Tatuaggio nero su petto e braccia, il racconto di machine gun kelly sul dolore e sulla pelle gialla

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Tatuaggio nero su petto e braccia, il racconto di machine gun kelly sul dolore e sulla pelle gialla

Un progetto nato con l’idea di segnare una rinascita si è trasformato, per Machine Gun Kelly, in un periodo segnato da dolore e difficoltà fisiche quasi al limite della sopportazione. Nel raccontarlo, l’artista ha ripercorso la realizzazione del gigantesco tatuaggio total black che nel 2024 ha finito per coprire gran parte del corpo, dalle braccia fino al petto e allo stomaco, descrivendo un percorso che non si è fermato alla superficie estetica.

machine gun kelly e il tatuaggio total black: un cambiamento anche fisico

Machine Gun Kelly, il cui vero nome è Colson Baker, ha spiegato che quel tatuaggio non era stato concepito come semplice intervento visivo. L’obiettivo era trovare una trasformazione che fosse anche fisica, capace di tradurre in modo concreto un passaggio interiore. Secondo le sue parole, il progetto mirava a rappresentare un nuovo inizio, collegato a un’evoluzione personale.

Riguardando i tatuaggi precedenti, l’artista ha dichiarato di sentirsi estraneo a ciò che vedeva: “Vedevo morte e droga in tutti quei disegni”. Ha descritto una stratificazione di immagini molto diverse tra loro, parlando di tatuaggi felici, tatuaggi tristi, tatuaggi sacri e tatuaggi infernali, fino a collegare quella sensazione alla presenza di un disagio mentale percepito come persistente, “come se il mio disturbo bipolare stesse urlando dalla mia pelle”.

roxx e i tempi del progetto: il tatuaggio total black quasi impossibile

Per passare da questa fase a un’altra forma di rappresentazione personale, Machine Gun Kelly si è rivolto alla tatuatrice delle celebrità Roxx, che gli avrebbe proposto un lavoro monumentale: un tatuaggio nero pensato per coprire quasi completamente la parte superiore del corpo. La questione principale, secondo quanto raccontato, è stata il tempo necessario alla realizzazione.

Roxx avrebbe indicato una durata di circa due anni per completare un lavoro di quella portata. Machine Gun Kelly, però, ha deciso di accelerare i tempi: invece di organizzare sedute diluite con periodi di recupero, ha risposto di avere a disposizione due mesi, impostando una tabella di marcia molto più intensa.

sessioni quasi quotidiane e conseguenze fisiche dopo la prima settimana

La scelta di procedere in fretta ha avuto conseguenze rilevanti. In luogo di una pianificazione con pause adeguate, l’artista si sarebbe sottoposto a sessioni lunghe con frequenza quasi quotidiana. Dopo la prima settimana, le procedure avrebbero riguardato anche i linfonodi nella zona di ascelle e spalle.

In quel momento, Machine Gun Kelly ha riferito di essersi sentito davvero male. Ha descritto sintomi che includevano una trasformazione del colorito della pelle, arrivando a dire che “la mia pelle stava diventando gialla”. Inoltre ha parlato di difficoltà immediate come l’incapacità di dormire e di problemi di movimento: “Non riuscivo a dormire” e “Ho smesso di riuscire a muovere alcune parti della parte superiore del corpo”.

il tatuaggio total black come prova superata: dalla sofferenza all’ispirazione

Nonostante dolore, sintomi e limitazioni, l’artista ha scelto di andare avanti fino alla fine. A distanza di tempo, Machine Gun Kelly interpreta quell’esperienza come una prova personale superata. Oggi afferma di esserne uscito estremamente ispirato, sottolineando che l’ispirazione nasce non solo dall’aver portato a termine un lavoro, ma anche da ciò che ha dovuto affrontare nel corso del processo.

Il tatuaggio, realizzato oltre due anni fa e diventato uno dei più discussi nel mondo della musica, viene descritto come un simbolo di trasformazione. La trasformazione personale viene collegata a un periodo complesso della sua vita, includendo i temi di problemi di salute mentale, sobrietà e la volontà di lasciare alle spalle una fase definita caotica.

Figure citate:

  • Machine Gun Kelly (Colson Baker)
  • Roxx (tatuatrice)
“Per coprire petto e braccia con un tatuaggio nero sono stato davvero male. La pelle diventava gialla, ho smesso di muovere parti del corpo”: Machine Gun Kelly racconta
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