanto riportato nel quadro degli eventi.

intercettazioni: quasi 200 droni ucraini secondo sobyanin

Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha dichiarato che sarebbero stati intercettati quasi 200 droni ucraini nelle prime ore di questa mattina. Il dato viene presentato come superiore al record precedente registrato lo scorso marzo, quando erano stati intercettati 74 droni.

“pioggia di petrolio”, fuliggine e segnalazioni dai residenti

Immagini condivise sui social hanno mostrato una patina nera depositata sulle superfici, attribuita a residui derivanti dalla combustione del petrolio e dei suoi sottoprodotti. Nella zona di Zheleznodorozhny e nella cintura sud-est della capitale, sono arrivate denunce di una pioggia di petrolio dopo il raid.

Anche a Lubertsy, periferia sud-est, alcuni residenti hanno segnalato un forte odore di bruciato. L’agenzia di monitoraggio dell’inquinamento di Mosca Mosekomonitoring ha riferito che, a mezzogiorno, non risultavano registrate concentrazioni in atmosfera di elementi inquinanti oltre i limiti previsti dai regolamenti.

risposta delle autorità: smentita la “pioggia di petrolio”

Il ministero dell’ecologia e delle risorse naturali della regione di Mosca ha smentito l’esistenza di “qualsiasi tipo di pioggia di petrolio”. Pur respingendo la definizione, l’ente ha riconosciuto che a Balashikha i residenti avrebbero notato prodotti secondari della combustione, indicati come fuliggine.

allerta per i residenti assente, feriti e gestione del traffico aereo

Nonostante l’elevato numero di droni intercettati, le autorità non hanno comunicato ai residenti tramite sms o altri messaggi di allerta. Sul bilancio delle conseguenze, il governatore Andrei Vorobyonov ha reso noto che 17 persone, incluse due bambini, sono rimaste ferite.

Per quanto riguarda i trasporti, i passeggeri del principale aeroporto di Mosca, Sheremetyevo, sono stati evacuati dal sito per un “posto sicuro”. Durante l’attacco e nelle fasi immediatamente successive, i voli sono stati sospesi anche negli altri aeroporti; in seguito le operazioni sono riprese regolarmente.

Le ripercussioni sul traffico aereo sono state rilevanti: più di 170 voli sono stati cancellati.

personalità citate e ruoli nel contesto dell’evento

Nel quadro descritto emergono alcune figure con un ruolo diretto nelle decisioni politiche o nelle comunicazioni istituzionali relative alla gestione dell’emergenza e alle informazioni fornite alla popolazione:

  • Vladimir Putin
  • Sergei Sobyanin
  • Andrei Vorobyonov

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