Trump contro lItalia: spesa miliardi per la Nato e accuse sul comportamento
Diplomazia e frizioni politiche viaggiano su binari paralleli mentre l’Italia prepara i suoi rapporti istituzionali con Washington: la decisione di inviare i vicepremier alla festa del 4 luglio presso l’ambasciata Usa coincide con un nuovo attacco di Donald Trump contro il Paese. Nel mirino rientrano non solo Roma, ma anche l’insieme degli alleati europei della Nato, accusati di beneficiare a lungo della protezione statunitense senza un contributo ritenuto adeguato.
donald trump attacca l’italia sulla nato e sul contributo alleato
Parlando nello Studio Ovale, Trump sostiene che l’Italia si sarebbe comportata “molto male” e rilancia l’accusa generale rivolta agli alleati europei della Nato. Tra questi viene citata anche la Germania, indicata come esempio di Paesi che, negli anni, avrebbero goduto della copertura militare americana senza partecipare in modo proporzionato.
Il presidente americano ribadisce un punto centrale della propria linea estera: lo squilibrio nei rapporti tra Washington e gli altri membri dell’Alleanza Atlantica. Trump afferma che, alla Nato, gli Stati Uniti hanno speso miliardi di dollari e quantifica in 600 miliardi di dollari l’anno la spesa statunitense. Nel passaggio finale dell’affondo, viene richiamata anche la richiesta di aiuto: quando Washington domanderebbe supporto su questioni definite “piccole cose”, arriverebbe un rifiuto preferenziale.
rapporti tra trump e meloni: deterioramento e attacchi pubblici
Le nuove dichiarazioni arrivano dopo giorni segnati da un deterioramento senza precedenti dei rapporti personali e politici tra il presidente americano e la presidente del Consiglio italiana. Fino a poche settimane prima, Meloni risultava indicata come una delle interlocutrici europee considerate più vicine alla nuova amministrazione repubblicana. Successivamente, secondo quanto riportato, Trump ha alternato critiche su scelte di politica estera e osservazioni dal tono personale.
19 giugno: dichiarazioni su hormuz e polemiche sulla foto con meloni
Il primo episodio viene collocato al 19 giugno. Nel corso di un’intervista all’emittente statunitense Nbc, Trump sostiene che Meloni fosse stata inizialmente una sua sostenitrice, ma che non si fosse schierata al fianco degli Stati Uniti durante la crisi legata allo Stretto di Hormuz. A seguire, Trump alza ulteriormente i toni durante una telefonata alla trasmissione “L’Aria che tira” su La7, collegando le osservazioni al presunto comportamento della premier.
In quella circostanza, Trump dichiara che Meloni gli avrebbe “implorato” una fotografia insieme, aggiungendo: “Mi ha fatto pena”. La frase genera immediate polemiche.
20 giugno: accuse su autorizzazioni e utilizzo delle piste italiane
Il confronto si sposta poi sul piano militare il 20 giugno. In un messaggio pubblicato sui social, Trump accusa direttamente il governo italiano di non aver autorizzato gli Stati Uniti a usare le piste di atterraggio e decollo presenti sul territorio nazionale durante la guerra con l’Iran.
Secondo il presidente americano, la scelta avrebbe provocato “un notevole disagio logistico” alle forze armate statunitensi. Nel messaggio Trump scrive anche che l’Italia non avrebbe concesso l’utilizzo delle infrastrutture, nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno alla difesa dell’Italia e degli altri alleati della Nato. Nello stesso testo viene aggiunto che, dopo la vittoria militare americana sull’Iran, Meloni avrebbe cercato di riallacciare i rapporti con Washington per “recuperare popolarità”.
palazzo chigi respinge e meloni risponde con attacchi definiti insensati
Le accuse vengono respinte da Palazzo Chigi. Meloni sceglie di replicare pubblicamente attraverso un messaggio sui social network, definendo le affermazioni del leader americano “attacchi insensati”. La presidente del Consiglio precisa però di non voler alimentare ulteriormente la polemica, indicando come prioritaria la necessità di mantenere un confronto su basi istituzionali.
Nel messaggio, Meloni scrive di non voler tornare sull’argomento, perché continua a ritenere centrale l’unità dell’Occidente e considera la vicenda “uno spettacolo” non coerente con il compito affidato.
offensiva più ampia verso gli alleati europei in vista della nato
Le nuove dichiarazioni di Trump, presentate come aggiornamento della controversia, indicano che la distanza tra le posizioni resterebbe aperta. L’attacco all’Italia si inserisce in una cornice più ampia di pressione politica verso gli alleati europei, in vista del vertice Nato dell’Aja. In quel contesto, Trump punta a ottenere nuovi impegni sull’aumento delle spese militari per i Paesi dell’Alleanza.
Personaggi menzionati:
- Donald Trump
- Giorgia Meloni
- Palazzo Chigi
